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Il Centro Ricerca Delfini è nato nel 2000 grazie alla collaborazione tra il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena e il CTS, anche come conseguenza dell'inclusione dell'area del Parco all'interno del Santuario per i Mammiferi marini "Pelagos", un tratto di mare compreso tra Italia, Francia e Principato di Monaco.
Il Centro Ricerca Delfini è incluso all'interno del Centro di Educazione Ambientale di Stagnali, integrandosi perfettamente con tutte le altre attività e iniziative dell'area.
Il 27 giugno del 2000 alla presenza del Ministro dell’Ambiente Willer Bordon e del Presidente del Parco Prof. Ignazio Camarda, viene inaugurato il Centro di Educazione Ambientale di Caprera. Il progetto per il recupero del complesso di Stagnali è collocato nel quadro generale di rifunzionalizzazione dell’intero sistema dei forti dell’arcipelago consistente in oltre 50 fortezze, alcune delle quali di grande imponenza strutturale. Gli interventi effettuati sulle strutture esistenti sono stati improntati al più rigoroso rispetto dei principi relativi al restauro di edifici storici, mantenendo inalterate sia l’architettura che la posa dei materiali costruttivi originali. Nell’ex caserma dei bersaglieri sono state realizzate attività didattiche e di ricerca, spazi espositivi e centro di accoglienza. Il progetto dell’Ente Parco e quello di modificare in senso positivo la difesa del territorio contro il nemico invasore in quella per la difesa delle sue caratteristiche ambientali e morfologiche, con alla base i seguenti requisiti:
- l'internazionalità, che consente di rapportarsi con una utenza diversificata aperta all’apporto degli studiosi di tutto il mondo, con le evidenti ricadute economiche e culturali che ne deriveranno dalla frequentazione di corsi di aggiornamento, perfezionamento e specializzazione, settimane di studio e di ricerca, stages, master etc;
- la permanenza funzionale, e con essa il vantaggio di una presenza continua, non più legata soltanto al turismo dei mesi estivi, ma collegata alle diverse attività che si svolgeranno durante l’anno attraverso convegni, mostre e altre attività legate alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente.
Dove si trova il Centro
La struttura dove si svolgono le attività del Centro si trova in un antico edificio militare ristrutturato, nel borgo di Stagnali sull'isola di Caprera.
Le attività del Centro
Il Centro svolge un'intensa attività di informazione, divulgazione, educazione e formazione ambientale per adulti e bambini. Attraverso lezioni, filmati, pannelli informativi e materiale didattico, i visitatori vengono guidati alla scoperta del mondo dei delfini, delle tartarughe e degli squali.
Durante l'anno, a richiesta, è possibile organizzare delle visite guidate per le scuole, durante le quali ricercatori e biologi accompagnanoi ragazzi alla scoperta dell'ambiente marino.
Presso il Centro vengono inoltre organizzati seminari e stage per adulti e sono annualmente disponibili alcuni posti per lo svolgimento di tesi di laurea e tirocini, in collaborazione con Università italiane ed estere.Il Centro svolge un'intensa attività di informazione, divulgazione, educazione e formazione ambientale per adulti e bambini. Attraverso lezioni, filmati, pannelli informativi e materiale didattico, i visitatori vengono guidati alla scoperta del mondo dei delfini, delle tartarughe e degli squali.Durante l'anno, a richiesta, è possibile organizzare delle visite guidate per le scuole, durante le quali ricercatori e biologi accompagnanoi ragazzi alla scoperta dell'ambiente marino.Presso il Centro vengono inoltre organizzati seminari e stage per adulti e sono annualmente disponibili alcuni posti per lo svolgimento di tesi di laurea e tirocini, in collaborazione con Università italiane ed estere. La struttura dove si svolgono le attività del Centro si trova in un antico edificio militare ristrutturato, nel borgo di Stagnali sull'isola di Caprera.Il Centro svolge un'intensa attività di informazione, divulgazione, educazione e formazione ambientale per adulti e bambini. Attraverso lezioni, filmati, pannelli informativi e materiale didattico, i visitatori vengono guidati alla scoperta del mondo dei delfini, delle tartarughe e degli squali.Durante l'anno, a richiesta, è possibile organizzare delle visite guidate per le scuole, durante le quali ricercatori e biologi accompagnanoi ragazzi alla scoperta dell'ambiente marino.Presso il Centro vengono inoltre organizzati seminari e stage per adulti e sono annualmente disponibili alcuni posti per lo svolgimento di tesi di laurea e tirocini, in collaborazione con Università italiane ed estere.
La Tartaruga Marina
Occasionalmente, nelle acque del Parco si sono verificate catture accidentali di tartarughe marine della specie Caretta caretta; Il Centro in questo caso è in grado di garantire le prime cure necessarieagli animaliin difficoltà.
Nel caso di problemiparticolarmente gravi gli esemplari vengono trasferiti al Centro di recupero e la cura della fauna marina sostenuta dall'Assessorato Ambiente della Regione Sardegna .
Lo Squalo Elefante
In primavera, in Sardegna, si registrano numerosi avvistamenti dello squalo elefante (Cathorinus maximus). Nonostante cio la specie è a rischio di estinzione e richiede una speciale protezione.
Per poter in futuro applicare le linee guida internazionaliper la sua conservazione e gestione, il Centro di Caprera in collaborazione con il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena ha iniziato una campagna di raccolta dati sulla presenza dello squalo nelle acque dell'Arcipelago.
Il CEA del Parco si fa grande: inaugurato il “Laboratorio della conoscenza”
Una nuova struttura del Parco è stata inaugurata o scorso 9 giugno presso il CEA (Centro di Educazione Ambientale) del Parco a Stagnali, alla presenza di un centinaio di persone: il “Laboratorio della conoscenza”, un moderno e attrezzato spazio di formazione, educazione ambientale e ricerca, è a disposizione di tutti gli istituti scolastici maddaleini e di quanti vorranno utilizzare i servizi offerti dal nuovo laboratorio didattico. Realizzato nell’ambito del Progetto ReTraParc (Rete Transfrontaliera di Parchi) il laboratorio occupa il primo capannone del CEA.
Obiettivo strategico del nuovo spazio allestito all’interno del CEA, a disposizione del pubblico già a partire dei prossimi giorni, è quello di rappresentare un riferimento stabile per la progettazione nell’ambito dell’educazione ambientale del territorio ma anche quello di costruire, nel tempo, un punto di forza nell’ambito del turismo didattico per l’isola di Caprera. La nuova struttura del CEA rappresenta – all’interno del più vasto contesto naturale di Caprera, interpretabile appunto come un “laboratorio a cielo aperto” – un’efficace sintesi tra aula naturale e aula-laboratorio dotata dei più moderni ed efficaci strumenti di analisi, monitoraggio e conservazione delle biodiversità marine presenti nel Parco: non solo schermi, lavagne, postazioni informatiche, ma anche attrezzatura nautica, fotocamere subacquee, microscopi e stereoscopi saranno a disposizione di tutti coloro che vorranno porre le basi per una conoscenza efficace delle diversità biologiche marine, terrestri e lagunari presenti all’interno dei confini dell’Arcipelago. Il Laboratorio della conoscenza si integra, completandola, con l’offerta formativa proposta attraverso gli altri servizi organizzati dall’Ente Parco all’interno del CEA: il Museo Geomineralogico, il Museo del Mare e il Centro ricerca delfini, arricchendo inoltre l’intera proposta didattica dell’isola di Caprera, rappresentata dal Compendio Garibaldino e dal Museo Nazionale di Garibaldi, in fase di realizzazione presso il Forte Arbuticci. L’intera proposta mira a valorizzare l’isola di Caprera all’interno di un quadro di sviluppo turistico sostenibile fortemente orientato ai suoi valori ambientali e culturali. Obiettivo non ultimo del laboratorio è quello di creare uno spazio di interazione di esperienze diverse all’interno del CEA e di tutti i soggetti che a Caprera operano per attivare sinergie concrete nell’ambito della sostenibilità gestionale dell’intero patrimonio dell’isola. Mare, terra e laguna: un laboratorio in aula e all’aperto Il nuovo spazio, a disposizione per laboratori di educazione ambientale con le strutture scolastiche del territorio, guarda ad una prospettiva più ampia con l’obiettivo di diventare un riferimento per l’organizzazione di seminari a tema specifico di approfondimento e divulgazione delle tematiche legate all’ambiente da realizzarsi in collaborazione con l’Università. Il laboratorio, offre uno spaccato utile anche per individui con poca dimestichezza nel merito delle diverse specificità ambientali dell’arcipelago di poter scoprire i caratteri delle biodiversità presenti sulle isole. Un sentiero marino, un sentiero ambientale e un’area lagunare consentiranno una carrellata in laboratorio di tutto l’ambiente dell’arcipelago. Una metodologia di educazione ambientale condivisa con i partner del Progetto ReTraParc Strumento didattico essenziale nell’ambito del nuovo laboratorio saranno i “Quaderni della conoscenza” elaborati dal Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Sassari che diventeranno l’apparato didattico di riferimento per tutti i laboratori realizzati all’interno della rete. I Quaderni, realizzati da esperti del settore, rappresentano un compendio esaustivo dedicato alla conoscenza delle biodiversità e costituiscono lo strumento di supporto scientifico didattico legato alle attività realizzate all’interno dei diversi laboratori che prenderanno vita all’interno della rete di Parchi aderenti al progetto Re.Tra.Par . Il progetto “ReTraParc”, (REte TRAnsfrontaliera di PARChi), al quale partecipa il Parco di La Maddalena, insieme al Parco Nazionale dell’Asinara, quello Regionale di Porto Conte, l’Office de l’Environnement de la Corse e il Parco Naturale Regionale di Corsica, col ruolo di capofila e di coordinamento della Provincia di Sassari, è finanziato nell’ambito dell’asse “Natura-Cultura” del P.O. Marittimo 2007-2013.
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