La Maddalena


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Giovanni Battista Albini

Eroi isolani

Conte, ammiraglio (La Maddalena 1812-Cassano Spinola 1876). Figlio dell’ammiraglio Giuseppe, seguì la carriera del padre. Entrato giovanissimo nella Marina militare del Regno di Sardegna, partecipo` già nel 1848alleoperazioninell’Adriatico, e nel 1849 fu a Oporto per riportare in patria la salma di Carlo Alberto. Nel 1860 partecipo` all’espugnazione di Ancona e fu per questo decorato di medaglia d’oro al V.M. Nel 1862 tento` invano di dissuadere Garibaldi dall’impresa che porto` alla sconfitta dell’Aspromonte. Nel 1864 comando`, col grado di viceammiraglio, la squadra navale italiana inviata a Tunisi, elaborando un piano (non preso in considerazione) per lo sbarco e l’occupazione della Tunisia. Nella battaglia di Lissa, durante la terza guerra d’indipendenza (1866), fu accusato di aver fatto muovere in ritardo la sua flotta in soccorso dell’ammiraglio Persano. Collocato a riposo, morì dieci anni dopo a Cassano Spinola.

Giovanni Battista Albini, di Giuseppe e Maria Raffaella Ornano, nasce a La Maddalena il 20 settembre 1812 e muore a Casano Spinola (AL) il 14 agosto 1876. Suo padre veniva da Villafranca, ma si era fermato nell'isola raggiungendo nella Marina Sarda il grado di Ammiraglio, diventando poi senatore del Regno. Fu Allievo della Scuola di Marina a Genova, partecipò alla prima guerra di indipendenza sotto gli ordini del padre. Nel 1860 ad Ancona l'episodio più ardito della sua carriera. E' il 28 settembre, Ancona è presa d'assedio. Albini riesce a portarsi a 600 metri dalla batteria della Lanterna per demolirla. Ma la batteria e la casamatta erano bersagliate invano. Albini, chiese per segnale licenza d'attacco con libertà di manovra. Ottenutala, dirige sulla batteria, gli sfila a traverso, e giunto a tiro di pistola dalle batterie avversarie, gli scarica contemporaneamente tutti i i pezzi di una fiancata, smantellando la batteria e provocando l'esplosione di una polveriera. La medaglia d'oro concessa dice: "Per il modo ardito e sotto ogni aspetto commendevole con cui si comportò all'assedio di Ancona".

Medaglia d'oro al Valor Militare: Pel modo ardito e sotto ogni aspetto commendevole con cui si comportò nell'assedio di Ancona. R.D. 4 ottobre 1860.

Nacque a La Maddalena (Sassari) il 20 settembre 1812. Ammesso nella Regia Scuola Militare di Marina di Genova il 29 gennaio 1823, il 1° marzo 1826 conseguì la nomina a Guardiamarina di 2a Classe. Promosso Guardiamarina di 1a Classe nel 1830, transitò nel Corpo della Fanteria Real Marina dove, nel giugno 1833, conseguì la promozione a Luogotenente di Fanteria della Real Marina sarda.

Luogotenente di 1a Classe il 16 luglio 1842, il 10 ottobre 1855 conseguì la promozione a Capitano di Vascello di 1a Classe e quelle a Contrammiraglio il 1° ottobre 1860 e a Vice Ammiraglio il 1° marzo 1864.

Durante la sua carriera ebbe a compiere oltre 24 anni, di imbarco, dei quali tre in guerra, su unità militari; fra le destinazioni a terra, oltre a quella nei reparti di Fanteria della Real Marina, assolse l'incarico di Capo del Consiglio per la leva marittima della Riviera di Ponente, di Capo Gruppo per la perlustrazione delle foreste della Sardegna e del taglio del legname occorrente alla Reale Marina sarda e, da Capitano di Vascello, quello di Direttore dell'Arsenale di La Spezia e di Comandante del Corpo Reale Equipaggi.

Partecipò alla Campagna di guerra in Adriatico (1848-49) meritandosi la Croce di Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio a Lazzaro; alla Campagna di Crimea (1855-56), nella quale ottenne la Legion d'Onore; alla Campagna dell'Italia meridionale e all'assedio di Ancona dove, al comando della pirofregata ad elica Vittorio Emanuele, con audace manovra portò la sua unità fin sotto le mura del Forte della Lanterna; con un intenso fuoco ravvicinato ne smantellò le difese provocando l'esplosione della polveriera per cui si ebbe l'immediata resa del presidio.

Nel marzo 1861 assunse il comando della la Divisione navale con imbarco sulla R. pirofregata Maria Adelaide e nel 1864 comandò la squadra navale destinata a proteggere il Bey di Tunisi.

Partecipò alla Campagna navale del 1866 (Lissa) al comando della Squadra di Evoluzione e della 2a Squadra dell'Armata d'Operazione.
Collocato a riposo nel 1867, mori a Cassano Spinola nel 1876; la sua salma riposa nel cimitero di Stagliano (Genova).

Altre decorazioni a riconoscimenti per merito di guerra:
" Medaglia d'Argento al Valore Militare (R. Nave Beroldo, marzo 1858);
" Croce di Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia (R.D. 12 giugno 1856);
" Croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia (1° dicembre 1860);
" Croce di Ufficiale della Legion d'Onore;
" Promozione al grado di Contrammiraglio.

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