La Maddalena


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Garibaldi colportore

Garibaldi

Sono note le idee di Garibaldi sul Papa e sul clero, da lui definito "Setta degli impostori" nell'epigrafe dettata per il suo amico ed ex prete Luigi Gusmaroli (la lapide è tuttora conservata nel Civico Cimitero di La Maddalena).

Meno noto è invece che Garibaldi tenesse delle Bibbie e pare, addirittura, le facesse distribuire agli abitanti di La Maddalena.

Non si trattava naturalmente di Bibbie cattoliche bensì di Bibbie protestanti tradotte in italiano da Giovanni Diodati. Scrive Cignoli, nell'articolo citato, di aver scoperto la notizia "spigolando" nell'Archivio della 'Società Biblica Britannica & Forestiera' di Roma. In una relazione in inglese del londinese reverendo protestante Bergne è riportato quanto da lui ascoltato, a Milano, nel 1872, da un certo Rivera, ex militare dell'esercito ed all'epoca colportore (venditore ambulante di Bibbie protestanti).

Rivera raccontò al rev. Bergne di aver fatto, tempo prima, un viaggio in Sardegna e di essere giunto fino a La Maddalena. Qui ebbe la gradita, per lui, sorpresa di trovare alcuni protestanti (il censimento del 1871 ne registrava in numero di 42). A loro e ad altri vendette alcune Bibbie. Poi, attraversando con una barca il braccio di mare che separa le due isole, approdò a Caprera. Qui, come tanti altri visitatori del tempo, il colportore Rivera poté incontrare Garibaldi.

Con sorpresa Rivera scoprì che il Generale conservava a casa una cassa, piena a metà, di Bibbie, pronte per essere inviate a La Maddalena.
Rivera informò Garibaldi di averne colà venduto parecchie nei giorni precedenti. Allora Garibaldi gli rispose che avrebbe conservato quelle Bibbie. Il Generale poi incoraggiò il colportore Rivera, dicendogli che stava facendo un buon lavoro perché stava "diffondendo la verità".
Dell'episodio Mario Cignoni, autore dell'articolo, non scrive altro. Ci domandiamo che cosa, di tutto ciò, potesse pensarne il parroco dell'epoca don Michele Mamia Addis, il quale fu amico di Garibaldi e più volte ospite del "suo modesto desco".

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