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Garibaldi
Nel 1853 Garibaldi ebbe una figlia segreta di nome di Adelaide. Una figlia così segreta, ma anche così simile a lui nei tratti del viso. Di lei nei libri di storia non c'è traccia, perché, per evitare scandali, Garibaldi la nascose a tutti: ai figli avuti da Anita, come pure alle successive mogli e compagne di vita.
La vicenda della nascita della figlia segreta si sviluppa nel 1848, quando l'eroe dei due mondi quarantunenne torna in Italia dal sud America con Anita per partecipare alla prima guerra d'indipendenza.
In quel periodo entra in contatto per la prima volta con Anna Koppmann, figlia del governatore di Praga e moglie da dieci anni del nobile milanese Giorgio Guido Pallavicino Trivulzio (1796-1878). I due da quel giorno iniziano a scriversi lettere appassionate senza perdersi più di vista. Ma la guerra continua e Garibaldi è costretto ad arrendersi agli austriaci e fuggire nell'Italia centrale.
Si reca allora nello Stato Pontificio e partecipa ai combattimenti in difesa della Repubblica Romana. Il 4 agosto 1849 Anita muore di stenti vicino a Ravenna.
Garibaldi è distrutto, ma deve continuare a fuggire prima in Marocco e poi negli Stati Uniti. Quando a distanza di qualche anno torna in Italia, si stabilisce a Caprera e lì raduna amici ed ex compagni di battaglia.
Tra loro si dice che ci sia anche Anna Koppmann che un anno dopo darà alla luce Adelaide a Torino.
La nascita è registrata dalla levatrice di Casa Trivulzio. Per evitare scandali tra la nobiltà dell'epoca, Adelaide viene riconosciuta come figlia da Francesco Carpeneto, uno degli amici più intimi di Giuseppe Garibaldi e suo futuro generale nella spedizione dei Mille. Adelaide cresce nella nobile famiglia Trivulzio, diventa maestra elementare e vince un concorso che la trasferisce in Lombardia.
Diventa quindi maestra elementare nella scuola "Regina Margherita" di Saronno.
Conosce un maestro, Luigi Renoldi, lo sposa e mette su famiglia. Nascono quindi Anna e Giuseppina Renoldi che mantengono il segreto di famiglia, tramandato da nonna Adelaide.
Dopo la morte di Anna, avvenuta il 15 dicembre 1998, la sorella Giuseppina ha confidato ad uno storico: il prof. Giuseppe Radice di Saronno il segreto di nonna Adelaide che le lasciò in custodia un gioiello: una montatura di cristalli di Boemia rossi, il colore delle camicie dei Mille, contenente all'interno una ciocca di capelli appartenuti all'Eroe dei due mondi e da questi donato ad Anna Koppmann alla quale il marito, marchese Pallavicino, su invito stesso di Garibaldi, assegnò un riconoscimento di 150 lire semestrali, una pensione vitalizia che fu pagata fino alla sua morte. Inoltre ci fu un fittissimo scambio di lettere tra Adelaide e suo padre, lettere che proprio Adelaide nascose all'interno della bara di suo marito.
Giuseppina Renoldi (anch'essa senza figli) è scomparsa nel 2004.
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