La Maddalena


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Immersioni da non perdere

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A trecento metri dalla costa, nella zona denominata Candeo, a Caprera, si trova uno dei luoghi di immersione più belli d’intero arcipelago: si tratta di due costoni rocciosi paralleli tra di loro e divisi da un canale di sabbia.

L’itinerario più interessante si snoda attorno al primo ammasso granitico, posto più vicino alla costa, il cui sommo raggiunge i 17 metri dalla superficie e degrada fino a 32 metri di profondità nella sabbia… un vero spettacolo! Ancoriamo il catamarano nella parte più alta della secca e scendiamo sul versante che guarda Caprera.

Già sui 20 metri incontriamo grotte tappezzate da margherite di mare, dall’inconfondibile colore arancio.

Dirigendoci verso il fondo tra gli anfratti rocciosi fa capolino una gran quantità di murene. Incontriamo anche molti gronghi, grossi predatori che quando ci avviciniamo si ritirano immediatamente nelle tane.

Ma ecco che ad una profondità di 30 metri ci ritroviamo di fronte alla specie più spettacolare del Mediterraneo: le gorgonie rosse, che vivono ancorate ai fondali rocciosi, disposte in ventagli appariscenti e per il nostro sguardo sicuramente accattivanti.

Immersioni altrettanto belle sono situate nella zona che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio il cui fondale è caratterizzato da secche coralligene che si ergono fino a pochi metri dalla superficie.

La secca di Budelli

A occidente di Budelli, nel versante meridionale dell'isola, si trova il sommo dello Zoppo o secca di Budelli. La profondità media del cappello della secca è di norma inferiore ai -10 mt. dalla superficie e scendendo tra assommate di massi e scogli che si susseguono, si arriva su un fondale sabbioso ad una profondità di circa -35 mt. Per apprezzare in pieno la bellezza della secca dovremo programmare la nostra discesa intorno ai 30 mt. La morfologia dello Zoppo, è a tratti davvero spettacolare, fatta di grandi monoliti granitici, cuspidi e picchi. Il lato più ricco è quello interno, il lato orientale. Troverete belle pareti di gorgonie, canali ricchi di spugne, gamberi e piccole aragoste nelle spaccature della roccia. La posizione della secca è molto promettente per quanto riguarda la possibilità di incontrare branchi di pesci pelagici, come Barracuda, Dentici e perchè no qualche bel Pesce Luna.

La secca di Washinton

Questa secca e' conosciuta anche come "Secca Washington" perchè un enorme masso assomiglia proprio alla testa del presidente americano . E',secondo molti, il fondale con la morfologia piu' bella ed è forse l'immersione più nota della zona. Si alza da un fondale di oltre 50 metri con una guglia che giunge a -6 metri dalla superficie. Pareti letteralmente ricoperte di parazoanthus e gorgonie rosse offrono uno spettacolo indimenticabile. La secca si trova tra l'isola di Spargiotto e Budelli ed e' investita dalle correnti provenienti da Maestrale e Grecale, I giganteschi monoliti di granito formano grandi e lunghi passaggi, con una vita spettacolare, vera delizia per qualsiasi subacqueo. Si incontrano anche molti pescetti di branco (castagnole, anthias, acciughe, salpe e molti altri), pesce di tana (gronchi,murene,aragoste,cernie) e do passo (barracuda). Anche in questo sito i percorsi subacquei sono diversi e studiati per i diversi livelli di brevetto

Punta Coticcio o Tahiti


Questo sito di immersione è molto semplice e ridossato dai venti. Il punto di ancoraggio è proprio davanti alla famosa e omonima spiaggia di Cala Coticcio. Per i più esperti l’immersione inizia pinneggiando a mezz’acqua (12-15mt) in direzione Est, attraverso dei Canaloni, per andare a visitare un ammasso roccioso adagiato ad una profondità di circa -40 mt. e ricoperto di Gorgonie rosse. Sul fondo troviamo sepolte nella sabbia alcune Ancore ammiragliate. E’ facile scorgere nei numerosi grottini le aragoste. Risalendo si attraversano dei canali ricchi di fauna bentonica ( Anemoni e Parazoanthus), dove abitano alcune cerniotti e tante murene, scorfani e polpi mimetizzati, Nella parte finale dell’immersione è possibile osservare dei proiettili di armi da guerra sepolti nella sabbia. Questa immersione è molto adatta anche ai principianti perchè assicura, nei percorsi meno fondi, paesaggi altrettanto particolari e suggestivi.

La secca dei Monaci

La secca dei monaci è una splendida immersione a circa un miglio al largo dell' isolotto dei Monaci; è caratterizzata da ottima visibilità e talvolta abbastanza impegnativa a causa delle correnti che ci si possono trovare, ma proprio per questo risulta essere molto ricca di vita sessile con grandi gorgonie rosse, e di pesci anche di grossa taglia. E' una secca molto suggestiva ed estesa che parte da 6 mt. di profondità e dove sono stati studiati molteplici percorsi anche per i diversi livelli di brevetto.

I picchi di Cala Coticcio

Sulla costa di Caprera, davanti a Punta Coticcio si innalzano fino in superficie, da un fondale a 45 metri, due incredibili picchi che in cima hanno un diametro di circa 2 metri. Un' immersione veramente bellissima : incredibile il numero di castagnole che volteggiano intorno al cappello. Si possono incontrare ricciole e dentici in caccia. Vi sono anche grandi capponi alla base dei massi, spugne, parazoanthus, rose di mare e ogni forma di organismo vivente che incrosta le rocce del fondo.Gli appasionati di fotosub potranno fotografare ,soprattutto la notte,paguri, dentici e bellissime cernie dorate. L'immersione è facile e i percorsi attraverso i canyon che sono tagliati nel granito sono particolarmente suggestivi.

Scoglio di Spargiotto

Un grande rilievo sommerso giunge fino a 3m dalla superficie e degrada a balze verso la profondità, diviso in due da un canalone con il fondo sabbioso che nel punto più profondo raggiunge 26 m. Alla base del rilievo grandi massi granitici si alternano a chiazze di posidonia e detrito, mentre sulla roccia si trovano ampie forme erosive come tafoni, spaccature profonde e frane sottomarine. Dai gavitelli di ormeggio a 5 m di profondità si snodano vari percorsi. Fitti sciami di salpe, saraghi e castagnole pattugliano le emergenze di granito, mentre i punti caratteristici del sito si ritrovano nelle zone di transizione tra le parti illuminate e quelle in ombra, determinate dalla caratteristiche forme delle rocce tafonate e dall'esposizione. Sui rilievi sono diffusi l'alga lessepsiana Caulerpa racemosa e popolamenti di gorgonacei, che caratterizzano il sito. Tra le specie protette è da segnalare la presenza di una prateria discontinua di posidonia, insediata in sacche di detrito tra le rocce e sul fondo. Anche qui si incontrano grossi esemplari di cernia bruna particolarmente confidenti.


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