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Ex Arsenale
Intervista con Stefano Zaghis responsabile del Porto Arsenale de La Maddalena. I fatti contano più delle opinioni. E i numeri, più dei fatti. Le cifre le mette sul tavolo Stefano Zaghis, amministratore delegato della Mita di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che sta trasformando la storica enclave militare dell'Arsenale della Maddalena, in un resort di lusso.
"Il nostro impegno è robusto" sottolinea Zaghis. "Ai 65 milioni di investimento se ne aggiungono 5 per la comunicazione e altrettanti per realizzare i lavori non completati dal G8. Il summit avrebbe dovuto essere il traghettatore di tutto l'arcipelago verso un'economia che mettesse a risorsa e valorizzasse le bellezze naturali della Maddalena, che segnasse il passaggio definitivo da un'economia dalla forte presenza dello stato a quella privata. Il G8, a seguito del terremoto in Abruzzo, è stato organizzato all'Aquila. L'unica cosa rimasta, di un evento che non c'è stato, è la riqualificazione del complesso dell'Arsenale. In concreto, la gara cui ha partecipato Mita Resort".
Detta così, sembrerebbe facile e consequenziale.
"Tutt'altro. Il 2009 è stato il peggiore dal 1929; 80 anni dopo il crollo di Wall Street la situazione finanziaria mondiale si è fatta complessa e difficile. La gara cui abbiamo partecipato si è innestata in un contesto turistico-alberghiero delicato. Le transazioni di resort e alberghi in area EMEA (Europa, Middle East, America) sono scese da 23 mila del 2007 a circa 8 mila del 2008 a 2500 del 2009. Per dirla tutta: le multinazionali alberghiere hanno tirato i remi in barca. Noi ci abbiamo creduto avendo già nel Sud della Sardegna il Forte Village. Aggiungo che, grazie a un accordo con il gruppo Sansedoni apriremo un resort a Teulada, a un'ora da Forte Village. La bontà di un investimento sta anche nella lungimiranza del progetto che lo determina e la dottoressa Marcegaglia ha deciso di impegnare risorse importanti per lanciare il turismo in Sardegna".
Scansiamo i luoghi comuni. Passato, presente e futuro.
"La considerazione del contesto storico- sottolinea Zaghis- è ineludibile. Noi entriamo in un momento complesso nella vita dell'arcipelago che dopo 240 anni cambia realtà e prospettiva. La vocazione militare risale al 1767, quando i Sardo-Piemontesi conquistarono l'arcipelago sottraendolo ai Genovesi. Nel 1931, con all'apertura della Scuola Allievi Sottufficiali, la Maddalena aveva 12 mila abitanti e, forse, era l'unico luogo della Sardegna con le strade illuminate. La Marina Militare era il volano della sua economia e il benessere era diffuso. E' sopraggiunta una progressiva emorragia: quasi mille maddalenini se ne sono andati mentre Olbia passava da 3 mila a 70 mila abitanti. L'altro evento importante, nel 1968, l'arrivo della base militare americana, abbandonata nel 2008,che ha generato altro indotto".
Mettiamo insieme numeri e date?
"Comincio dalle seconde: tra aprile giugno 2011 saremo all'80 %; il 2012 saremo completamente a regime. I numeri? Il Marina avrà oltre 600 posti barca (sino ai megayacht da 120 metri) in vendita e in affitto per periodi medio-lunghi, un cantiere navale, magazzini. La Maddalena Hotel & Yacht Club, 95 camere e 6 suite. I due Garden Loft, complessivamente, 88 appartamenti. Il Marina Residence, 57 suite, Poi, ristoranti, Medical Spa, boutique di alta gamma, banca, supermercato. E l'Overwater Conference Center, un auditorium, da 500 posti".
Zaghis sorride quando gli chiediamo cosa "pagherebbe" pur di avere avuto tutto pronto per il Louis Vuitton Trophy.
" Ci hanno consegnato il complesso con sei mesi di ritardo, cui se ne aggiungono due per i noti fatti di cronaca. Così non fosse stato, la nostra nave sarebbe pronta. Ma come dice la nostra pubblicità, questo è il luogo del futuro. Confidiamo che il Louis Vuitton Trophy torni qui. L'accoglieremo nel modo migliore"
La nuova "capitale" della nautica
Con il Louis Vuitton Trophy, l'ex Arsenale della Maddalena inaugura la sua prima stagione. Un event opening per il primo polo nautico multifunzionale dell'arcipelago del nord della Sardegna destinato, quale volano turistico, ad incrementare e diversificare l'offerta di ricettività dell'isola e a promuovere il turismo nautico anche al di fuori dell'alta stagione. Il Louis Vuitton Trophy, "preludio" della prossima America' Cup con la presenza dei dieci team più forti al mondo, può rappresentare una opportunità per lanciare il nuovo porto e le strutture ricettive a livello internazionale. Una occasione per il territorio e Porto Arsenale di promuovere una location emozionale ed un marina resort raffinato, dove il lusso è concepito come una forma di "ricchezza" immateriale, più gratificante e nobile, in un ambiente amichevole e rilassante che trova la sua origine in una natura rispettata, nella cultura e nei valori del territorio isolano.
Parco nazionale dal 1994, l'arcipelago della Maddalena e l'isola madre si riposizionano, a livello internazionale, come un'oasi ambientale Green Style, dove si determina un nuovo stile di vita legato al radicale rinnovamento dei modelli energetici e di consumo che, di per se stesso, costituirà un importante elemento di attrazione dell'Arcipelago. Un nuovo modello di sviluppo per il marina resort e per la Maddalena che insieme potranno raggiungere l'eccellenza in una unione di professionalità e storia, natura e cultura del territorio. Il programma di adeguamento della struttura è cominciato lo scorso gennaio. Il progetto prevede un porto turistico con oltre seicento posti barca, con una darsena destinata ai maxi yacth, un design hotel di 120 camere e suite, una medical spa di 3.500 mq, una shopping gallery di 8.000 mq, una area residenziale di 105 appartamenti ed un centro congressi di 1.700 mq.
Il marina di Porto Arsenale sarà il più grande di tutta la Sardegna e sarà attrezzato nella maniera più moderna ed ecologica per accogliere imbarcazioni di tutte le dimensioni. Nel rispetto del Green Style, oltre a tutte le attrezzature necessarie per favorire le propulsioni ibride, è stata posta particolare attenzione alle problematiche ambientali, all'impatto dei servizi a terra e soprattutto del cantiere, dotato di uno specifico sistema di monitoraggio.
L'ormeggio prevede servizi di erogazione di acqua; energia elettrica in banchina ed assistenza (noleggio di adattatori, adattamenti di fase, ecc); la raccolta differenziata di rifiuti ordinari e speciali (oli usati, batterie esauste, ecc.); il ritiro a bordo di liquami, emulsioni (in ingenti quantitativi) e acque di sentina; servizio antincendio; servizi subacquei (liberazione e/o pulizia eliche e/o vie a mare, pulizia carena, salpamento ancore, recupero oggetti, ecc.); assistenza alle manovre di ormeggio da terra e in mare ed assistenza speciale in emergenza per la salvaguardia della vita in mare; locazione di posti auto; ascolto VHF 24h/24h su frequenza dedicata; security in conformità alle norme dell'ISPS Code; security del Marina con sistemi di videosorveglianza e presidio fisico dell'area; area di assistenza tecnica per manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Inoltre, saranno disponibili servizi di charter e bareboat; broker; insurance; ship chandler; vendita e assistenza di elettronica ed elettrotecnica navale, motori marini, battelli pneumatici; veleria e rigger; boat clearing e maintenance service. La mobilità all'interno dell'area sarà affidata principalmente ad un sistema di auto elettriche, biciclette e golf-car. La viabilità sarà regolata e facilita da una serie di percorsi ad anello che si sviluppano intorno allo specchio d'acqua del marina. La percorrenza delle auto infatti, sarà limitata nella zona perimetrale esterna del complesso, con accessi diretti all'area portuale e residenziale, permettendo una gestione più fluida ed organizzata dei flussi degli ospiti.
L'intero complesso dell'Ex Arsenale dunque, si sposta progressivamente da sede di memorie di cultura militare verso una nuova frontiera della vita contemporanea, per diventare un modello di correttezza ambientale indirizzato verso un vivere eco-sostenibile. Fra isole e mare, fra spiagge e vento.
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