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Città
Il tessuto urbanistico della cittadina conserva l'originario impianto razionale voluto dagli architetti piemontesi del Settecento; il centro storico costituisce il primo nucleo di insediamento intorno al porto di Cala Gavetta.
Capoluogo dell'arcipelago e del Parco Nazionale
Il territorio comunale si estende per 49,37 km2 e coincide con quello dell'isola di Maddalena e delle altre minori che le fanno corona, a breve distanza dalla costa nord-orientale della Sardegna: Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Razzoli, Santa Maria e alcune più piccole.
1256 In tale momento storico fluido e incerto i traffici di Genova e di Bonifacio trovavano comunque in Gallura un loro spazio, talvolta importante. La prima area in cui si trovavano ad operare i mercanti corsi era quella della costa più settentrionale e della Bucinaria, un arcipelago di isole fra le quali si distingueva quella di La Maddalena.
Circondata da acque trasparenti nelle quali è possibile scorgere le mille sfumature che la natura ancora intatta offre, La Maddalena, la maggiore delle sette isole che compongono l'arcipelago omonimo, si presenta in tutto il suo fascino.
La Maddalena e i grandi della Storia
L'Arcipelago ha avuto la sua piena consacrazione da personaggi come Napoleone Bonaparte, l'ammiraglio Horatio Nelson e Giuseppe Garibaldi ...
Comune
Angelo Comiti Nato a La Maddalena il 12 Agosto del 1954. Diplomato all’Istituto Tecnico Nautico – Indirizzo “Macchinisti”, dopo una breve esperienza universitaria come iscritto alla Facoltà di Ingegneria, ha svolto per circa trent’anni la professione di artigiano. Entrato in politica in giovane età, è stato iscritto al PCI sino al 1989. Come esponente della locale sezione del PCI, dal 1981 al 1990 è stato in Consiglio Comunale, ricoprendo la carica di Consigliere, Assessore, Vicesindaco, e per un breve periodo anche quella di Sindaco.
La giunta è un organo collegiale composto dal sindaco, che ne è anche presidente, e da un numero di assessori, stabilito dallo statuto comunale, che non deve essere superiore a sei (art. 47 del d. lgs. 267/2000).
Consiglio Comunale di La Maddalena
Il Consiglio comunale è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del comune. Le materie di competenza del Consiglio sono definita dalla legge. Tra le principali ci sono lo statuto dell'ente, il bilancio, il conto consuntivo, il piano regolatore generale, il piano delle opere pubbliche e le convenzioni tra gli enti locali. Il Consiglio comunale vota la fiducia al sindaco e alla giunta comunale. Al contempo può anche votare mozioni di sfiducia.
Centro Storico di La Maddalena
Questa città che ha una storia di appena duecento anni, possiede un centro storico non precisamente ricco di architetture pregiate. E' simpatico comunque girare per i "carrugi" che assomigliano abbastanza a quelli delle cittadine liguri. Il nostro centro storico disposto tutto attorno alla chiesa parrocchiale che è pure l'unica chiesa del centro.
Gemellaggio
L’idea del Gemellaggio con Ajaccio, nacque 20 anni orsono nel 1989. L’annuale ricorrenza della Festività del Ferragosto svoltasi ad Ajaccio, città gemellata con La Maddalena, celebrazioni da sempre caratterizzate dalla devozione religiosa per l’Assunta, la nostalgia dell’Impero napoleonico e l’attrazione turistica, coincide quest’anno con il 20° anniversario della nascita del gemellaggio, progetto socio culturale, storico e politico che tuttora unisce le due comunità.
La ricorrenza della Festività del Ferragosto del 2009 che si svolse ad Ajaccio, città gemellata con La Maddalena, celebrazioni da sempre caratterizzate dalla devozione religiosa per l'Assunta, la nostalgia dell'Impero napoleonico e l'attrazione turistica, coincide quest'anno con il 20° anniversario della nascita del gemellaggio, progetto socio culturale, storico e politico che tuttora unisce le due comunità.
Da "La Patria 1895"
La Maddalena raccontata su "La Patria 1895"
La Maddalena (1881 ab.) — Giace a ovest dell’isola consorella, la famosa Caprera, da cui la separa un canale molto angusto detto Passo della Moneta e sul quale fu poi costruito un ponte girevole, che congiunge ora le due isole. Per l’importanza strategica dell’isola vi furono edificati parecchi forti detti di San Vittorio, della Trinità, di Balbiano, di Santa Teresa, di Sant’Andrea, di Sant’Agostino, di San Giorgio (nel 1809), Guardavecchia, i quali sono tra loro disposti in modo da poter incrociare i loro tiri.
Cenni storici e uomini illustri su "La Patria 1895"
L’isola della Maddalena fu abitata primieramente da pastori di San Bonifacio e fece sempre parte della Gallura, di cui seguì le sorti. Fu spesso assalita dai Barbareschi, ma delle loro invasioni non rimangono memorie e solo si sa, che furono sempre valorosamente sconfitti dagli isolani e o volti in fuga o fatti prigionieri.
Battaglia della Maddalena nel 1793 raccontata su "La Patria 1895"
L’isola della Maddalena va rinomata nell’istoria per la battaglia del febbraio 1793 in cui combattè il giovine Napoleone Bonaparte. Ne daremo qui una descrizione in succinto. Il 22 febbraio del detto anno, quando i Francesi, respinti da Cagliari, disponevansi alla partenza o, a meglio dire, alla fuga, la Maddalena vide appressarsi incontro una squadra di 23 legni, tra cui una grossa fregata con suvvì Napoleone Bonaparte.
Vi sarete chiesti perché l’Isola di La Maddalena si chiami così. Perché attesta il culto nei confronti della santa Maria Maddalena che veniva chiamata La Maddalena cioè abitante di Magdala. Il nome di un luogo è una derivazione dal personaggio storico o di fantasia a cui è legato .
Carta di frontiera a cura di Antonello Tedde
La Città di La Maddalena , guidata allora dall'allora Sindaco Pietro Mario Ornano, fu protagonista di un Trattato italo-francese, concernente la cosìdetta "Carta di Frontiera", ovvero il libero transito fra i cittadini delle due nazioni a scopi turistici.
Sindaci di La Maddalena (1779-2011) 1779 Giovanni Antonio Variano - 1788 Paolo Martinetti - 1789 Battista Millelire - 1790 Matteo Cogliolo - 1791 Antonio Pinto - 1796 Sindaco non noto - 1797 Battista Millelire - 1805 Giacomo Polverini - 1806 Pietro Pittaluga - 1809 Antonio Ornano - 1811 Giuseppe Tosto - 1812 Filippo Favale - 1813 Giovanni Ornano 1814 Gio' Battista Milleliere - 1815 Giuseppe Culiolo - 1816 Giacomo Polverini - 1817 Domenico Culiolo - 1817 Giovanni Ornano - 1818 Domenico Culiolo - 1818 Domenico Variano - 1819 Giuseppe Tosto - 1820 Gio' Batta Millelire - 1821 Antonio Lamberti - 1822 Pasquale Galloni - 1823 Vincenzo Variani - 1824 Andrea Polverini - 1825 Francesco Zonza - 1826 Giulio Ferracciolo - 1827 Antonio Tartaul ....
Arcipelago
Maddalena
Ciò che rende uniche le spiagge e le coste dell’arcipelago sono i colori di cui queste si compongono. Il blu, il bianco e il verde con le loro variazioni e trasparenze costituiscono la vera forza di questi paesaggi.
Caprera
Isola di Caprera - Un isola per contemplare l'infinito
L'isola di Caprera di forma grosso modo ellittica, con le due antiche appendici insulari dell'isola Fico a sud ovest e dell'isola Rossa a sud est, è estesa per 15,75 kmq, ma con uno sviluppo costiero di km 45,5, il maggiore tra tutte le isole dell'arcipelago maddalenino. Caprera, dunque, si manifesta con un litorale frastagliato e ricco di cale, tra le quali rilevanti sono il golfo di Stagnali nella costa sud occidentale, il Porto Palma in quella meridionale, cala Portese nel fianco sud orientale.
Conserva l'insieme degli edifici che attraverso il tempo ospitarono Garibaldi e la sua famiglia. Il centro ideale e` la cosiddetta ''Casa Bianca'', affacciata su un breve cortile dominato dal grande pino che il Generale piantò il giorno della nascita della sua figlia Clelia.
A Caprera il Generale c'era arrivato per caso. Finita con le tragedie della fuga e della morte di Anita l'epopea della Repubblica Romana, Garibaldi si era messo in salvo, arrivando a Chiavari nel Regno di Sardegna. Già all'indomani del suo arrivo, 5 settembre 1849, il governatore della città lo faceva arrestare per ingresso illegale nel paese.
A pensarci bene, non è per niente un'americanata e per di più estiva la scelta dell'emittente Usa Nbc di assegnare il titolo di spiaggia più sexy del mondo all'isola di Caprera, uno degli angoli più suggestivi del bacino del Mediterraneo, fortunatamente salvato, grazie al Parco, dalla "valorizzazione turistica", sintagma preferito da tanti geometri, assessori e sindaci di centri costieri, deturpati da colate di cemento e sui cui arenili si affacciano file di villette dall'incongruo stile simil nuragico.
Bettino Craxi e il suo rapporto con Caprera di Tore Abate
Craxi come Garibaldi: la sorte riserva a entrambi una morte in esilio. Un allontanamento quasi volontario, irridente, quello del Nizzardo che si era rifugiato a Caprera per cercare una soluzione di continuità alla gloria patriottica.
Il nesonimo Capraria, riferito alla seconda isola per estensione del gruppo delle isole del Fretum Gallicum, quale che fosse il toponimo classico concorrente, era certamente attestato nell'antichità, poiché esso, come osservato da Emidio De Felice, "è documentato per la prima volta... nella Cosmographia dell'Anonimo Ravennate, V 25: fonte tarda, già alto-medioevale, ma assumibile come fonte classica in quanto fondata su un Itinerarium romano dell'età imperiale".
Ai tempi di Des Geneys, Caprera era rimasta disabitata perché i pochi pastori che vi si erano stanziati avevano preferito trasferirsi a La Maddalena e servire nella Marina.
Guglielmo Marconi è già famoso nel mondo. I governi di Inghilterra, Stati Uniti e Italia, si contendono la sua strabiliante invenzione.Il telegrafo senza fili.
Nel 1905 il Re d'Italia Vittorio Emanuele III, presente nell'arcipelago di La Maddalena in occasione delle esercitazioni navali della Regia Marina espresse l'idea, così è riportato sul quotidiano 'Il Messaggero di Roma' del 22 marzo 1906, "dell'opportunità di procedere ad un rimboschimento di queste Isole, avendo osservato che ad onta della natura del suolo, in molte località crescono spontaneamente arbusti ed anche alberi di alto fusto, e che molti alberi di recente piantati vegetano in prossimità delle nuove abitazioni, che in numero sempre crescente sorgono alla Maddalena.
Caprera raccontata su "La Patria 1895"
Anche l’isola di Caprera, ignota ancora non è molto, acquistò gran rinomanza per la dimora di Garibaldi, che ne fece acquisto, la coltivò, vi morì e vi giace sepolto con le sue figlie Annita e Rosa. È una gran massa granitica dalle svariate forme, su cui la natura ha profuso i meravigliosi tesori delle sue bellezze selvaggie.
Con il suo sviluppo costiero di 45 km, Caprera è la seconda isola dell’arcipelago. Conosciuta in tutto il mondo per aver ospitato Giuseppe Garibaldi, risulta sprovvista, a differenza di La Maddalena, di un circuito stradale che permette di seguire da vicino l’andamento della linea di costa e di giungere facilmente alle spiagge.
La “Doggie Beach di Caprera”, gestita dall’Associazione A.R.V.E.P.A.N.A. Onlus di La Maddalena, che ha ideato e promosso il progetto grazie al finanziamento dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, nel 2009 aveva ottenuto il riconoscimento del Ministero del Turismo.
Spargi
È forse la più bella fra le isole minori dell’arcipelago. Raggiunge la massima elevazione nel panoramicissimo Colle Guardia Preposti (m 155), e rivela nell’insieme un aspetto decisamente aspro, montuoso e selvaggio.
Nel II secolo a. C., la fine vittoriosa della Guerra Punica e l'incontro con la cultura greca liberarono nelle popolazioni italiche, ormai unite sotto Roma e temperate dai durissimi sacrifici sopportati una straordinaria esplosione di energie e di vitalità.
A Spargi approdò nei primi decenni dell'ottocento un bandito, Natale Beretta, perseguitato dalla legge sarda, il quale per anni visse nella macchia impenetrabile dell'isola, riuscendo a sottrarsi nelle periodiche ispezioni delle guardie. Finalmente un giorno, dopo molto tempo, la sua innocenza fu provata ed egli fu assolto da ogni addebito; ma si guardò bene da lasciare quel paradiso terrestre. Vi costruì una casetta dove si installò con moglie e figli, e si diede alla pastorizia e all'agricoltura.
Spargi raccontata su "La Patria 1895"
Isola degli Sparagi. — Misura l’istessa superficie di Santo Stefano e dista un miglio marittimo circa dalla Maddalena. Le coste in più tratti sono irte di scogli e perciò assai difficile vi è l’approdo. È abitata da una famiglia di pastori, che n’è proprietaria e che la coltiva e attende all’allevamento del bestiame.
Di forma pressoché circolare, si colloca di fronte alle coste occidentali di La Maddalena. Interamente granitica, presenta litorali con poche insenature profonde e molte cale sabbiose.
Budelli
Isola dell'arcipelago della Maddalena. A nord di Spargi, e` una delle più vicine alla Corsica. Famosa per la sua ''spiaggia rosa'' in cui Michelangelo Antonioni girò una memorabile scena del suo film Deserto rosso, e` diventata una meta obbligata del turismo estivo.
Incantevole, meravigliosa e intoccabile : è la Spiaggia Rosa dell' Isola di Budelli. Un mito intramontabile. Esaltata per lo straordinario effetto cromatico da Michelangelo Antonioni nel film "Deserto Rosso" primo film a colori del maestro di Ferrara (1964), oggi, grazie alle norme di salvaguardia del Parco è completamente tutelata.
Deserto rosso è un film del 1964, nono lungometraggio diretto da Michelangelo Antonioni, il primo a colori. È la prima collaborazione con Carlo Di Palma come direttore della fotografia e l'ottava ed ultima con Giovanni Fusco come autore della colonna sonora. Giuliana (Monica Vitti), moglie di Ugo (Carlo Chionetti), un dirigente industriale, è depressa e tormentata.
Le tre isole di Ràzzoli, Budelli e Santa Maria, con gli isolotti e scogli compresi dall'isobata -10 m, costituiscono lo smembramento, intorno al 3000/2000 a.C. di un complesso insulare unitario, formatosi, all'atto della trasgressione Flandriana nel 6000/3000 a.C., al pari del gruppo più settentrionale delle isole di Ratino, Lavezzi, Cavallo e isolotti circostanti.
Budelli raccontata su "La Patria 1895"
I Budelli. — Sorgono al nord-ovest della Maddalena, da cui distano circa 6 miglia. Due di essi vengono chiamati La Presa, che è al nord, e I Barrettini all’est, e fanno parte del gruppo detto anticamente Cuniculariae. In quest’ultima cresce l’agacio, ginepro di Fenicia. I Budelli è il nome di un’isoletta che sta al sud. Sono tutte granitiche, e offrono una meschina vegetazione, sfruttata per pascolo da qualche pastore della Maddalena, che vi soggiorna.
Situata nelle acque a nord di Spargi, si estende per circa 1,64 kmq raggiungendo un’altezza massima di 88 m con Monte Budello. Qui tra le piante spontanee del mediterraneo e la dura roccia granitica nidificano ogni anno centinaia di gabbiani reali, mentre nel cuore dell’isola vive la Testudo marginata.
Santa Maria
Le tre isole di Razzoli, Budelli e Santa Maria, con gli isolotti e scogli compresi dall'isobata -10 m, costituiscono lo smembramento, intorno al 3000/2000 a.C. di un complesso insulare unitario, formatosi, all'atto della trasgressione Flandriana nel 6000/3000 a.C., al pari del gruppo più settentrionale delle isole di Ratino, Lavezzi, Cavallo e isolotti circostanti.
Storia dell'isola di Santa Maria
Le tre isole di Ràzzoli, Budelli e Santa Maria, con gli isolotti e scogli compresi dall'isobata -10 m, costituiscono lo smembramento, intorno al 3000/2000 a.C. di un complesso insulare unitario, formatosi, all'atto della trasgressione Flandriana nel 6000/3000 a.C., al pari del gruppo più settentrionale delle isole di Ratino, Lavezzi, Cavallo e isolotti circostanti.
L'isola di Tavolara, con le sue vertiginose pareti a picco sul livello del mare, sembra respingere l'uomo negandogli ogni possibilità di vita: solo le capre possono arrampicarsi sulle rocce dove non esistono sentieri, adattarsi alla vegetazione naturale che si sfora di contendere spazio sulla pietra.
L'Arcipelago di La Maddalena ha avuto nel medioevo una notevole importanza, sia come punto strategico (lungo le rotte di esportazione e di importazione tra le isole della Sardegna e della Corsica), sia come luogo di interesse religioso. Si sa che una prima comunità di pionieri corsi occupò in maniera saltuaria l'arcipelago già alla fine del 1600 e in maniera continuativa solo dalla metà del 1700.
Cappella privata edificata nel 1954 per volere di Salvatore Viggiani e costruita da mastro Damio Licheri. Dal 1998 vi si celebra Messa il giorno di ferragosto. E' nell'isola di Santa Maria, non granitica e abbastanza fertile per la presenza di acqua , che si registra la prima presenza storicamente documentatadell'uomo nell'Arcipelago.
Nell'arcipelago a quei tempi v'era anche un minuscolo reame, rappresentato dalla famiglia Bertoleoni che nei primissimi anni del 1800 si installò a Santa Maria per pascolarvi il bestiame. I discendenti ne sono tuttora proprietari. La famiglia si costruì una casa-stazzo sulle rovine dell'antico convento dei monaci e si diede a colonizzare l'isola, facendone in pochi anni un eden.
Santa Maria raccontata su "La Patria 1895"
Santa Maria. — Appartiene a quello stesso gruppo, di cui trovasi a nord-est. Coltivata in gran parte a vigneti; ricca di pascoli e perciò vi prospera il bestiame; laghetto popolato di pesci e d’uccelli acquatici. Vi sorge una vasta casa, di proprietà d’un signore della Maddalena, che è il possessore dell’isola.
A differenza delle altre isole dell’arcipelago, dove la roccia dominante è il granito, Santa Maria presenta una composizione geologica prevalentemente costituita da scisto.
Razzoli
Le tre isole di Ràzzoli, Budelli e Santa Maria, con gli isolotti e scogli compresi dall'isobata -10 m, costituiscono lo smembramento, intorno al 3000/2000 a.C. di un complesso insulare unitario, formatosi, all'atto della trasgressione Flandriana nel 6000/3000 a.C., al pari del gruppo più settentrionale delle isole di Ratino, Lavezzi, Cavallo e isolotti circostanti.
Razzoli raccontata su "La Patria 1895"
Razzoli. — Fa parte pure del nominato gruppo ed è singolare per la sua forma di piramide acuta. All’estrema punta nord vi sorge un faro di 2° ordine, abitato dal guardiano con la sua famiglia, soli esseri umani in quel grosso scoglio granitico.
L’isola, insieme a Budelli e Santa Maria, cinge uno specchio d’acqua, costellato di isolotti rocciosi, noto come Porto Madonna per via del colore turchese delle sue acque che ricorda il manto della Vergine. Separata dall’isola di Santa Maria dal Passo degli Asinelli (canale largo non più di 30 m e profondo non più di uno), Razzoli presenta forma irregolare e coste frastagliate, che non lasciano spazio alle spiagge. Solo nella profonda insenatura di Cala Lunga è presente l’unico piccolo arenile. Il resto dell’isola è caratterizzato da alte scogliere a picco sul mare.
Santo Stefano
L'isola di Santo Stefano, quarta per dimensioni, fronteggia la città di La Maddalena a mezza via tra questa e la costa sarda di Palau. L'isola ha una superficie di 3 Km² e la cima più alta, il monte Zucchero, raggiunge una quota di 101 m. Per superficie è la quarta isola dell'Arcipelago ed è situata a metà strada fra Palau e Maddalena da cui dista circa 1500 metri.
Monumento incumpiuto di Tore Abate
"Siam trenta con la sorte e trentuno con la morte. Eia, l'ultima, alalà". Uno slogan riuscito, prodotto dalla fervida fantasia di un eccentrico personaggio del "Ventennio" e ispiratore della "Beffa di Buccari".
Ricordo della statua di Pasqualino Serra
Una statua incompiuta scolpita nel granito. E’ quella di Costanzo Ciano, che è rimasta sull'isola di Santo Stefano, nell'arcipelago della Maddalena, in Sardegna, nelle cave di granito di Villamarina. Per volere del fascismo, il monumento al comandante livornese, alto ben 13 metri, avrebbe dovuto rendere più solenne il mausoleo eretto nella sua città di origine, sulle colline di Monte Burrone. Ma dal 1943 il busto del consuocero del Duce, ben lavorato dagli scalpellini isolani, è sistemato sul piazzale di cava.
SAN IPPOLITO E SAN PONZIANO Santo Ippolito, presbitero, membro del clero romano e stretto collaboratore di papa Ponziano (230-235), venne condannato all'esilio insieme a quest'ultimo dall'imperatore Massimino il Trace,nel 235,e inviato in Sardegna, in "insula Bucina", probabilmente da localizzare nell'arcipelago della Maddalena, nell'isola di Santo Stefano.
Origine del nome Santo Stefano
L'agiotoponimo è documentato a partire dal XIII secolo, in relazione ad un edificio chiesastico intitolato al Protomartire, dal Compasso de Navegare: "La dicta isola de Sancto Stefano è bono porto.
Le ricerche archeologiche di Giovanni Lilliu del 1956 hanno documentato un insediamento del neolitico medio con industria vascolare tipica e industria litica prevalentemente in ossidiana nel riparo sotto roccia di Cala Villamarina. Lo stesso Lilliu ha evidenziato la presenza a oriente e a ponente di Punta Villamarina di frammenti anforacei in argilla rossa, talora con ingubbiatura biana, presumibilmente di produzione africana tardo antica, che se non residui di naufragi potrebbero essere indizio di operazioni di scarico portuale presso la cala.
Santo Stefano raccontata su "La Patria 1895"
È un isolotto tra la Maddalena e il capo dell’Orso, a occidente di Caprera. Esso è granitico ed ha circa 6 miglia di periferia. Già proprietà privata e abitato da alcune famiglie, che vi tenevano parecchie greggie di pecore e di capre, e vi coltivavano i campi, seminandoli a frumento ed a cereali, fu poscia acquistato dal Governo ...
Dove ti sei ficcato amico vento in queste lunghe secche di gennaio, la scogliera è annoiata dalla monotonia della risacca. Non vede l'ora di riprendere la sfida,
Completamente composta da rocce granitiche, culminanti con Monte Zucchero (100 m), l’isola è situata tra La Maddalena, Caprera e la costa della Gallura. Il folto manto vegetativo che la ricopre è irrigato da un piccolo corso d’acqua e da un laghetto, ubicati presso l’insenatura di Cala Villamarina. Qui, in una vecchia cava di granito abbandonata nel 1943, è visibile un enorme busto di Costanzo Ciano. La zona più frequentata dell’isola è sicuramente quella occidentale, in cui l’Isolotto Roma o della Paura ripara dalle correnti la baia della spiaggia del Pesce. Da qui ci si può dirigere verso l’imponente struttura di Forte San Giorgio detto anche “di Napoleone”, dove si può godere uno splendido panorama.
Il compendio rurale dell’ex azienda agricola Serra a cura di Paolo M. Callioni
i processi di formazione dell’insediamento agricolo nell’arcipelago Le testimonianze di presenze antropiche nell’arcipelago di La Maddalena datano sin dall’antichità, ma solo dall’inizio del ‘700, con la graduale colonizzazione dell’Isola madre da parte di nuclei di pastori corsi, si ebbero i primi abitanti effettivamente insediati. Questi primi coloni, che erano esposti ai rischi delle incursioni saracene, poterono stabilirsi solo nella parte interna dell’isola, dove cominciarono a costruire abitazioni nascoste alla vista dal mare e strategicamente posizionate per sorvegliare l’arrivo degli assalitori.
Parco Nazionale
Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena
Il Parco Nazionale dell'Arcipelago de La Maddalena è il primo istituito in Sardegna e racchiude le isole e gli isolotti, circa 60, appartenenti al territorio del Comune di La Maddalena, nelle acque dello stretto di Bonifacio. Si estende su una superficie di 18.000 ettari, dei quali 5.134 di superficie terrestre e 13.000 di superficie marina, con 180 chilometri di coste. La Maddalena, Caprera, Spargi, Budelli, Santo Stefano, Razzoli, Santa Maria
Sorto nel paleozoico sulla depressione del sistema sardo-corso, l’arcipelago comprende le isole di Maddalena, l’unica abitata, Caprera, Spargi, Santo Stefano, Budelli, Razzoli, Santa Maria ed altri isolotti (Mortorio, Soffi, Nibani).
Conoscere per amare a cura di G.C. Tusceri
Conoscere un territorio, significa comprenderne le peculiarità e amarlo per come è. Amarlo, vuol dire sentirsi posseduto da quel territorio tanto da farne parte integrante e sentirsi ad esso funzionale a tutti gli effetti. Fino a ieri, invece, si riteneva che il concetto di amore contemplasse unicamente il possesso, esercitato da parte dell’ego ....
La Maddalena nel santuario dei cetacei
L'idea della creazione di un Santuario dei cetacei nel Mediterraneo, nacque in seguito a numerosi studi svolti, che dimostrarono la considerevole ricchezza di vita pelagica in questa porzione di mare. Il tratto di mare compreso tra Liguria, Provenza e Sardegna settentrionale è interessato della straordinaria presenza nei mesi estivi di cetacei di tutte le specie regolari del Mediterraneo
Natura Park a cura di T. Gamboni
La Patella ferruginea è caratterizzata morfologicamente da coste molto pronunciate, è una specie intertidale, erbivora, che vive attaccata al substrato, come i rappresentanti di tutta la famiglia....
Rispetta la spiaggia e il litorale, senza disturbare la flora e la fauna delle coste e del mare dell’Arcipelago. Ricorda che la Posidonia oceanica non è un’alga, ma una pianta marina endemica del Mediterraneo: la sua presenza rappresenta uno dei più importanti indicatori della qualità delle acque. Le sue foglie morte, trasportate dalle correnti, formano delle masse, chiamate “banquette”, sugli arenili. Nonostante l’aspetto e l’odore a volte sgradevole, questi ammassi non sono “erbacce”, anzi rivestono un’importante funzione nella
Documentario sul Parco Nazionale
Documentario sul Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena
Natura isolana
La Maddalena Natura - Isole da osservare
Ad uno sguardo generale sul paesaggio dell'Arcipelago, la prima netta impressione e quella di un dominio quasi assoluto del granito nei suoi vari aspetti, spesso spettacolari; l'attenzione e richiamata dalla bizzarria e dalla mutevolezza delle forme, a volte piane o tondeggianti, più spesso tormentate, scavate, fratturate.
La Maddalena Natura - Ambiente naturale
Riprendendo quello che ha scritto Giovanni Maciocco "……. I luoghi dell'acqua e della terra sono i luoghi densi di natura e di storia che presiedono alle forme dell'insediamento umano in quello straordinario spazio di comunicazione ambientale formato dall'arcipelago di La Maddalena e delle Bocche di Bonifacio.
La Maddalena Natura - La flora
Indubbiamente le formazioni artificiali più estese del1'Arcipelago sono costituite dalle pinete: impiantate a Caprera, per la prima volta, da Garibaldi, sono state poi ampliate con rimboschimenti successivi a partire dai 1906. Fu lo stesso Re d'Ita1ia che, avendo visitato 1'Arcipe1ago in occasione di manovre militari, suggerì di operare un rimboschimento interessandone l'ammiraglio. Mirabello.
La Maddalena Natura - Le rocce
Malgrado la sua apparenza eterna e immutabile il granito subisce l'azione disgregatrice delle piante, ma soprattutto quella del vento e dell'acqua che lo modellano incidendolo ed erodendolo. E' una trasformazione lentissima e quindi impercettibile; eppure osservando attentamente certe concavità di un masso si può vedere la parte più superficiale quasi sbriciolata per cui basta passare la mano perché piccoli frammenti di roccia si stacchino facilmente.
La Maddalena Natura - I funghi
I funghi sono tutti privi di clorofilla e quindi non hanno la possibilità di assorbire, come nutrimento, le sostanze inorganiche, così come fanno tutte le piante.
La Maddalena Natura - I minerali
L'area dell'Arcipelago di La Maddalena costituisce un frammento del basamento cristallino sardo-corso e deve la sua strutturazione all'orogenesi ercinica.
La Maddalena Natura - La fauna
L'arcipelago di La Maddalena ricade tra le aree più importanti per la fauna vertebratica (Anfibi, Rettili, Uccelli, Mammiferi) e in particolare per gli uccelli marini nidificanti. Dalle ricerche avviate dal Parco Nazionale è emerso che il sistema delle piccole isole tra la Sardegna e la Corsica rappresentano inoltre una tappa importante per la sosta degli uccelli migratori transahariani nel passo pre-riproduttivo.
La Maddalena Natura - L'avifauna
Gli uccelli marini nidificanti nell'Arcipelago di La Maddalena sono tra gli elementi più caratterizzanti del Parco Nazionale e la loro conservazione e gestione entra nelle finalità istituzionali dell'area protetta.
Cultura isulana
Non solo divertimenti, mare e natura incontaminata, La Maddalena regala al turista momenti di grande cultura e interesse storico, come quelli racchiusi nei musei delle isole de La Maddalena e Caprera.
La realtà culturale della città di La Maddalena ha radici storiche, è un DNA di imprinting. Crogiolo da sempre di diverse identità, profondamente caratterizzata dall'ambiente cosmopolita della Marina Militare
Maddalenini o sardi? Un dilemma irrisolto
Mi capita ancora oggi di incontrare lungo la strada qualcuno che ironizza pesantemente sul marcato distacco dei maddalenini dalla grande isola di Sardegna, e viceversa, sullo spiccato senso di appartenenza alla loro terra. Questa sensazione di consapevolezza che mi ha accompagnato fin dall'infanzia penso sia abbastanza diffusa nella nostra comunità se il Prof. Manlio Brigaglia - storico - già nel 1969 tenne un convegno dal titolo: "Ma la Maddalena è in Gallura?"
Identità culturale alternativa
Gli eventi storico-culturali dell'isola di La Maddalena e delsuo arcipelago, sono in armonia rispetto a quelli della Sardegna? Oppure sono quelli di una terra continentale unica? in cui si sono sviluppati in modo autonomo rispetto a quelli dell'isola maggiore? L'isola di La Maddalena ha un identità culturale esclusiva ed alternativa, rispetto a quella sarda in considerazione dell'originario insediamento di provenienza corsa?
E sempre difficile definire una comunità o individuare i tratti caratteristici di una popolazione: si rischia di essere banali e superficiali. Le generalizzazioni non portano a nulla. Alla radice del razzismo e ei razzismi, ancora troppo frequenti nella nostra cultura, ci sono delle generalizzazioni gratuite e poco rispondenti alla realtà vera delle cose. Dire, per esempio, che i napoletani sono tutti ladri o truffatori, oltre ad essere una stupidaggine, perché non corrisponde a verità, (tra i napoletani ci sono sicuramente persone oneste) contribuisce a rafforzare nell'immaginario collettivo un pregiudizio direttamente associato ad un grado di valore.
Dire che i maddalenini fossero, nel passato, in grande maggioranza marinai è un assunto facilmente verificabile nei documenti d'archivio così come nella memoria degli isolani, Non si può certo contestare la loro preferenza per il mare, testimoniata dalle prove di ottimo servizio sulle navi del Re, dall'entusiasmo nell'accorrere volontari per rintuzzare gli attacchi dei barbareschi, da tanti atti di valore, dalla presenza di Cala Gavetta di una miriade di gondole, tartane, buoi usati per il commercio da piccoli padroni marittimi locali.
Alia ratione a cura di Tore Abate
Mole che greve ti adergi su questa vetusta riviera. Chi racchiudi? E suo padre?E donde fu? Fu Fintone, d'Ermione di Baticle figlio, Alla furia di Arturo esposto, il Pelagio uccise. In questo epitaffio breve, a carattere epigrammatico, che elaborò il poeta viaggiatore Leonida , nativo della colonia magnogreca di Taranto, si parla della morte di Fintone, morte avvenuta in maniera tragica, in seguito a un naufragio. L'audace marinaio aveva ostato sfidare l'austera Taphros , perdendo la sfida. Ma ottenendo una fama imperitura.
"A balena " era un omone simpatico e gioviale. Senza fissa dimora e amante del buon bicchiere di vino. Dopo le sonore sbronze che si prendeva, puntualmente ogni sera, con voce da tenore , intonava la sua aria preferita e faceva la serenate sotto la finestra della malcapitata donna di cui si era innamorato. Una serenata che durava qualche ora.
L'incanto del mare, il suo mistero e la sua trasparenza sono segni riconoscibili della Sardegna e delle sue isole.
Santa Maria Maddalena nelle Bocche di Alina Piazza
Il rapporto fra S. M. Maddalena e i benedettini è stato costante ed esclusivo dall'alto medioevo fino al XII secolo, quando la Santa divenne patrona anche dei Francescani e Domenicani, che sovente ne rivelarono i luoghi di culto. Nel XI sec. Papa Gregorio Magno, già monaco gli stesso e promotore della diffusione dei conventi benedettini, unificò in una sola persona le tre donne evangeliche (Maria di Magdala, Maria di Betania e la peccatrice anonima all'unzione dei piedi) e tale venne quindi recepita in ambiente monastico.
In seguito alla pace d'Aquisgrana avvenuta nel 1748 il Piemonte attraversò un periodo di stasi nella politica estera. Dovette però interessarsi ad un problema fino ad allora trascurabile: quello della Corsica, isola appartenente alla Repubblica di Genova. Infatti il corso Pasquale Paoli si era messo a capo di un esercito di patrioti che, stanchi dei continui soprusi dei padroni genovesi, volevano emanciparsi da loro.
Il monumento di Ismailia a cura di Tommaso Gamboni
Questo articolo è il risultato di una ricerca appassionata tesa a dimostrare, ancora una volta, il frutto del lavoro degli scalpellini di Cala Francese e ribadire la qualità della pietra estratta, che si presta, per la sua resistenza alla compressione (2439 kg/cmq), anche alla realizzazione di opere architettoniche, monumentali e statuarie.
La statua della Libertà tra mito e realtà "s........granito il mito" a cura di Gamboni e Deleuchi
La Statua della Libertà è forse il monumento più conosciuto degli Stati Uniti d'America e uno dei simboli più efficaci della concezione americana della libertà. La gigantesca statua femminile - ribattezzata dagli americani "Miss Liberty" - consiste in un'armatura di acciaio rivestita di lastre di rame modellate a martello e assemblate con rivetti. Fu donata dalla Francia agli Stati Uniti in occasione del centenario della Dichiarazione d'Indipendenza, ma venne inaugurata soltanto dieci anni dopo, il 28 ottobre 1886.
Moneta operaia a cura di Giovanni Mulas
Il nuovo stato italiano, all'indomani dell'Unità, aveva bisogno di dotarsi delle industrie e delle infrastrutture necessarie per garantire energie e risorse per lo sviluppo della nazione, inoltre era indispensabile unificare le flotte navali degli stati preunitari, costruire arsenali e porti in gado di garantire la difesa dello Stato.
A Collo Piano (attuale zona della Trinita), dove era concentrata la maggior parte della popolazione isolana, nel 1770 venne edificata la chiesa di Santa Maria Maddalena, eretta a parrocchia sotto la guida di don Virgilio Mannu. Dopo lo spostamento quasi totale della popolazione verso Cala Gavetta, nel 1780, su progetto dell'Ingegner Marchot, si iniziò la costruzione di una nuova chiesa alla Marina: ubicata nella stessa area dell'attuale, era di modeste dimensioni, ad una navata, con annessa la sacrestia e l'alloggio per il parroco.
Mitico 1849 a cura di L. Puddu
È l’alba del 18 settembre del 1849 quando il “Tripoli”, nome di un piroscafo che diventerà tragicamente celebre in una notte di febbraio del 1918, attracca ai moli di Cagliari. Reca tra i suoi passeggeri, ma non per gita turistica, il generale Giuseppe Garibaldi.
La Maddalena, cimitero di eroi a cura di Antonello Tedde
Nell’isola di La Maddalena prima dell’edificazione dell’attuale civico cimitero[1], ne esisteva uno precedente eretto verso il 1796[2], restaurato poi nel 1932 in occasione del Cinquantenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e demolito quindi nel 1948 per fare posto a un edificio a carattere assistenziale ...
Il postalino e i trasporti marittimi
"...Il trasporto delle lettere e dei viaggiatori è così male organizzato e in uno stato totalmente primitivo che quando il corriere arriva al Parau raramente trova dei mezzi di comunicazione per raggiungere La Maddalena. Allora si accende un gran fuoco che serve da segnale agli abitanti dell'isola; questi appena il tempo lo permette, inviano un battello per prendere i passeggeri e la corrispondenza".
Le prime notizie relative al tentativo di stabilire una classe elementare nell'isola risalgono al 1779; il bailo Bartolomeo Fravega relazionava al viceré sulla necessità di far riunire le famiglie ancora abitanti a Caprera a quelle di La Maddalena, attribuendo loro "idee e termini selvatici che giungendo qua se ne spoglieranno, come se né quasi spogliato questi della Maddalena"
Il comune di La Maddalena è stato, in certi periodi, fra quelli più riottosi all'apertura delle scuole per reali problemi di bilancio difficilmente sanabili.
A partire dal 1832 finalmente ci fu nella scuola stabilità, grazie all'incarico affidato al viceparroco Michele Mamia Addis, di Aggius. Tale situazione durò fino al 1841 quando le nuove norme per l'istruzione pubblica e l'intervento del gremio di S. Erasmo, rimisero in discussione pace e tranquillità.
Lingua isulana
Il maddalenino. La varietà dialettale della Maddalena prende riferimento dalla principale isola dell'arcipelago omonimo. Essa è in uso presso la comunità locale stanziata nell'omonimo capoluogo ..
La parlata maddalenina ha le proprie radici nell'idioma della zona di Bonifacio e prese piede all'incirca verso la metà del secolo XVIII quando le isole iniziarono ad essere popolate da pastori provenienti dalla Corsica meridionale. Più complesso il problema dell'origine delle parole.
"Vieni che t'imparo qualcosa, ero andando a squola!" a cura di Mauro Coppadoro
Il dativo Maddalenino... Grammatica Maddalenina, è di rilevante e caratterizzante importante l'uso improprio del "dativo", con un impiego della preposizione "a" di gran lunga superiore a quello che è richiesto nella Grammatica Italiana.
Secondo alcuni il dialetto maddalenino è praticamente scomparso, così, qualche affezionato ha provveduto a fare serie ricerche facendoci pervenire un tesoro cha altrimenti sarebbe andato perso per sempre.
U macchìnu, in quist'isuli, scricchisci da sempri in quisti taneddhi infummicati , cun porti e barconi sarrati a morti, quandu fora buinigghja u'entu longu. Qiddha nota di burdoni, rozza fa trimmà in corpu u ciarbeddhu , aggrunchjatu indrint'a quiddhi scatuleddhi d'ossu, brusgjati da u soli, passendi atraverzu l'aricchj ...
A i tempi di baddhalandola, unu pinzàia chi tutti quiddhi malati di ciarbeddhu, crisciuti cumi un babbauzzu indrint'a una pianata ammusciata, erini mezz'ommi, senza pinzeri boni, senza valori....
Limaturi di ventu s’erini aggruccipiti a tramuntana; arrussazzatu, s’era impinnendi a grigali un col’a fiori chi nun prumittìa nuddha di bonu: sutt’a u guzzu, u mari avìa presu a buddhì.
Musica isulana
Una ricerca di tutti coloro che hanno cantato Maddalena.
Cantante anglo maddalenino a cui va senza dubbio il merito di aver portato le canzoni in "isulanu" alle giovani generazioni.
Francesco Antelmi attualmente vive negli Stati Uniti. Ex ragazzino del 68', nato e cresciuto con la chitarra in mano, nel cuore piu' intimo del centro storico ...
Canzoni in dialetto maddalenino del gruppo musicale Maracabu Spa.
L'embrione del gruppo si è formato al'lincirca 3 anni fa, dall'incontro fra Massimo Tucci e Roberto Presutti. Provenivano da due band differenti, entrambi con base all'isola di La Maddalena: Massimo dai Theda Bara (alternative rock) e Roberto dagli Atropos (hard rock), il primo in veste di cantante, autore dei testi e delle melodie, il secondo come chitarrista, coautore di musica e testi, e corista.
Valerio Scanu nasce a La Maddalena il 10 Aprile 1990, è un cantante italiano. Ha debuttato nel 2008 partecipando all'ottava edizione di Amici di Maria De Filippi, arrivando secondo. E' stato il vincitore del 60º Festival di Sanremo con il brano Per tutte le volte che... nel 2010. Dopo aver partecipato, nel 2000, al programma Canzoni sotto l'albero condotto da Paola Perego ....
Lo sapevate che Fabrizio e Cristiano De André .....
La canzone di Fabrizio De André "Cose che dimentico", una canzone inedita che Fabrizio canta insieme al figlio Cristiano, dedicata all'amico maddalenino Fernando Carola .....
Poesia isulana
Antonio Conti è un grande poeta maddalenino, nonché uomo di spirito e di notevole spessore culturale, studioso in linguistica e massimo esperto della parlata isolana del ceppo corso-gallurese.
Turismo
La Maddalena, i Caraibi italiani
Mare turchese, spiagge bianchissime e sole praticamente tutto l’anno. L’arcipelago della Maddalena si presenta in questo modo guadagnandosi il giusto titolo di Caraibi d’Italia. Siamo nell’estremo nord della Sardegna, in territorio gallurese e in questo lembo di costa, di fronte alla cittadina di Palau, affiora quella che è considerata una delle zone più spettacolari del Mediterraneo.
La Maddalena, turismo tutto l'anno
"Se nel passato l'insularità ha condizionato il nostro sviluppo economico, oggi l'insularità gioca un ruolo determinante per recuperare …..il tempo perduto". L' affermazione di finezza "proustiana" è il prodotto del ragionamento di colui che , a giusta ragione, é da considerarsi il maggior esperto di turismo che abbiamo in Sardegna e che risponde al nome "patrizio" di Giuseppe Loy Puddu ...
Diportisti e regatanti trovano qui uno straordinario scenario naturale e un mare che ha pochi paragoni. Sardegna e Corsica sono separate da un braccio di mare, le Bocche di Bonifacio, che consentono di passare dal Mediterraneo occidentale al Tirreno senza dover circumnavigare le due isole prospicienti. Un passaggio solo all’apparenza facile dove i venti del terzo e del quarto quadrante accelerano enfatizzando il moto ondoso sino a creare condizioni che possono rendere difficile la navigazione.
Il territorio di La Maddalena, offre itinerari didattici particolarmente affascinati. Dallo studio del Parco Nazionale, a Garibaldi. Maddalena è un museo naturalistico a cielo aperto. La ricchezza della flora e della fauna offrono spunti di studio e analisi. Numerosi i centri di interesse naturalistico presenti sul territorio che organizzano speciali visite guidate e percorsi didattici per gli studenti in visita.
In Sardegna esiste una vera e propria cultura del cavallo. Ma è l'inestimabile patrimonio ambientale che rende anche una semplice passeggiata a cavallo qualcosa di indimenticabile. Dall'escursionismo breve a la perlustrazione della magnifica isola di Caprera, attraversando i graniti e la rigogliosa vegetazione mediterranea.
La bicicletta è uno dei segreti per mantenersi giovani. Una passeggiata su 2 ruote nel territorio di Maddalena e Caprera aiuta a capire cosa si intende per qualità della vita. Percorsi con panorami mozzafiato, attraverso un ambiente verde e lussureggiante. Incontri ravvicinati con animali selvatici o la visita di piante secolari, rendono queste passeggiate una vera avventura.
La Maddalena e il suo arcipelago sono mete indicate per il turismo della terza età. Sia per coloro che amano la vita mondana e scintillante che per chi ama la tranquillità della bassa stagione alla riscoperta della cultura e delle particolarità di vivere l'isola di un'isola.
Per gli amanti dei fondali marini il territorio di Arzachena propone la migliore occasione per scoprire dei veri e propri "angoli di paradiso" dalle isole ancora incontaminate e dal mare dalle intense sfumature di colore e dalle incredibili trasparenze. ll paesaggio subacqueo della zona fa parte dei 10 paesaggi subacquei più belli al mondo.
Acqua - Benché l'acqua dei rubinetti possa essere usata se portata ad ebollizione, per preparare, caffè, pasta etc. Per Ordinanza Comunale l'acqua erogata dal Comune di La Maddalena non è potabile, quindi non adatta per essere ingerita. I visitatori forse preferiranno bere l' acqua purificata della quale sono ampiamente disponibili numerose marche in tutti i negozi, ristoranti e alberghi.
Ospitalità
Mangiare e bere
Nautica
Nautica e porti a La Maddalena - Cala Gavetta
Il porto mercantile è costituito da Cala Gavetta, dalla banchina di via Amendola e dal pontile Poste. Cala Gavetta è protetta da un molo di sopraflutto orientato per SE e da un molo di sottoflutto a gomito diretto per SSE-SW; nel suo interno ci sono alcuni pontili galleggianti gestiti dal Comune.
Immerso nell’incantevole scenario dell’ Arcipelago della Maddalena, a nord-est della Sardegna, oggi sorge il più grande e moderno porto dell'isola, importante punto di riferimento della nautica internazionale, all’avanguardia per architettura, tecnologia e dimensioni. Il progetto prevede un porto turistico con oltre 500 posti barca, distribuiti in 128.000 mq dello specchio acqueo della darsena che si sviluppa lungo 2 km di banchine.
Tipologia di approdo: insenatura con porto privato costituito da un molo foraneo a gomito banchinato internamente e da un molo interno normale alla costa. La riva è parzialmente banchinata Posti barca: 135
Coordinate: 41° 12',72 N 09° 24',77 E Tipologia di approdo:Pontili Galleggianti Posti barca: 115 Autorita' Marittima "Circomare" Tel.0789.737095 I SERVIZI Luce Acqua
La Marina Del Ponte è situata presso la costa est dell'Isola de La Maddalena al Ponte di Caprera. L'approdo si trova ad una Latitudine 41 12' 94'' nord, e ad una longitudine 09 26' 34'' est ed è protetto da ogni vento.
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Lifestyle
Itinerari
Da Cala Francese a Cala d'inferno a cura di F. Muzzu
Questo itinerario si svolge in parte su di un piccolo sentiero, poi su rocce e tra la macchia mediterranea a sud - ovest dell'isola di La Maddalena. Il nostro viaggio comincia a Cala Francese, antica zona di cave dove veniva estratto e lavorato il granito.
Da Porto Massimo a Marginetto a cura di F. Muzzu
Questo itinerario è per chi ama le rocce ed il mare. Il percorso si svolge sul versante nord - ovest dell'isola di La Maddalena fino alla punta estrema di Marginetto. Il profumo del rosmarino selvatico domina tutta la costa ed in primavera, i pratini, sono di colore blu ricoperti di romulee requienii e dal zafferano minore.
Da Becco di Vela a Cala Coticcio a cura di F. Muzzu
Si procede prima sul letto di un ruscello in una piccola valle a nord - est dell'isola di Caprera. Tra la la macchia mediterranea spicca il colore dell'euforbia giallo - verde in primavera o di rosso corallo inizio estate. In uno scenario unico, tra i colori straordinari dei nostri mari e dai graniti ricoperti da muschi e licheni , sul lato destro del nostro cammino si erge il monte più alto dell'arcipelago, il "Monte Tejalone".
Da Messa del Cervo a Punta Galera a cura di F. Muzzu
Questa escursione verso la parte più a nord di Caprera, è una delle mie preferite. Pur essendo un luogo aspro e selvaggio, è ricco di meraviglie sia per la flora che per la fauna. Il paesaggio è stupendo alternato da macchia, piccoli boschi di lecci e corbezzoli, per non parlare del mirto, lentisco, erica e tutto ciò che fa parte della macchia mediterranea.
Da spiaggia del morto ad Abbatoggia
Il percorso può iniziare presso il cancello che immette nella zona a mare di quella che era la vasta proprietà della famiglia Ornano: i muri a secco separavano le varie “tanche”, adoperate soprattutto per il pascolo: i brutti muri in blocchetti sono, purtroppo, molto recenti.
Dalla Chiesa della Trinita alla spiaggia di Bassa Trinita
In questo spiazzo si apre il cancello della batteria della Trinita costruita verso il 1890 su uno sperone di roccia alto 128 metri s.l.m.
Dalla Batteria di Arbuticciu a Cala Garibaldi
Si lascia la macchina prima della sbarra che chiude lo spiazzo dal quale si dipartono, a poca distanza l’uno dall’altro, i percorsi: Messa del Cervo-Becco di Vela-Candeo, Punta Galera-Cala Napoletana e quello che stiamo descrivendo. Si sale prima al forte il cui nome, ARBATUCCI, viene dal dialetto corso ..
L’inizio del sentiero è indicato dalla scritta “Monte Tejalone” su un cartello in legno sulla destra della strada principale per Arbuticci.
Escursioni
Per visitare l’isola di Caprera si supera il quartiere Moneta, raggiungendo il Passo della Moneta, ponte-diga molto panoramico che unisce le due isole; raggiunta l’isola, percorrendo la suggestiva pineta di Caprera si giunge in breve, voltando a sinistra (nord; cartelli indicatori), al Compendio Garibaldino, con la famosa Casa Bianca dimora di Giuseppe Garibaldi.
Immaginate otto dieci persone, comodamente sedute nel pozzetto di poppa mentre gustano una spaghettata alle cozze cucinata dal comandante, accompagnata da un calice di Vermentino servito ghiacciato.
La Maddalena è popolata da poco più di 230 anni. Il suo passato sembra un passato di silenzio. C'è conferma, però, che queste isole, collocate in fondo alle Bocche di Bonifacio, furono viste e conosciute fin dall'antichità. Lo testimoniano le ricerche archeologiche e la stessa mitologia.
Diving isolani
La Maddalena è un’isola, ora dirò un’ovvietà, che va vista essenzialmente dalla barca: a fronte delle spiagge più celebri – Bassa Trinita, Cala Lunga, Spalmatore, su La Maddalena, e poi Cala Coticcio, Cala Brigantina, la spiaggia del Relitto a Caprera – ce ne sono decine di altre raggiungibili solo dal mare, con uno dei gommoni che numerosi noleggiatori mettono a disposizione dei turisti in diversi punti dell’Isola. Oppure con una propria imbarcazione ....
Carlo Puligheddu, questo il nome del responsabile di questo diving. Questa una delle maggiori garanzie della qualità delle immersioni effettuate con questo diving collocato in una casettina di fronte al mare sita in uno dei punti più belli della costa maddalenina, il promontorio di Punta Tegge.
Immersioni
Una delle maggiori ricchezze del mare dell'Arcipelago sono le praterie di posidonia: la presenza di fondali ricoperti dalla fanerogama (non è infatti un'alga) è dimostrata dagli accumuli di detriti spiaggiati, spesso richiamati dai toponimi delle spiagge: Cala d'Alga a Spargi è un esempio eloquente.
Tra Spargi e Budelli, di fronte a punta Zanotto, la Secca Washington risale fino a 6 metri dalla superficie: il versante settentrionale degli scogli sommersi è interamente coperto da grandi ventagli di gorgonie rosse insediate su pareti verticali dove i colori delle spugne e degli cnidari si sprecano: gialli, rossi, arancioni illuminati dalla torcia sono uno spettacolo di grande impatto.
A trecento metri dalla costa, nella zona denominata Candeo, a Caprera, si trova uno dei luoghi di immersione più belli d’intero arcipelago: si tratta di due costoni rocciosi paralleli tra di loro e divisi da un canale di sabbia.
Beni culturali
La colonna Garibaldi fu eretta il 4 Luglio 1907 a ricordo del 1° centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi. Un comitato per i festeggiamenti sorto a La Maddalena incaricò il Prof. Vizzotto di studiare il progetto, il sig. Attilio Grondona, proprietario delle Cave di Cala Francese, concesse gratuitamente il granito necessario per l'obelisco, il Contr'Ammiraglio Bianco fornì adeguati mezzi per la posa in opera, il sig. Pietro Frau diresse gratuitamente i lavori, Bastianelli fuse il medaglione applicato alla colonna e modellato dallo scultore Gallori, lo scrittore Sebastiano Satta tenne il discorso inaugurale ed infine il primo sottoscrittore fu S.M. Vittorio Emanuele III con la somma di £ 1000.
Il palazzo municipale fu costruito tra il 1903 ed 1906 nello spazio allora chiamato "Piazza degli Olmi" a fianco al mercato civico. Nell'atrio comunale una lapide murale ricorda la lettera di Giuseppe Garibaldi scritta il 23 novembre 1849 al sindaco di La Maddalena Nicolao Susini.
Il celebre Ammiraglio inglese Horatio Nelson – negli anni 1803, 1804 e 1805 – sostò più volte con la sua flotta nelle acque di La Maddalena, da dove era agevole controllare la flotta francese ....
La Maddalena del "Bordignon" di Tony Frau
Quando accettai l'invito di curare la rubrica 'L'arte a La Maddalena' non sapevamo ancora che una felice occasione mi sarebbe stata data una settimana fa dalla Provvidenza, .....
Sagre isolane
1 MAGGIO Festa della Madonnetta (Località Carlotto) La ricorrenza viene celebrata presso la piccola cappella che si affaccia sul mare. Costituisce un’occasione per trascorrere una giornata all’aria aperta tra musica, incontri e cibo, gustando un pranzo preparato dal Comitato Festeggiamenti.
Eventi isolani
Louis Vuitton Trophy 2010 a La Maddalena
Con lo slogan "la Sardegna spiega le vele" prende il via alla Maddalena il Louis Vuitton Trophy, una tra le rassegne veliche internazionali più importanti al mondo.
La valigia dell’attore è una manifestazione dedicata al lavoro d’attore e intitolata a Gian Maria Volonté. Nasce non a caso a La Maddalena, isola che l’artista amava e dove ha vissuto diversi periodi della sua vita.
Il Taphros Jazz festival è una rassegna di musica jazz contemporanea che si svolge a La Maddalena (OT) e in cui si esibiscono giovani musicisti sardi e soprattutto artisti di altissimo livello nazionali e internazionali. Si tratta di una rassegna che richiede un impegno costante da parte dell’associazione “Silene”, che dal 28 al 31 luglio 2006 dà luogo alla prima edizione del festival “Il canto delle Silene”.
ARTincorpo nasce come evento e come Associazione Culturale nel 2006 da un’idea di Stefania Missio e Gabriele Antelmi, i due artisti tatuatori del Gatto Matto Tattoo Studio....
Musei isolani
Museo "Compendio garibaldino di Caprera"
Costituito dalla "casa bianca" di Giuseppe Garibaldi, comprende un piccolo insieme di edifici che l'eroe fece costruire a partire dal 1856, quando decise di stabilirsi nell'isola. Fra i cimeli conservati ed esposti nel compendio, le carrozzelle, le sciabole di guerra, le bandiere e le medaglie del generale.
Museo diocesano di La Maddalena
L'esposizione ha sede nella chiesa parrocchiale Santa Maria Maddalena. La caratteristica più importante del museo è quella di essere il luogo della memoria della fondazione della cittadina, della sua crescita e quindi della sua stessa storia, testimoniata iconicamente dal culto di S. Maria Maddalena.
Museo mineralogico G. Cesaraccio di Caprera
L'isola che fu patria di Garibaldi e che del Generale conserva i cimeli, si presenta al visitatore con una nuova iniziativa di carattere scientifico-culturale.
La necessità di educazione ambientale e il bisogno di conservare e divulgare alle generazioni future le tradizioni locali si uniscono nel centro di Stagnali dell'isola di Caprera per dare vita ad un'esposizione nella quale rivivono le radici della cultura maddalenina.
Museo Archeologico Navale "Nino Lamboglia" di La Maddalena
Museo Archeologico Navale "Nino Lamboglia" - località Mongiardino (Strada Panoramica), La Maddalena (SS) - tel. 0789-790660 - Ente titolare: Comune di La Maddalena. - Orario di apertura: tutti i giorni escluso il lunedi, dalle 8 alle 14 (durante il periodo estivo l'orario potrebbe subire delle variazioni).
Il Centro Ricerca Delfini è nato nel 2000 grazie alla collaborazione tra il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena e il CTS, anche come conseguenza dell'inclusione dell'area del Parco all'interno del Santuario per i Mammiferi marini "Pelagos", un tratto di mare compreso tra Italia, Francia e Principato di Monaco.
Fortezze
Proporre un itinerario turistico culturale che abbia come meta le fortificazioni militari dell'arcipelago maddalenino vuol dire ripercorrere un itinerario in unico.
Il 21 giugno 1771, a Sassari, veniva stipulato il contratto per la costruzione della Torre, su disegni e calcoli dell'architetto militare cav. Saverio Belgrano di Famolasco, esaminati a Torino dal capitano Theseo, che coordinava il piano delle torri costiere.
Il Forte S. Vittorio, soprannominato "della Guardia Vecchia", fu eretto nel punto più elevato dell'isola Maddalena, a quota 146 metri s.l.m., allo scopo di proteggere dall'alto tutte le batterie e i forti (che, altrimenti, sarebbero stati esposti agli attacchi dalla parte più debole) e a quello di mettere l'isola al coperto da un eventuale colpo di mano.
La Batteria Balbiano prese questo nome dal viceré di Sardegna, Vincenzo Balbiano in carica dal 1790 al 1794.
La Batteria S. Agostino, come quella di Balbiano, era situata sulla riva del mare, ad est del centro abitato, sulla punta che separa Cala Gavetta da Cala Mangiavolpe. Il piccolo piazzale era occupato da una stanzetta adibita a deposito munizioni e da due soli cannoni.
Realizzato, probabilmente, tra il 1787 ed il 1790 periodo durante il quale fu vicerè della Sardegna Thaon di Sant'Andrea, fu costruito in posizione dominante alle spalle dell'abitato, per difendere - il canale antistante l'isola di La Maddalena e l'isola di Santo Stefano.
Santa Teresa, detto anche Sant'Elmo (Isola Maddalena)
Prese il nome da Carlo Felice, Duca di Genova, che per mandato di Carlo Emanuele IV e Vittorio Emanuele I, resse il governo della Sardegna dal 1800 al 1806.
Questo forte fu progettato e costruito subito dopo quello dl Carlo Felice
Abbandono delle fortificazioni
II 14 ottobre 1851 il comandante generale del Corpo del Genio Militare domandava alla Direzione di Sardegna un circostanziato rapporto sullo stato delle fortificazioni e dei fabbricati militari della Maddalena, prescrivendo, allo stesso tempo, di proporre quei lavori che la Direzione ritenesse opportuno introdurre per ripararli.
Dopo 30 anni da questo atto formale che chiudeva un lungo periodo di agonia delle fortificazioni settecentesche, si ritorno a pensare a La Maddalena come centro strategico determinante non più in relazione al solo vicino confine francese, ma al più ben vasto scacchiere del Mediterraneo Occidentale.
Il terzo gruppo di batterie é stato costruito nei primi decenni del nostro secolo per sostituire o affiancare le opere ottocentesche ormai divenute vulnerabili, malgrado la loro innegabile potenza.
Chiese isolane
Santa Maria Maddalena a cura di Claudio Ronchi
"L'anno del Signore 1799, allì 28 del mese di Novembre in l'Isola di Maddalena e nella curia giudiziale avanti a me Bailo (Fravega) e testimoni sottoscritti, si sono fatti comparire personalmente...[segue un lunghissimo elenco di abitanti di La Maddalena], tutti capi di famiglia dei più benestanti della detta Isola, e al tempo stesso il sottoscritto Bailo le ha presentato il disegno e calcolo per la spesa da farsi alla fabbrica della nuova chiesa che devesi erigere in questa nuova popolazione... ed anche a nome di tutta la comunità di sottomettersi, come si sottomettono di spontanea e libera volontà di trasportare tutti quanti i materiali di ogni qualità e che saranno necessari alla detta fabbrica...".
E la più antica Chiesa dell’Arcipelago. Luogo di culto, di devozione, di solitaria preghiere e di voti. E’ il santuario dell’Isola., mèta di fedeli imploranti grazie e miracoli , ne sono la più genuina testimonianza gli ex voto. Situata su un'ampia e fertile piana (Collo Piano), quasi al centro dell'Isola.
Parrocchia di Moneta "Agonia nostro Signore Gesù Cristo"
La chiesa parrocchiale, dedicata all'Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo, risale al 1905.
Chiesa Gesù Bambino di Praga - Due Strade
Fu il parroco Antonio Vico che dopo il 1920 pensò di costruire a La Maddalena, nel rione di Due Strade,popoloso e povero quartiere periferico, una chiesa dedicata al Santo Bambino di Praga. In quegli anni si era propagata anche nell’Arcipelago la devozione per la piccola statua di Gesù Bambino.
E’ aggrappata ad un macigno di granito a picco sul mare, in uno dei luoghi più belli e suggestivi dell’Arcipelago maddalenino, ancor oggi metà dei fedeli devoti alla piccola statua di Maria, salvatrice dei pericoli del mare.
Cappella Istituto San Vincenzo
Nei primi anni del 1900, la Superiora dell'ospedale Militare, Suor Sodano di venerata memoria, constatando grande miseria morale in cui versava il paese per la ...
Cappella della Madonna della Pace - Stagnali - Caprera
E’ l’unica Cappella dell’isola di Caprera, nella frazione di Stagnali, ove si giunge dopo alcuni chilometri, tra pinete vecchie di oltre un secolo e mare.
Cappella privata edificata nel 1954 per volere di Salvatore Viggiani e costruita da mastro Damio Licheri. Dal 1998 vi si celebra Messa il giorno di ferragosto. E' nell'isola di Santa Maria, non granitica e abbastanza fertile per la presenza di acqua , che si registra la prima presenza storicamente documentatadell'uomo nell'Arcipelago.
Settecento
1700 - 1799
27 Agosto Il Re di Spagna concede al console spagnolo in Corsica, Giacomo Antonio Carboni, "l'usufrutto decennale delle isole intermedie fra i mari di Gallura e l'isola della Corsica", ma questi , "minacciato dalla Repubblica di Genova, della quale era suddito, non ne prese mai possesso e procurò di impetrare altra mercede dall'Imperatore"
Trattato di Rastadt: la Sardegna passa dalla Spagna all'Austria
17 Febbraio Il trattato dell'Aja toglie a V.Amedeo II di Savoia la Sicilia (che passa momentaneamente all'Austria), compensandolo della "men ricca e men felice Sardegna". I Savoia ereditano, infatti, un'isola stremata da quattro secoli di dominio colioniale spagnolo, con poco meno di trecentomila abitanti.
"Nel 1728 il Marchese di Costanze, Vicerè di Sardegna, rivolgeva ad esse (le isole intermedie) il pensiero, ed avuta notizia che alcuni Corsi tenevano ivi bestiami a pascolo, ne chiedeva informazioni ai Conservatori della sanità della Marina di Tempio". Avuta conferma della circostanza, "dubitava che i pastori corsi non potessero un giorno stimarsi padroni di quelle isole per l'uso fattone per tanti anni e proponeva si facesse loro intimidazione di pagare un canone per quei pascoli, simulando reclami avuti da supposti proprietari e stimava opportuno appoggiare l'intimazione con la presenza delle galere"
Il governo sabaudo chiede ai pastori delle isole di pagare un affitto
5 Luglio La prima notizia sul numero degli abitanti dell'arcipelago, Si ricava dalla relazione del Commendatore dell Chiusa, inviata al Vicerè marchese di Rivarolo in data 5 luglio 1736 ...
Il Governo istituisce un regolare servizio postale che serve i maggiori centri della Sardegna
Troviamo le prime tracce alla Maddalena, della famiglia Millelire; Era conosciuta fin dal secolo XVII con il nomignolo di '"Leoni delle isole"; derivò il cognome dalla località di Millelì in Corsica, dove si era stabilita alla fine del Seicento. Attorno al 1750 i suoi membri si trasferirono a La Maddalena e vi si stabilirono con un Pietro ....
Fra i regi dispacceri esistenti nell'Archivio di Stato, una lettera di Carlo Emanuele III diretta al Vicerè in Cagliari, con la data del 17 gennaio 1752.
Nasce Tommaso Zonza, entrò in Marina a vent'anni, subito dopo l'occupazione dell'isola da parte delle navi del Re, col nome di battaglia "La Fedeltà"....
Nasce Agostino Millelire, figlio di Pietro. probabilmente il leader dei pastori corsi che popolano le isole. Arruolatosi giovanissimo in Marina, si distingue, come si vedrà, in numerosi episodi di valore, per i quali otterrà anche importanti riconoscimenti. Conclude la carriera come capitano del porto della Maddalena. Muore nel 1816
Nasce Domenico Millelire (pseud. di Domenico Leoni, noto con il nome di battaglia Debonnefoi); Nocchiero della Real Marina Sarda (La Maddalena 1761-ivi 1827).
La Repubblica di Genova e la Francia sottoscrivono un accordo, in base al quale tremila soldati francesi concorreranno alla difesa delle piazzaforti costiere della Corsica
11 Aprile Una lettera in data 11 aprile 1766 trasmessa dal conte Rivarolo alla corte di Torino: "Sono molti anni che un certo Sig. Angelo Doria nobile genovese, stato Giusdidicente in Corsica, e stbilitosi d'abitazione in Bonifacio, mandò alcuni pastori corsi coi suoi bestiami sull'isola della Maddalena ...
La Maddalena conta 185 residenti
Alcuni marinai tirano su una dozzina di baracche nei pressio di Cala Gavetta; questo spingerà anche numerosi abitanti di "Collo Piano" ("La Villa"), dove erano fino ad allora concentrate quasi tutte le abitazioni dei pastori corsi, ad iniziare una "discesa" verso il mare che si concluderà nel giro di qualche anno. Le prime aree ad essere occupate sono quelle attorno a Cala Gavetta e lungo il pendio dello Spiniccio.
Maggio Una fregata francese getta l'ancora a Villamarina e saluta la bandiera del Re di Sardegna con cinque colpi di cannone. E' la prima volta che questo accade, ma purtroppo non signific affatto che i francesi intendano accettare il fatto compiuto della conquista sarda.
8 Ottobre Nel "Registro parrocchiale dei morti" è annotato il nome della prima defunta, Maria Avigià, la quale "sepulta fuit in hac Paroquiali Ecclesiae Sanctae Mariae Magdalenae"
Hanno iniziato la costruzione della "Torre" di Santo Stefano, in posizione dominante sulla Cala di Villamarina. Il progetto e dell'architetto Saverio Belgramo di Falomasco, che sarà attivo, con opere civili, anche a Cagliari. L'opera è la prima fortificazione permanente dell'arcipelago e verrà completata nel 1773
Viene nominato parroco don Giacomo Mossa; resterà in carica fino al 1799
4 Novembre Muore per le ferite riportate qualche giorno prima, durante uno scontro con una galeotta tunisina, il giovanissimo Francesco Ornano, imbarcato sul felucone "San Gavino". E' il primo maddalenino a morire al servizio della "nuova" patria. Viene sepolto a Cala Chiesa, perchè chiunque fosse entrato in contatto con i barbareschi è da consdiderarsi automaticamente sospetto di peste. Per il suo eroico comportamento gli venne intitolata una Via (la odierna Via Don Minzolini)
La popolazione dell'Arcipelago viene calcolata in 235 abitanti
Viene nominato il primo "Balio delle isole intermedie"; è l'ufficiale genovese Bartolomeo Fravega. Il "Balio" è una sorta di rappresentante locale del governo centrale, con poteri in campo militare, civile ed anche giudiziario.
Nasce alla Maddalena, da genitori corsi, Giuseppino Bertoleoni, un personaggio molto discusso, la cui storia, ricca di spunti romanzeschi, è stata arricchita con un pò di fantasia....
Allorquando intorno al 1779, ben dodici anni dopo che le truppe del regno di Sardegna avevano occupato le isole dell'arcipelago sottomettendo alla sovranità di Carlo Emanuele III la popolazione corsa che vi si era stanziata, i francesi, sollecitati dalla Comunità di Bonifacio che fin dal primo momento aveva contestato l'invasione sarda ...
Giunge a La Maddalena, nominato bailo, Paolo Maria Fossa. Succedeva a Bartolomeo Garzia.
Nel 1784 la popolazione de La Maddalena - ove si accentrava tutta la popolazione dell'arcipelago - era formata da 506 ab. oltre la truppa; erano state rilevate 17 capanne e 81 case coperte di tegole, comprendenti 141 vani. Nel 1794 gli abitanti erano 867 distribuiti in 197 famiglie.
La più antica immagine dell'abitato di La Maddalena è senza dubbio quella conosciutissima stampa di fine settecento in cui si vedono due pastori ricevere nell'isola di Santo Stefano tre ufficiali della Marina Sarda con al seguito le loro signore e alcuni fanciulli; sullo sfondo si intravede Cala Gavetta con alla fonda una mezza galera, che potrebbe essere tanto la Santa Barbara quanto la Beata Margherita ....
15 Aprile Brillante operazione della mezza galera "Beata Margherita", di cui è piloto Agostino Millelire, che ingaggiava un violento scontro con uno sciabecco barbaresco in prossimità delle Bocche di Bonifacio. Nell'azione muoiono moltissimi corsari e due marinai sardi. Agostino Millelire viene decorato con la medaglia d'argento al V.M.
Agosto Si eseguono osservazioni geodetiche nelle Bocche di Bonifacio, nel quadro delle rivelazioni per la stesura della carta del Mediterraneo. Per provvedervi arriva alla Maddalena un tale De Tranchot, francese, raccomandato al comandante delle isole, Rainaldi, dal vicerè Carlo Francesco Thaon.
La documentazione scovata nell'Archivio di Stato di Cagliari, tra i dispacci viceregi indirizzati alla Segreteria per gli affari di guerra e marina presso Sua Maestà in Torino, ci fornisce alcune notizie sul parroco Giacomo Mossa e sui primi decenni di storia maddalenina. Succeduto nel 1773 a Virgilio Mannu ....
I francesi non hanno digerito l'occupzione dell'arcipelago da parte dei Savoia e a più riprese tornano alla carica per contestarla. I più insistenti sono gli abitanti di Bonifacio, che vedono i loro traffici di contrabbando ostacolati dalla presenza militare sulle isole; fra di loro si distingue un tale Antonio Costantini, che predispone addirittura un piano di occupazione dell'intera Sardegna ad iniziare, manco a dirlo, proprio dalla Maddalena.
1793
Il 1793 si aprì per la Sardegna, a quel tempo piemontese, con la spedizione della Francia alla conquista di Cagliari, del suo golfo e delle Isole Intermedie, La Maddalena e il suo Arcipelago. L’intento era quello di esportare attraverso il veicolo corso, gli ideali della Rivoluzione Francese ...
Termine con cui vengono chiamate le cinque richieste che gli Stamenti sardi, che continuarono a rimanere autoconvocati dopo la sconfitta del tentativo di sbarco dei francesi nel gennaio-febbraio 1793, rivolsero al re Vittorio Amedeo III il 18 marzo successivo, in risposta al suo invito a sottoporgli i desiderata dei sardi.
La Maddalena conta 867 residenti
Si inizia la costruzione del cimitero, (quello che oggi si chiama cimitero vecchio) Prima dell'occupazione militare piemontese (1767), gli abitanti di La Maddalena seppellivano i loro morti a San Michele del Liscia presso Palau; alcine sepolture venivano fatte anche a Cala Chiesa, o nell'isola di Santo Stefano.
Agostino Millelire, nel 1797 per il comportamento tenuto in un combattimento con uno sciabecco tunisino riceve un aumento di paga di 50 lire, nel 1793 per il valore mostrato nello scontro contro i Francesi alla Maddalena riceve la Medaglia d'Oro al VM ed una gratifica di £ 200 successivamente è nominato Sottotenente di fanteria, nel 1796 per i servizi resi gli viene aumentato lo stipendio di una pensione di £ 200 ed è promosso Luogotenente di fanteria.
11 Maggio Non abbiamo notizie dell'esistenza di "collegamenti epistolari" ai tempi in cui l'isola di La Maddalena era frequentata da pescatori di corallo che giungevano da Genova e da pastori che arrivavano dalla vicina Corsica. I primi collegamenti epistolari, limitati a dispacci militari, si hanno nel giorni successivi al 14 ottobre 1767, con l'occupazione delle Isole da parte della Marina Sarda.
Nel 1799, durante l'esilio dei reali piemontesi in Sardegna, giunse a La Maddalena Giorgio Andrea Des Geneys, il più illustrte e ardimentoso marinaio della flotta sabauda, oggi giustamente riconosciuto il vero fondatore della Marina Sarda, dalla quale, per fusione con le Marine regionali doveva nascere nel 1861 la Marina Militare Italiana.
Ottocento
1800 - 1850
La popolazione maddalenina era cresciuta dalle 185 unità del tempo dell'occupazione sabauda (1767), alle 2000 dell'anno in cui Des Geneys e il comando della Marina si trasferirono a Genova, distribuite in 425 famiglie ...
Nella chiesa parrocchiale, la cappella di Sant’Erasmo (vescovo e martire, patrono dei marinai) è l’ultima a sinistra (la prima alla destra dell’altare maggiore) dove cantano i cori. Simmetrica rispetto alla cappella di San Giorgio ne riprende ...
Nasce Giovanni Battista Millelire; Ufficiale di marina. Nel 1825 prese parte alla spedizione della Marina sarda contro Tripoli; in seguito percorse una brillante carriera e durante la prima guerra di indipendenza al comando di una piccola squadra della Marina sarda riuscì a entrare in Adriatico e ad arrivare a Venezia prendendo parte alla difesa della città. Subito dopo prese parte al blocco di Trieste; in seguito fu nominato contrammiraglio.
Con l'evolversi della storia, si arrivò all'ultima sosta di Nelson in quel di La Maddalena, i tempi incalzavano e la flotta francese aveva salpato le ancore. Bisogna dire che l'ultima sosta della flotta fu resa necessaria per sfuggire ad un violento fortunale sospinto dalla sferza del maestrale. Un'ultima sosta, questa, in cui il grande Ammiraglio ....
Des Geneys pone mano alla progettazione ed alla realizzazione del forte Carlo Felice, in una posizione adatta per la difesa della rada di Porto Camicia e del passo della Moneta. Subito dopo viene costruito il forte San Giorgio sull'isola di Santo Stefano.
Attracca col suo "boo" alla Maddalena, esibendo la patente di "corsaro inglese" Antonio Tartavull, nato a Minorca quando quell'isola apparteneva all'Inghilterra....
Viene nominato parroco don Giovanni Battista Biancareddu che resta in carica fino al 1824. Gli succede don Luca Ferrandico fino al 1829.
Il comandante Vittorio Porcile fa dono alla Parrocchia di una fonte, tuttora visibile in Via Ilva. Don Vittorio Porcile dei Conti di Sant’Antioco, nato a Carloforte, risiedette alla fine del settecento, per alcuni anni, a La Maddalena, dove evidentemente ebbe casa e proprietà.
Il Bey di Tripoli, Jussuf, dichiara guerra al Regno Sardo per una pretestuosa vertenza diplomatica. Una squadra navale, composta da due fregate, dalla corvetta Tritone comandata da Giuseppe Zicavo e da un brigantino, attacca nottetempo, con un azione di "commando" la flotta nemica asserragliata nel porto di Tripoli. In breve il naviglio africano è tutto in preda alle fiamme ed al Bey non resta che arrendersi. Fra i sardi si lamentano due morti e cinque feriti.
Sbarca alla Maddalena, Alessandro Turri proveniente da Genova, latore di un eccezionale messaggio per il ministro d'Inghilterra alla corte di Cagliari: il documento aveva per titolo "Memoria circa un progetto di indipendenza italiana" ed è uno dei primissimi che si conoscano sulle aspirazioni unitarie del popolo italiano.
Il principe Francesco d'Austria-Este, pubblicò il suo libro "Descrizione della Sardegna" nel lontano 1812. Nel cap. VII egli illustra la consistenza della flottiglia della marina di guerra di casa Savoia, che in quegli anni era ridotta ai minimi termini....
Un vero colpo di scena dell’amministrazione della giustizia in Anglona. Un insolito caso di “dolosa negligenza” di cui fu protagonista il sacerdote Gavino Carta, allora parroco di Laerru....
La Maddalena che conta 2000 residenti, anche per l'interessamento di Des Geneys, con l’aiuto della Regia Marina e della popolazione vede finalmente l'inizio della costruzione della nuova chiesa, che sorge nello stesso luogo di quella preesistente....
Non c'e dubbio che nella frequente attività di contrabbando che caratterizzò La Maddalena nel Settecento e nell'Ottocento le donne abbiano avuto un ruolo importante....
3 Aprile Sollecitata dalla Società delle Nazioni, l'Inghilterra impone al Bey di Algeri una convenzione che prevede una pacificazione con il Regno di Sardegna e la liberazione di tutti gli schiavi. Trattati simili vengono stipulati in seguito con Tunisi e Tripoli. Per la Sardegna finisce, dopo circa dodici secoli, l'era delle incursioni barbaresche. La notizia viene accolta con grande giubilo anche alla Maddalena che, nella lota contro i mussulmani, ha patito tanti danni e tanti lutti.
Nasce Michele Scotto, passato alla storia come il "creatore della Madonnetta di Carlotto"; nato qui nel 1817 da padre puteolano e da madre procidana, entrambe appartenenti a famiglie di pescatori, egli ne aveva seguito le orme, diventando aragostaro. Tanto religioso da essere soprannominato "Zi Christu"...
Arriva alla Maddalena William Sanderson Craig, commerciante inglese che si occupa di esportare in Scozia un lichene utilizzato per tingere i tessuti. Dall'isola, cura con frequenti viaggi i suoi affari che si svolgono in Gallura e un pò di tutta la Sardegna....
Muore a Santo Stefano Giovanni Careddu; Nato a Cagliari, si laureò in Giurisprudenza e si dedicò alla carriera amministrativa. Divenuto tesoriere dell'Università, raggiunse una posizione di prestigio nella vita cittadina.
Nel 1820 in una lettera intercorsa tra il viceré di Sardegna Thaone Revel e l'allora Comandante del Porto di La Maddalena Domenico Millelire venivano richieste precise notizie sulla carriera degli ufficiali in servizio nei porti: " .....
La Maddalena viene inclusa, come capitale di mandamento, nella provincia di Tempio Pausania. Conta 185 residenti; Primo censimento ufficiale.
Gli Stati Uniti chiedono ai Savoia la concessione di una base navale alla Maddalena. Carlo Felice, sentito il parere di Des Geneys respinge la richiesta e concede solo un approdo solo per la durata dell’operazione in corso. Infatti la marina USA era arrivata alla Maddalena, per dare la caccia ai pirati berberi.
Nel 1824 alla Maddalena morì un uomo di 106 anni, lasciando una vedova di 83; Secondo il censimento voluto dal re Carlo Felice, gli abitanti della Maddalena sono 1.758.
Arriva probabilmente per la prima volta, allla Maddalena, e si trattiene un paio di settimane, il capitano inglese Daniel Roberts. E' questo un personaggio singolare e di gran fascino, circondato sempre da un alone di mistero ...
Nasce Nicolò Domenico Agostino Susini, da Francesco Andrea e Anna Maria Millelire.
Scrive William Henry Smith: "Circa settant'anni fa fu fondato un paesino alla Maddalena, l'Insula Phintonis degli antichi, e per difenderla fu costruita una solida fortezza. I primi abitatori furono delle famiglie fuggitive corse; poi, grazie alla sua salubrità e alla sua posizione privilegiata sulle rotte del traffico verso e dall'Italia, è diventata una discreta cittadina di 1600 abitanti.....
Viene nominato parroco don Clemente Pischedda, che resta in carica solo un anno. Nel 1830 lo sostituisce don Sebastiano Balestrieri, a sua volta sostituito nel 1832 da don Antonio Addis il quale svolgerà la sua missione per ben 23 anni, fino, cioè, al 1855.
Si pubblica a Parigi la famosa "Storia di Napoleone", scritta dal Norvius ed illustrata dal Denis Auguste Marie Raffet. Una delle stampe rappresenta la "sciagurata spedizione" di Santo Stefano e raffigura in primo piano una scimmietta. La scena, nel complesso, è piuttosto inverosimile, ma l'insolita bestiola non sarebbe frutto della fantasia dell'autore...
Relativa all'anno 1831 troviamo una scheda riassuntiva della situazione delle scuole normali in tutta la provincia di Ozieri, corredata dalle osservazioni dell'intendente Francesco Luigi Simon; 22 paesi avevano scuole funzionanti; 19 precettori erano sacerdoti o frati; solo 3 erano "scriventi" giovani ....
Arrivano, con tutta probabilità, in quell'anno i coniugi inglesi Richard Forman e Clara Emma Collins, che si installano stabilmente sull'isola, rimanendovi fono alla loro morte. Prendono parte attiva alla vita della comunità maddalenina, acquistano numerosi appezzamenti di terreno (in parte ceduti poi a Garibaldi) e vivono fino alla morte nella loro casa; ancora esistente, di fronte alla diga-ponte di Caprera.
Nasce a La Maddalena Francesco Susini, e decedutovi il 14.10.1921, figlio di Giuseppe e Origoni Bartolomea, ricoprì per alcuni periodi, quale Assessore comunale anziano, l'incarico di sostituto del Sindaco durante gli anni 1898, 1899 e 1900. I Susini, commercianti e padroni marittimi, originari di Capraia, si erano insediati nell'arcipelago sul finire del Settecento.
Muore alla Maddalena Vincenzo Sulis; Di modesta famiglia, riuscì a studiare sino ad essere promosso alle scuole superiori di filosofia nella Regia Università di Cagliari. Improvvisamente, abbandonati gli studi, si diede a vita scioperata. Arrestato, dopo la liberazione, iniziò a correre armato per la campagna a capo di ex-compagni di prigione. Avuto il perdono giudiziale, riprese gli studi e conseguì a 31 anni il titolo di notaio.
Nel 1835 un viaggiatore-scrittore, Antoine Claude Pasquin, detto Valery, scrisse "Viaggio in Sardegna" ed il taglio questa volta è del tutto diverso, molto simile a quello degli scrittori del '900.
In forza del Regio Editto emesso da Carlo Alberto, pubblicato in Sardegna il 25 Marzo 1837 dal Viceré Giuseppe Maria Montiglio, venne istituito il primo ufficio postale a La Maddalena, alle dipendenze .....
Da "Viaggio in Sardegna" di Antoine Claude Pasquin detto 'Valery'. "La popolazione che s'accrebbe poi di quelli che fuggivano per sottrarsi alla cosrizione dell'Impero, conta oggi all'incirca 1500 abitanti. Al tempo del blocco continentale questo punto divenne un grande e ricco deposito di mercanzie inglesi E' impossibile non rimaner colpiti dalla pulizia e dalla costruzione delle case tutte imbiancate all'esterno".
Nasce Giacomo SIMONE, colui che passerà alle cronache, come "il sosia di Garibaldi". Nato da Gian Pietro (agricoltore) e Serra Maria Giuseppina, benestante, si coniugò a La Maddalena con Demuro Maria, di Salvatore, spirò nell'isola all'età di 90 anni, il 26 aprile 1928, nell'abitazione sita in Regione Moneta (zona Vaticano - Case operaie). Di professione bracciante, consacrò parte della sua vita a Caprera alle dipendenze di Garibaldi, come recita l'epitaffio della sua lapide al cimitero, curandone il bestiame, vacche, capre e pecore, e producendo burro e formaggi.
Nasce uno dei primi "Figli di Caprera", Pietro Ferracciuolo. Il padre, doveva essere un uomo chiuso e poco comunicativo, ma poiché non faceva male ad alcuno, nessuno lo disturbò. Si costruì una casupola ai piedi del Monte...
Attorno al 1840 si viveva a La Maddalena un periodo di crisi. Il trasferimento a Genova della Base della Marina Sarda, avvenuto nel 1814, aveva prodotto una forte emigrazione, tanto che la popolazione, in pochi decenni, era scesa da circa 2000 a poco più di 1200 abitanti.
Nel 1841, Vittorio Anguis, nel dizionario del Casalis, riferiva che a La Maddalena "Le barche peschereccie sono circa 25. Abbondano in queste acque pesci di moltissime specie, e sono un gran ramo di lucro per i pescatori, già che provvedono tutta la Gallura" Alla voce Tempio, poi lo stesso Angius notava che "abbonda il mercato del pesce se ne manda da fiumi della provincia ...
Santo Stefano ospitava un piccolo presidio di militari a guardia della torre, mentre sporadicamente, i pastori vi andavano a governare il bestiame lasciato brado. Ma nel 1842 avvenne la ripartizione per lotti estratti a sorte dei terreni demaniali del comune di La Maddalena e risulta che dei 22 lotti ....
Viene costruito il faro di Razzoli, proprio per facilitare la navigazione nelle acque tormentate delle Bocche e allora anche quello scoglio poco agibile fu abitato dalla famiglia del guardiano; la loro solitudine era resa meno assoluta dalla vicinanza dei Bertoleoni, dai quali li separava soltanto lo strettissimo passo degli asinelli.
Un nuovo censimento ufficiale conta 1.963 abitanti
6 Maggio Il Giudice Antonio Pittaluga assegna "l'Isuleddu a dotazione della parrocchia Chiesa di Santa Maria Maddalena"
10 Aprile E' la data di inizio della costruzione del vechio cimitero, la stessa è riportata in un verbale della seduta consiliare del Comune di La Maddalena del 10 settembre 1846, Sindaco Pietro Alibertini.
La Maddalena conta 2.025 residenti; Censimento della popolazione del Regno di Sardegna. Dopo questa data la popolazione diminuirà e, per ritornare al di sopra dei 2.000 abitanti, bisognerà attendere il censimento del 1891.
Scrive John Warre Tyndale: "A prima vista, l'isola de La Maddalena, ed in particolare la posizione della città, mi fece venire in mente Sira, nell'arcipelago delle Cicladi, sebbene non sia estesa o verdeggiante come quell'emporio commerciale. Quel che nel giungervi colpisce subito lo straniero è la grande pulizia.
Da quasi cinquant'anni i maddalenini vivevano senza la base militare della Marina, in una condizione periferica rispetto alla loro vocazione: la maggior parte degli uomini era imbarcata, per anni lontano da casa, e i residenti si riducevano a donne e bambini, pensionati e pescatori.
1851 - 1899
Raffaele Rubattino di Genova era riuscito ad avere l'autorizzazione a collegare Genova con la Sardegna e la linea Genova-Porto Torres, con il postale, una volta al mese approdava a La Maddalena.
Anche in una regione periferica come la Sardegna, rimasta per certi versi ai margini dell'esperienza culturale illuministica e delle vicende politiche dell'Italia napoleonica, la nuova ansia di conoscere il proprio territorio si fa, nei primi decenni dell'Ottocento, particolarmente viva.
Dietro relazione fattane a S. M. dal ministro degli Interni, un Decreto reale ha disciolto il consiglio comunale della Maddalena (provincia di Tempio); nella relazione è detto che questo consiglio era in opposizione coi poteri costituiti e col prescritto delle leggi, che poneva in niun cale, e che amministrava a talento disprezzando leggi, dovere ed autorità.
Scoppia il colera. Viene stabilito il divieto di mangiare frutta e per precauzione, forse eccessiva, si interrompono le comunicazioni con Palau. Si ammala anche il sindaco Leonardo Bargone. Il pesante bilancio dell'epidemia è di oltre cento morti ed altrettanti casi accertati della malattia.
Maggior Leggero si trovò in Costarica, combattente per la libertà di quel popolo contro i "filibustieri yankees" di William Walker, qui in una terribile battaglia, egli fu ferito al braccio destro e fu necessario amputarglielo; caduto prigioniero, fuggì, ancora convalescente, e attraverso peripezie ....
Il primo ricovero di Garibaldi a Caprera fu una tenda sotto la quale bivaccò per due mesi con Menotti; ma egli aveva premura di riunire la famiglia, facendo trasferire nell'isola anche gli altri figli, Teresita e Ricciotti.
Il censimento conta una popolazione di 1.712 abitanti.
Garibaldi, ormai sistemato a Caprera, ottiene in regalo dalla sua amica ed ammiratrice Emma Roberts un cotre di 42 Tonn. a cui mette il nome "Emma" e col quale naviga a più riprese tra l'isola e il continente, sia per i suoi spostamenti che per guadagnare qualche nolo ....
18 Febbraio Lasciata Caprera, Garibaldi è a Torino, dove è stato convocato dal Re. nominato Maggiore Generale, assume il comando dei Cacciatori delle Alpi e prende così parte alla vittoriosa seconda guerra d'indipendenza.
A La Maddalena si sparse la voce che il postale in arrivo dal continente trasportava anche dei colerosi. Il Medico sanitario non ordinò la quarantena prevista suscitando le proteste degli abitanti. Il maggior Leggero indossata la sciabola corse sulla piazza minacciando di staccare la testa con una sciabolata l'imbelle sanitario.
1861
Nell'anno dell'Unità d'Italia il censimento registra alla Maddalena una popolazione di 1.901 residenti. In Sardegna gli abitanti sono 588.064.
A Milano si avviano alcune petizioni per la revoca della pena di morte che grava sul fondatore della Giovine Italia. Gruppi di cittadini in visita a Caprera per salutare l'eroe dei Mille. A Napoli lo inneggiano chiamandolo "viceré"
Garibaldi lascia Caprera per un viaggio dove sensibilizza l'opinione pubblica sulla questione romana. Torna sull'isola il 24 Giugno, col vapore Tortolì della compagnia Rubattino, ma per restarvi pochissimi giorni.
I Carabinieri Reali hanno ricevuto l'ordine di seguire da vicino le mosse di Garibaldi. Il nizzardo nonostante le assidue cure, soffre per la ferita alla gamba che non guarisce ed è necessaria la sorveglianza dei carabinieri per informare le autorità sugli sviluppi. Un peggioramento delle condizioni del ferito avrebbe ....
Sbarca Bakunin ; Dopo essere sbarcato alla Maddalena, raggiunse finalmente Caprera, grazie a una piccola imbarcazione presa a noleggio da un pescatore locale. Ad attenderlo sulla banchina, se così possiamo chiamare quella del piccolo attracco all’isola, c’era il Generale ....
In quell'anno il forte Carlo Felice è di proprietà della Principessa Emilie Marie Elisabeth von Oppen Shilden, discendente di Carlo Magno. moglie di Karl Heinrich Prinz von Shonaich Carolat.
L'ingegnere Eugenio Canevazzi, dopo aver visitato Caprera, negli anni immediatamente precedenti (1856), pubblica nel 1866 il volumetto "Garibaldi a Caprera", in cui, soffermandosi sui sistemi adottati per innaffiare, scrive che "in questo corpo di terra detto Fontanaccia sono sei pozzi ....
I primi protestanti in Sardegna; "La prima ce la fornisce Sanfilippo, il quale asserisce che a La Maddalena l’evangelismo era presente almeno dal 1867, perché in tale data Garibaldi fu aiutato a fuggire da Caprera da un marinaio protestante di nome Cuneo della Maddalena....
Francesco Aventi, un esperto di agricoltura che visitò Caprera nel 1868 (il Generale ci abitava soltanto da dodici anni) rimase colpito dalla quantità di lavoro che Garibaldi e la sua gente avevano riversato su quella terra.....
Il Conte Francesco Aventi (Studioso di problemi agrari; Conte della Roverella, imprenditore agricolo conosciuto tanto per l'attenzione scientifica ai problemi del mondo agrario quanto per le bonifiche realizzate nel Ferrarese
Cava Francese iniziò la sua attività nella seconda metà dell'ottocento ed ebbe il momento di maggiore splendore negli anni '20-'30; la Banca di Costruzioni di Genova, con sistemi arcaici, nel 1870 prese in appalto la cava, includendo nel contratto anche quella di Nido d'Aquila.
Nel censimento del 1871 la città appare articolata in due sezioni, evidentemente per utilità di rilevamento, ma anche per diverso aspetto topografico: sezione Marina e sezione Castelletto. Questa comprendeva il settore ad occidente della chiesa, che declina nell'attuale Via Cairoli.
Il Canonico Giovanni Spano, nel suo "Vocabolario Sardo geografico patronimico ed etimologico", alla voce: Sa (sic) Maddalena, cosi scrive "Villaggio ed isola La Maddalena. Madeleninu dicesi anche isulanu come gli abitanti di Carloforte. Nel paese si ha per tradizione che S. Maria Maddalena, dopo la morte di Cristo, sia passata, e dimorata in quest'isola, e per ciò sia stata così " appellata (l'isola)".
23 Aprile Nasce a Caprera, Manlio Garibaldi. Ultimogenito di Giuseppe Garibaldi e Francesca Armosino, Manlio Garibaldi nacque a Caprera il 23 aprile 1873.
Sappiamo che nel 1874 a La Maddalena vi erano 17 capanne e 81 case coperte di tegole, comprendenti 141 vani. Ogni casa aveva pertanto una media di vani 1,7. Tale media induce a ritenere che si tratti in gran parte di abitazioni monocellulari. Troviamo le prime notizie relative a Cava Francese ....
23 Gennaio Garibaldi lascia Caprera e, a bordo dell'Umbria, parte per Civitavecchia; prosegue in treno per Roma, da cui manca dal 1849, e visita i principali centri della provincia in un lungo "giro elettorale". Quell'anno viene eletto deputato dei collegi di Roma I e Roma IV.
Nacque a La Maddalena, Giuseppe Millelire, da Battista e Francesca Raffo . Di antica famiglia isolana - i suoi antenati furono i celebri Domenico e Agostino. A battezzarlo fu il parroco don Michele Mamia Addis, i padrini furono Andrea e Mariantonia Raffo. Crebbe a Cala Gavetta, porticciolo di un paese di circa milleottocento abitanti, e fu lì che gli venne affibbiato il nomignolo che poi si portò per tutta la vita: Mambrì.
Da "Sardegna e Corsica" di Carlo Corbetta. "I suoi abitanti non presero mai il dialetto sardo, e conservano intatta la loro natìa parlata italiana di Corsica; né le abitudini, né i costumi, né gli abiti presero dei sardi. Vivono del commercio, dei trasporti; anzi la sua popolazione valida, si può dire viva sul mare, non restando a casa che le donne i vecchi e i fanciulli".
In un paese di 1700 abitanti circa, dove il più povero contadino non lavora a meno di £. 4; dove vi sono 20 osterie, 4 macellai e 15 botteghe d'ogni genere; col vino e la carne che costano metà prezzo di quanto si paga al continente; col sale che non costa nulla come in tutta la Sardegna ...
Alla Casa Bianca dal sindaco di La Maddalena Leonardo Bargone, alla presenza della numerosa famiglia dei garibaldini, vengono celebrate le nozze tra Garibaldi e Francesca Armosino. Se per lui quell'atto rappresentò la pace della coscienza, per Francesca il matrimonio fu il coronamento di una vita di sacrifici, di costanza e di rivalsa sociale: aveva vinto, era la signora Garibaldi, moglie dell'uomo più importante d'Europa!
Lo scrittore Flavio Sartori in un suo libro su Caprera e l'Eroe dei Due Mondi pubblicato nel 1888, annota che "i maddalenini si abbandonarono alle questioni interne e spesso, divisi in partiti, si fecero delle guerricciole per interessi di amministrazione comunale od ingerenze consimili; non rinunziando però mai alla speranza che qualche cosa si sarebbe pur fatto per migliorare la sorte del loro piccolo comune che in verità non si trovava in floride condizioni".
1 Giugno Garibaldi tornato malato dal suo ultimo viaggio nel sud e a Palermo, a metà aprile. Viaggio faticosissimo: a Palermo era stato portato in lettiga dal vapore all'albergo e si era dovuto chiedere alla folla di non applaudire perché l'emozione avrebbe potuto fargli male. Il primo giugno si era aggravato improvvisamente.
Muore Don Mamia Addis; Che don Michele Mamia Addis abbia dato l’estrema unzione al Maggior Leggero, che fosse amico di Garibaldi e che tifasse per l’unificazione italiana è stato già scritto in questa rubrica. Un particolare poco conosciuto è quello secondo il quale “dalla due orecchie pendessero due cerchietti (pendini)”...
8 Giugno Muore Bertoleoni "il Re di Tavolara"; "E’ morto il Re! Questa la nota dolorosa che corre oggi in Terranova sulle labbra di tutti. E’ morto il Re! La campana annuncia la sciagura coi suoi funebri rintocchi, e vecchi e giovani versano una lacrima in memoria del defunto monarca.
Il ristabilimento della piazzaforte nel 1887 condusse verso un rapido miglioramento generale, che la città registrò come un indice sensibilissimo nel suo ampliamento edilizio. Le costruzioni civili e militari si estesero lungo tutto il settore costiero meridionale dell'isola sino a Punta Moneta ...
Lo scrittore Flavio Sartori in un suo libro su Caprera e l' Eroe dei Due Mondi pubblicato nel 1888, annota che "i maddalenini si abbandonarono alle questioni interne e spesso, divisi in partiti, si fecero delle guerricciole per interessi di amministrazione comunale od ingerenze consimili; non rinunziando però mai alla speranza che qualche cosa si sarebbe pur fatto per migliorare la sorte del loro piccolo comune che in verità non si trovava in floride condizioni".
Nel 1882 arriva la riforma elettorale. Mentre per la destra il diritto di voto era una funzione della proprietà (cioè solo chi era proprietario votava), per la sinistra il voto era un diritto personale naturale (rimanevano fuori le donne). Si abbassò l'età necessaria per votare a 21 anni, l'imposta diretta passò da 40 a 19 lire e fu concesso il diritto di voto a tutti quelli che sapevano leggere e scrivere, anche se non pagavano alcuna imposta. E tuttavia a La Maddalena nel 1889 i votanti erano soltanto 136 a fronte di una popolazione di circa 2000 abitanti. L'isola di lì a pochi anni, con l'arrivo della piazzaforte militare avrebbe cambiato faccia.
Umberto I Re d'Italia; Divenuto re nel 1878, visita per la prima volta nel 1890, quando in agosto visitò le fortificazioni di La Maddalena e l'isola di Caprera;
La popolazione delle isole è salita a 6798 abitanti (Sul totale 2.150 sono militari e detenuti addetti ai lavori.)
Il Consiglio Comunale di La Maddalena, nell'agosto del 1892, avendo preso atto della difficoltà di ampliare il cimitero originario, oramai insufficiente a soddisfare l'avvenuto incremento della popolazione, decise, di realizzarne uno nuovo nella zona alta ed areata dell'isola , denominata Trinità....
Nasce a La Maddalena la Società Operaia di Mutuo Soccorso XX Settembre. Sono gli anni in cui le grandi masse lavoratrici in tutta Italia cercavano di consorziarsi in associazioni e leghe nei vari campi professionali al fine di garantirsi migliori condizioni di vita.
Il Sindaco Zicavo, mettendo l'accento sull'inadeguatezza del Municipio, che egli stesso definiva "ristretto , incomodo e si dirà anche indecente" proponeva una soluzione a portata di mano: usare l'area di un edificio acquistato in via Vittorio Emanuele integrandolo con un terreno attiguo acquisibile attraverso un esproprio concordato.
Viene istituito l'Arsenale della Marina Militare a La Maddalena, per eseguire i lavori necessari al mantenimento delle strutture militari che andavano sorgendo in tutto l'Arcipelago come conseguenza della creazione della Base Navale (1887) In precedenza a La Maddalena era stata una colonia penale.....
Nasce Salvatore Vico; Religioso; Incoraggiato al sacerdozio dallo zio Antonio Vico, parroco di La Maddalena, entra nel Seminario di Tempio nel 1906; compiuti gli studi a Sassari, sacerdote nel 1918, nel 1923 è parroco della cattedrale di Tempio e direttore di quel Seminario.....
Nel 1897, dal libro "Memorie di un luogotenente di vascello" scritto da Augusto Vittorio Vecchj (Jack la Bolina), apprendiamo una descrizione particolare dell'isola; da pag.66 dedicato ai marinai dell'Isola di La Maddalena.....
Nel 1898 si tenta di rimettere ordine nell'intera materia "acqua e scorte idriche locali", raccogliendo in appositi elenchi le fonti pubbliche dotate di buona acqua da bere. ...
Da "Tradizioni popolari di Gallura" di Francesco De Rosa: "I maddalenini sono di mezza statura, tarchiati, robusti, vigorosi, di grave portamento e dal simpatico aspetto. Le donne però sono gracili e delicate, di finissimi lineamenti, d'una grazia e d'una gentilezza che attrae ed incanta. Rifuggono dalle discordie, e dagli attriti .....
Novecento
1900 - 1950
Popolazione: 8.033 ab; " ... i maddalenini sono di indole pacifica, rifuggono dalle discordie. Non hanno altra ambizione che di servire fedelmente il re e la patria e di procacciarsi per la vecchiaia una discreta pensione. Solo le donne sono alquanto civettuole ed estremamente curiose......
Ci si rende conto che il granito maddalenino non ha confronto per qualità e durezza nel Mediterraneo ed era secondo nel mondo soltanto ai già famosi graniti di Scozia e di Norvegia. Nel 1901 viene fondata la Società Esportazione Graniti Sardi che promosse la vendita in molti paesi mediterranei e d'oltreatlantico.....
Nasce Filippo Impagliazzo, da Silveria Vitiello e da Nicola. (che fu sottufficiale di Marina, il quale traghettava l'Eroe in una barca a vapore dalla Cala, succesivamente denominata "Cala Garibaldi", a La Maddalena e viceversa) Filippo Impagliazzo (1902 - 1977), maddalenino ....
Viene fondata a La Maddalenal da Pietro Sabatini, l'Ilaversenal.L'Ilva, il primo sodalizio sardo, nacque nel 1903. Inizia con la ginnastica e con i cimenti (anche invernali) podistici in Gallura.....
La città ha bisogno di un nuovo palazzo comunale (che sarà costruito tra il '904 ed il '910) e di un nuovo palazzo scolastico (che sarà costruito tra il '905 ed il '910). Le classi elementari straripano. Una II elementare dell'anno scolastico 1899/901 situata in via Ilva e condotta dal maestro Mureddu ha ben 65 alunni....
Finalmente inaugurato il nuovo palazzo Comunale e gli amministratori fieri di poter mostrare, sul fronte a mare della città, un'opera che stava al passo coi tempi e reggeva ampiamente il confronto con quelle realizzate poco più in là, dal Genio Militare....
Nasce alla Maddlena, Vincenzo Bolasco; Dopo la laurea entrò nella carriera consolare; dopo aver fatto esperienza in alcune sedi, tra il 1951 e il 1955 fu capo di gabinetto dell'autorità responsabile dell'Amministrazione fiduciaria in Somalia, incarico che esercitò con grande equilibrio. Tornato in Italia, tra il 1958 e il 1961 diresse il segretariato generale del Consiglio dei ministri della CEE. Dopo aver ricoperto altri incarichi, nel 966 fu nominato ambasciatore ad Abidjan.
Nel 1907 in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi viene eretta a Cala Gavetta una colonna commemorativa che ancor oggi è uno dei simboli della comunità maddalenina. Il granito è manco a dirlo, di Cala Francese, il proprietario è Attilio Grondona, imprenditore illuminato, che farà di quelle cave un punto di riferimento e di rifornimento per le nascenti fortificazioni. Recuperare la zona come archeologia industriale sarà una scommessa che la nostra città può vincere. Sulla scia della loro coscenza storica gli isolani posero anche una targa marmorea sulla casa in cui abitò Domenico Millelire.
Esce a La Maddalena, il periodico "La Piccola Sardegna", Recava come sottotitolo ''Gazzetta della Gallura e dell'Anglona''. Uscì per 18 numeri a La Maddalena dal giugno al novembre 1908 con cadenza settimanale. Lo stampava Giò Maria Baiardo, poco prima di trasferire a Sassari la sua attività di tipografo.
Tra i figli del Generale, la figura più bella resta sempre quella di Menotti, mediatore paziente tra il proprio imperativo morale di consegnare intatta alla nazione ogni memoria del padre, e la meschina litigiosità di Ricciotti e di Francesca.
A chi dovesse alzare gli occhi al soffitto, nella stanza del primo piano del palazzo comunale di La Maddalena, potrà vedere una artistica decorazione d'epoca liberty a firma 'Andrea Marchisio....
Secondo il censimento, i residenti sono 10184; (Di cui 2.358 militari - I nativi della Maddalena risultano essere solo 2.000, cioè il 23,5%.)
Arriva la "luce"; La luce (che la Marina ha già) non c'è ancora nell'isola borghese, arriverà nel 1912 e sarà una conquista che non si dimenticherà.
Tratto dalla pubblicazione "Promemoria sulla piazza di Maddalena" scritto dal Capo di Stato Maggiore della Marina e datato da Golfo Aranci, 3 settembre 1913; il documento, come tutte le altre notizie di questo tipo, si trova presso l'Ufficio Storico....
Nell'estate del 1915, mimetizzata fra le rocce ed i picchi dell'Isola della Maddalena, in Sardegna, era operativa una delle più importanti piazzeforti marittime del Mediterraneo, che faceva della Sardegna un baluardo avanzato dell'Italia nel Tirreno. La base era dotata di notevoli infrastrutture, tali da fornire....
13 Marzo Nasce Mario Ferrari Aggradi più volte Ministro e membro della Democrazia Cristiana.
Nel 1918 è già in funzione il collegamento tra Golfo Aranci e La Maddalena. Il vaporetto proviene da Terranova, tocca Golfo Aranci e prosegue per La Maddalena - prezzi: £4,20, 2,75, 1,40, (1°, 2°, e 3°classe) - dove arriva dopo 2 ore e 30' di viaggio, un viaggio che non dava problemi con i venti occidentali, ma che diventava tragico con la tramontana ed il grecale. nello stesso anno da Palau a La Maddalena c'è un servizio pubblico di "autoscafi postali" e si paga 50 centesimi....
Nel 1919, in un'isola già ricca di società di Mutuo Soccorso (XX settembre, Montenegro, Cooperativa Caprera) nasce la Società fra i Pescatori della Maddalena dalla Insegna Azzurra simboleggiante il Mare cui la più grande Italia deve volgere a se stessa per maggiori destini della propria idealità. Primo Presidente Luigi Birardi ....
Muore il commendator Gerolamo Zicavo "grande navigatore di razza maddalenina, amico di Garibaldi" così è riportato nell'epigrafe, morì all'età di 87 anni, il 31 maggio del 1921. Pochi mesi prima, il 10 marzo 1921, scrisse di pugno il proprio testamento col quale lasciava alla moglie Maria Cuneo
Nel 1922 breve visita di Vittorio Emanuele III a La Maddalena e Caprera, vivente Donna Francesca, che morirà nel 1923, anno in cui anche Benito Mussolini metterà piede per la prima volta a La Maddalena.
Mussolini visitò, nella sua qualità di capo del governo, ben tre volte La Maddalena. La prima volta giunse a bordo dell'esploratore "Brindisi"; sbarcò nel pontile di Piazza Comando e di quì in auto proseguì per Caprera. Al ritorno visitò il Comune, dove gli venne offerto un ricevimento alla presenza di tutte le autorità civili, militari, politiche e religiose...
Claudio Demartis (Farmacista e uomo politico (Tempio 1869-ivi 1956). E`''padre'' del socialismo gallurese. Già da quando frequentava a Sassari l'Università fu tra i fondatori del circolo democratico ''Aurelio Saffi'', e nel 1890 organizzò la celebrazione del Primo Maggio, nonostante l'opposizione della polizia.
Per motivi igienico - sanitari, venne chiusa dal podestà la casa di tolleranza di via Balbo, gestita da un certo signor Giacomo. Altre due erano tuttavia in funzione in via Magnaghi e via Mirabello, per militari. Altre prostitute esercitavano presso le proprie abitazioni (via Cairoli, via Montebello, via Maggior leggiero etc.).
Nel Municipio di La Maddalena, precisamente nel gabinetto del commissario prefettizio, furono convocate una decina di persone. Non si trattava di maddalenini qualsiasi ma di responsabili vari di associazione di politiche e beneficenza. Nell'Arcipelago a reggere il Comune dopo la gestione commissariale di Domenico Tanca....
Nasce Franco Solinas, dopo la morte del padre si trasferì con la famiglia nell'isola della Maddalena, dove trascorse la sua adolescenza. Compì gli studi medi a Sassari e quelli universitari a Roma...
Il giorno 20 settembre 1928, alle ore 10.40, ebbe luogo in forma solenne, nelle acque dell'isola della Maddalena, la consegna della bandiera di combattimento, offerta al nuovo sommergibile Domenico Millelire da un comitato cittadino composto dei signori: Paolino Spano, capitano di corvetta a riposo, veterano della Real Marina Sarda, presidente; cav. Antonio Berretta, vice presidente; cav. Cesare de Vecchi, segretario.
La Terza Divisione 1928-1929 è stata l'unico livello a carattere regionale del XXIX campionato italiano di calcio. Il suo fine era quello di permettere a tutte quante le società affiliate alla FIGC e non ammesse a partecipare alle divisioni superiori, di poter competere per la promozione in Seconda Divisione 1929-1930.
Nasce Mario Birardi; Consigliere regionale, deputato al Parlamento. Si e` impegnato fin da giovanissimo nel PCI ricoprendo per anni importanti incarichi politici in seno alla Federazione sassarese.
Ezio Garibaldi, figlio di Ricciotti, che occupa nel Regime fascista una posizione importante, ripristina i "pelegrinaggi" e compie una vasta operazione d'immagine sul nome di Garibaldi. Clelia però si oppone quando Ezio progetta di portare la salma di Anita a Caprera, nel 1931. Vince la sua causa.
Le manifestazioni del 2 giugno del 1932, nel cinquantenario della morte di Giuseppe Garibaldi, sia nella piazza XXIII febbraio nel centro storico della Maddalena ed a Caprera, che dette inizio a quel turismo che per molti ani
Volgeva l'anno 1933, ed a seguito delle varie riorganizzazioni dei Comandi ed Enti della sede con i suoi servizi, con le opere di fortificazione da ultimare e da ristrutturare, si rimise mano alle norme che regolavano la vita militare nell'Isola. In quel periodo i militari, militarizzati e salariati dipendenti della Difesa....
Questa è l'isola nel 1934: Comandante Militare Marittimo è il Contrammiraglio Ildebrando Goiran; direttore dell'Ospedale Militare è il T.C. medico Attilio Marcone;Comandante del Porto Maggiore Nestore Cussino; Podestà è il pro. Giacomo Pala; Segretario del Fascio è l'Ing. Pietro Battino...
Seconda visita di Mussolini (arrivò in divisa della milizia, accompagnato da Ciano e Starace, venne in visita a La Maddalena, dopo aver concluso un viaggio in Sardegna, a rendere onore alla tomba dell'Eroe dei due Mondi. A riceverlo fu il Generale Porta, con un plotone di militari delle forze armate presenti nella Piazza.
Nel censimento dell'anno 1936 La Maddalena contava 16.277 abitanti (compresi i civili e il personale militare di stanza nella Base)...
Cambiando i tempi e la politica dei governi anche le strade si adeguavano e nel 1937 la nuova arteria, che da piazza XXIII Febbraio portava verso piazza Comando inglobando la via Nazionale, fu intestata a Francesco Crispi, il politico siciliano passato attraverso esperienze mazziniane e garibaldine ed approdato al governo....
Nel 1938 era podestà di La Maddalena il medico Aldo Chirico e segretario del Fascio il dott. Paolo Azzena. Fu proprio a quest'ultimo che il 25 febbraio 1938 Anno XVI° dell'Era Fascista giunse da Sassari una missiva riservata, spedita dalla Federazione dei Fasci di Combattimento di Sassari e firmata dal segretario federale Antonio Medas...
La Maddalena, nel giugno 1940, è classificata Base navale di 2^ categoria, vi ha sede uno dei Comandi metropolitani della Regia Marina, Il comando Militare Marittimo della Sardegna che aveva giurisdizione su tutte le coste sarde e le sue isole. Al comando vi è un ammiraglio di divisione....
Il regime fascista, decide nel '41, di dedicare un mausoleo a Costanzo Ciano. Un'opera grandiosa. La statua, alta 13 metri, avrebbe dovuto sormontare il mausoleo, accanto ad un altissimo fascio littorio.
Visita del Duce; Una giornata di maestrale dicono le cronache ufficiali. Mussolini, arrivò da Palau verso le 16:30 con una lancia a motore che andò ad ancorarsi proprio di fronte all'Ammiragliato. Scese sulla banchina, si avviò tra due ali di militi schierati in rassegna e con passo "imperiale" raggiunse la sede di Marisardegna.
L´Ilva si ripropone con la squadra rafforzata da Elindo Balata, già in forza nelle file del Cagliari. Ritorna tra i maddalenini il grande entusiasmo per il pallone. Altre squadre, dietro alterne fortune, nascono e muoiono nel giro di pochi anni. Nel 1947 ben sei squadre si contendono il comunale.
15 Marzo I Comitati di Concertazione Antifascista della Sardegna, nominano il cav. Domenico Tanca, armatore e noto commerciante di ferraglia, a rivestire la carica di Sindaco "pro tempore", carica che mantenne sino all'elezione del Consiglio Comunale del 7 Aprile 1944
L'arrivo degli americani. La prima visita di ufficiali statunitensi avvenne nel 1945, subito dopo la fine della guerra. Di questo primo contatto non vi fu nessun resoconto ufficiale da parte delle autorità militari italiane che guidarono i graduati americani nella visita alle installazioni maddalenine, né le autorità civili locali furono invitate o messe al corrente di quanto accadeva...
L'anno 1946, che doveva portare il primo approccio delle popolazioni con il nuovo sistema di scelte di democrazia soppresso più di vent'anni addietro, si può dire che prese avvio il 15 aprile....
Il consiglio comunale maddalenino deliberò la demolizione del vecchio cimitero: una struttura nè artistica, nè monumentale, di vago stile militare, decisamente modesta. Vennero cancellate le poche memorie della comunità isolana, i pochi segni delle proprie radici e della propria identità storica.
Nel 1948, con la nascita delle Scuole Materne Autonome Sarde, venne aperta una scuola materna a Moneta che sostituì quella privata gestita dalla Marina....
Ed il paese tutto si buttò a capofitto nel dopoguerra, come per dimenticare il passato. Chi non aveva un lavoro dovette emigrare, l'Arsenale riprese a tirare. Le Scuole CEMM dal 1949 spostate a La Maddalena....
Scrive Monsignor Salvatore Capula nella sua agenda: "Il 1950 si apre con una serie di lacerazioni all'interno del sindacato. Si costituisce la CISL e l'UIL accanto alla CGIL. Le tensioni e le paure di un'imminente riduzione delle maestranze dell'Arsenale militare fanno sì che inizino i tumulti all'interno della struttura militare....
1951 - 1999
Nel censimento dell'anno 1936 La Maddalena contava 16.277 abitanti (compresi i civili e il personale militare di stanza nella Base), nel censimento del 1951 la popolazione era scesa a 10.789 unità....
Don Salvatore Capula (1933 - 1998) decise che la chiesa fosse ulteriormente ampliata in lunghezza di circa otto metri che aggiungeva una cappella per lato. Venne cambiata la facciata ottocentesca, ne fu costruita una nuova (orribile) bianca in "stile mediterraneo" su progetto dell'architetto Antonio Simon Mossa....
naugurato dal Ministro Antonio Segni il liceo-Ginnasio "G. Garibaldi". Da allora, sotto la guida dei presidi incaricati Ugo Sarpi, Lidia Farina Ghirardi, Antonio Canolintas e dei presidi titolari Renzo de Martino e Lucia Palmas Queirolo, ha funzionato attivamente, distinguendosi per serietà degli studi, l'impegno dei docenti e la disciplina degli allievi, molti dei quali, conseguita la maturità, si sono brillantemente affermati nelle professioni più prestigiose, nelle carriere direttive e nel mondo accademico.
Apre il Club Mediterranee; Inizialmente con il nome di Village Magique, dopo qualche anno d’attività il complesso si chiamava già come oggi. A quell’epoca, fondare un’azienda legata all’industria delle vacanze almeno nell’isola equivaleva a potersi definire pionieri.....
7 Maggio La Città di La Maddalena , guidata allora dall'allora Sindaco Pietro Mario Ornano, fu protagonista di un Trattato italo-francese, concernente la cosìdetta "Carta di Frontiera", ovvero il libero transito fra i cittadini delle due nazioni a scopi turistici.
Il 1956, fu per i militanti di sinistra de La Maddalena, un anno nefasto. Come e, forse più, del 1952. Il quadro politico di riferimento a livello nazionale, ma anche a livello locale, era profondamente mutato.
12 Gennaio Mario Birardi, presenta un ordine del giorno al presidente dell'amministrazione provinciale. Il consigliere provinciale del PCI così espose la domanda: "Il Consiglio provinciale, appreso che l'autorità militare ha proceduto al licenziamento di undici operai dell'Arsenale di La Maddalena....
2 Febbraio Muore a Caprera, a 92 anni, Clelia Garibaldi, ultima figlia del Generale.
Settembre Sbarcano in vacanza sull'isola Juan Carlos di Borbone, Maria Gabriella di Savoia.
A Roma, l'Ilva, nella finale nazionale tra squadre dilettanti l'Ilva viene sconfitta dal Borgomanero, ma è comunque un successo straordinario con giocatori fatti a casa e pagati poco, con l'attaccamento alla maglia biancoceleste che su pochi campi abbiamo visto. I nomi sono ormai nella leggenda, D0riano, (fumi), Vitiello, Scanu, Serra, Comiti, Pisano, Iuliucci, Paoli, Fabiani, Casciani (Collini), Petri. Allenatore il toscano Cenci e presidente Pietro Secci.
Nasce Paola Ruggeri; Docente di Storia romana. Professore associato presso l'Università di Sassari (2000), formatasi alla scuola di Attilio Mastino, si è fatta apprezzare per i numerosi lavori sull'Africa e sulla Sardegna romana, in parte raccolti nel volume Africa ipsa parens illa Sardiniae.
Il campionato di calcio di Prima Categoria 1963-1964 è stato il V livello del campionato italiano. A carattere regionale, fu il quinto campionato dilettantistico con questo nome dopo la riforma voluta da Zauli del 1958. Nei gironi organizzati della regione Sardegna, Ilva Maddalena e Olbia ammesse alle finali regionali, alle fasi finali, sarà l' Olbia ad essere promossa in Serie D 1964-65.
Michelangelo Antonioni gira a Budelli (spiaggia rosa) il film "Deserto Rosso" primo film a colori del maestro di Ferrara.
Nel maggio 1966 con queste due righe Mario Boccone esprimeva la gelosia con la quale i maddalenini dovrebbero difendere la piazza tanto cara da ogni 'invasione' abusiva. Sono passati più di trent'anni, i tempi sono cambiati assieme alla piazza, ma l'occupazione abusiva pare continuare....
Uno degli uomini più prolifici della cultura italiana: Mario Soldati, regista, scrittore, viaggiatore, che descrive La Maddalena in lungo e in largo tessendone le lodi di cittadina pulita, allegra e vivace. Da "Fuori" di Mario Soldati: "Entro ...
"Con l'evolversi dei tempi, per un maggior consumo nel 1969 fu costruito un nuovo acquedotto a mezzo di una condotta d'acqua sottomarina, la più lunga d'Italia, che partendo da Punta Arzachena, sulla costa settentrionale della Sardegna, raggiunge, attraverso il Golfo di Arzachena, la spiaggia di Porto Palma ....
Scrive Enrico Bavarelli in 'Cronache della vecchia Gallura' (Ed. Sarda Fossataro, 1971): "Un giorno la gita a La Maddalena subì una piccola variante. Una sosta nell'isolotto di S. Stefano per visitare un amico del padre che aveva trasformato, con intelligente fatica e molto denaro, quelle rocce in un umbertoso ridente giardino con fiori, frutta e vigna.
Si verificheranno in quest'isola avvenimenti - dice grosso modo Cossiga ai maggiorenti democristiani raccolti nell'ufficio del parroco - atti a sconvolgere in positivo la vita dell'isola....
6 Aprile La nave appoggio Gilmore, la grande balia dei sommergibili nucleari, getta le ancore al pontile di Santo Stefano. È lunga 170 metri. È addetta al rifornimento e alla riparazione di eventuali danni dei sommergibili e sarà presenza fissa a Santo Stefano.
Preoccupazione a La Maddalena. Sostituiti all'improvviso i marinai statunitensi imbarcati sulla GILMORE. Si teme possa trattarsi di precauzioni per i rischi di contaminazione nucleare.
Viene eletto sindaco Giovannino Campus; Alla guida di un monocolore DC con 20 voti favorevoli su 26 presenti. I quattro consiglieri del PCI si astengono mentre votano scheda bianca il rappresentante del PSDI e quello dell'MSI. Campus rimane in carica per circa cinque mesi, sino all'elezione a sindaco ...
Inaugurato dal ministro Spadolini il rinnovato museo garibaldino di Caprera.
22 Settembre Alle prime luci dell'alba il sommergibile atomico Uss Ray arriva a Santo Stefano con la prua squarciata...
Ritorna a La Maddalena l'Ammiragliato della Marina (Marisardegna)
La Maddalena è terra del debutto della rappresentazione teatrale "La notte delle danze" del gruppo Akròama; Lo spettacolo si iscrive a pieno titolo nel binario della sperimentazione, come opera danzata più che recitata. Sul palcoscenico ci sono tre personaggi: un uomo e due donne....
29 Settembre Muore Suor Maria Ruzzeddu, al secolo Maria. Nata a Sassari il 28 novembre 1895. Ebbe la vocazione nel 1928. A La Maddalena giunse nel 1941, in piena seconda guerra mondiale.....
La popolazione delle isole è di 11318 abitanti
Nel 1982 si avviò la ristrutturazione dell'arsenale. Fondamentale pilastro dell'economia maddalenina, grazie all'emissione da parte del Ministero competente del Nuovo Regolamento Arsenali. Non è stata un'operazione facile ne indolore, e tanto meno conclusiva, poiché lo stabilimento versava in uno stato di generale sfascio; tra lentezze burocratiche e difficoltà economiche, si cominciarono ad avviare i necessari processi organizzativi, affrontando i problemi di assetto normativo, di ricostruzione delle infrastrutture, di adeguamento del personale....
1 Settembre Ancora polemiche per il grosso incendio che il 28 agosto ha divorato parte delle pinete secolari e della fitta vegetazione di macchia mediterranea, olivastri, querce e ginepri dell'isola di Caprera (complessivamente circa 50 ettari) e per spegnere il quale è occorso l'intervento di un aereo, di quattro elicotteri di diverse autobotti e di centinaia di uomini....
L' ombra della speculazione edilizia si sta lentamente stagliando sull' isola di Santa Maria, uno degli ultimi paradisi naturali della Sardegna. Una intraprendente società ligure, la "Paninvest", punta a "valorizzarla" suddividendo il terreno in tanti piccoli lotti e assegnandoli ai vacanzieri estivi....
Muore a La Maddalena lo scrittore Nicolò Addis; Sacerdote, esplicò il proprio ministero dedicandosi prevalentemente all'insegnamento e alla promozione di attività culturali....
26 Gennaio A vederlo dal mare della Maddalena, al di qua di un limite che a nessuno è consentito valicare, pena smitragliamento, l' ultimo oggetto del contendere, sull' isolotto di Santo Stefano, sembra un volgare cantiere abusivo: lo scheletro di un casermone, attrezzature da scavo, un mucchio di detriti battuti dal maestrale. Secondo l' esercito si tratta solo di un "piccolo" ampliamento della base americana; una volta ultimato, si assicura, non deturperà neppure il paesaggio in quanto esclusivamente sotterraneo. Regione e Comune ...
I sardi chiedono a gran voce l'allontanamento della base Usa. E lo vorrebbero fare tramite un referendum popolare. Che lo Stato nega. Perché "la Regione Sardegna....
Sono residenti 18940 maddalenini (Compresi 2.000 militari italiani e 5.000 addetti americani)
Spettacolare assalto di GREENPEACE alla nave appoggio americana di S. Stefano. A mezzogiorno dalla nave SIRIUS si lanciano all'arrembaggio i gommoni con la scritta "mare senza nucleare"...
2 Marzo Budelli in vendita; Gli ecologisti hanno già lanciato l' allarme: l' isola di Budelli, una delle perle del Mediterraneo, conosciuta in tutto il mondo per la sua famosa spiaggia rosa, è in vendita....
La popolazione delle isole è di 11048 abitanti; Nell'ambito dei grandi lavori di rifacimento della rete idrica e fognaria (progetto Barra Caracciolo) venne rifatta la piazza Rossa.....
Muore alla Maddalena Sebastiano Azara, insegnante e consigliere regionale; Cattolico, conseguita la laurea in Lettere si dedicò all'insegnamento ed entrò in politica. Fu eletto consigliere regionale per la Democrazia Cristiana nel collegio di Sassari ininterrottamente dalla III alla V legislatura (1957-1974)....
Finisce la pacchia dell'acqua gratis o quasi. Negli ultimi giorni sono arrivate nelle case dei maddalenini le bollette a consumo forfettario, di gran lunga più alte di quelle sino ad allora pagate. Lo Stato, impegnato nel risanamento dei conti pubblici, impone che i Comuni coprano buona parte delle spese idriche....
Alle 6,35 la nave francese 'Mont Stello', con 77 passeggeri più gli uomini di equipaggio ed una trentina di auto a bordo, si incaglia sugli scogli dell'isolotto Barrettini. Nella zona imperversa un terribile fortunale. Si registrano due feriti. I passeggeri e gli uomini dell'equipaggio vengono tratti in salvo da un elicottero giunto da Ciampino.
Muore a La Maddalena Stefano Cuneo. Nato nel 1919, fu sindaco della città. Insegnante presso le Scuole CEMM e successivamente presso l'Istituto Tecnico Nautico, fu eletto in consiglio comunale, nella lista della Democrazia Cristiana ...
Recuperati dalla polizia giudiziaria della Capitaneria di porto i cimeli rubati nel dicembre di tre anni fa dalla casa museo di Garibaldi, a Caprera, nell' arcipelago della Maddalena.
Centododici persone salve per la prontezza dei soccorsi. Tanti erano i passeggeri a bordo del 'Riviera di Gallura'. La motonave di ventisei metri era partita da La Maddalena per un giro turistico dell' arcipelago e per la fitta nebbia calata improvvisamente si è prima incagliata ed è successivamente affondata in prossimità di Punta Rossa .....
Sono stati comunicati i finalisti del premio Solinas ' 98. Per la migliore sceneggiatura sono: "Il cielo stellato dentro di me" di Chiara Camaschi, "I cento passi" di Claudio Fava e Monica Zappelli, "Giorni dispari" di Daniele Cesarano e Dominick Tambasco. Per il miglior racconto per il cinema i finalisti sono: "Un indiano metropolitano"....
1 Gennaio Mai come quest'anno i maddalenini hanno potuto divertirsi tanto a Natale e capodanno. La Confcommercio, infatti, insieme all'amministrazione comunale ha fatto le cose in grande promuovendo una serie di manifestazioni per il Natale isolano 98 ....
Duemila
2000 - 2011
Polemiche sulla difficile situazione finanziaria del Comune. La minoranza parla di un buco di alcuni miliardi di lire. La maggioranza dà la sua versione: a fare emergere il disavanzo di 7 miliardi è stata la stessa Giunta comunale in sede di "Consuntivo" del 1999...
Troppi debiti, all' asta l' isola di Santa Maria; Vanno all' asta giudiziaria due terzi dell' isola di Santa Maria, perla incontaminata dell' arcipelago della Maddalena. La decisione è stata presa dalla magistratura. Un ingegnere ligure, Giovanni Parodi, che vanta un credito di 70 milioni nei confronti della società immobiliare ....
Nell'anno 2002 si è conclusa la trentennale storia della trattoria 'Caprera'. Il tipico locale di via Tomaso Zonza, nel centro storico maddalenino, ha infatti cambiato nome. Nel 1962 Tomaso Di Fraia (deceduto nel 1997) rilevò la vecchia osteria di Antonio Riva, originario di Santa Teresa, padre di don Giuseppe, primo parroco di Moneta e fondatore dell'Oasi Serena.
Nel 2003 sono stati 141 i bambini nati all'Ospedale Paolo Merlo: il 41% in più rispetto ai nati nel 2002. Il sensibile incremento delle nascite non è tuttavia dovuto alla decisioni dei maddalenini di procreare più figli bensì probabilmente ad un miglior funzionamento del reparto di Ostetricia e Ginecologia, che ha avuto l'effetto di concentrare a La Maddalena ....
"È giunto il momento che altre realtà nazionali si accollino l'onere legato alla presenza di una base con sommergibili a propulsione nucleare, sia per motivi di sicurezza, sia per sfruttare le opportunità di crescita dell'arcipelago di La Maddalena". È quanto ha affermato il governatore della Sardegna Renato Soru ....
Parte dai moli di Fiumicino con rotta su Caprera, la regata "Mille vele per Garibaldi". Salpano anche navigatori oceanici come Matteo Miceli e Pasquale De Gregorio, con a bordo il figlio di Anita Garibaldi, pronipote dell' Eroe dei Due Mondi che fu anche grande marinaio. Nel 2007 è il bicentenario della sua nascita. La regata è organizzata dal Circolo Velico Fiumicino e dal Comune de La Maddalena.
Arriva il GIRO D'ITALIA; Primo traguardo per la Liquigas. La maglia rosa a Gasparotto con il tempo di 33'39" la squadra di Di Luca ha concluso i 25,6 km della Caprera-La Maddalena con un vantaggio di 13" sull'Astana di Savoldelli e 30" sulla Csc di Cancellara e Zabrinskie.
L'U.S. Navy è andata via dalla Maddalena. L'arcipelago negli ultimi 35 anni ha ospitato i sommergibili nucleari. E' la fine di un'epoca; Sono le 12.30. Alla Maddalena, il comandante della U.S. Naval Support Activity, Gregory Billy, dà l'ordine di ammainare le bandiere. Fino a pochi attimi prima sventolavano vicine, quella italiana e quella statunitense....
Bertolaso e il G8 È tutto sotto controllo; "L' organizzazione procede nel migliore dei modi". Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso assicura che il cronoprogramma verso il vertice del G8, dall' 8 al 10 luglio, a La Maddalena, è stato rispettato. In risposta all' articolo pubblicato ieri da "la Repubblica" ....
Il flop Maddalena finisce in Parlamento; Il caso Maddalena finisce in Parlamento e alla Corte dei conti. Dopo l' inchiesta di Repubblica sul flop del G8 fantasma - poi trasferito all' Aquila - , sugli sprechi, sullo stato di abbandono delle strutture che avrebbero dovuto ospitare i grandi del terra e che, a otto mesi dalla fine dei lavori ....
Isolanità
Gennaro il sordo (in maddalenino chiamato Ginnà u ciuncu) era un contadino. Si racconta che quando il re di Sardegna, nel 1852, venne a Caprera per una battuta di caccia, fece una breve sosta in un campo, dove alcuni uomini erano intenti a dissodare un terreno per la semina.
La formazione dell’arcipelago di La Maddalena risalirebbe al Quaternario, dopo l’ultima glaciazione, circa 150.000 anni fa. Ma è difficile accertarne la nascita geologica su basi scientifiche. Meglio, quindi, affidarsi alla leggenda, anche perché negli elementi poetici che in essa sono racchiusi è più facile caratterizzare la formazione fisica dell’arcipelago.
Per alcuni studiosi in Gallura il contrabbando è stata un’attività commerciale che si è sviluppata accanto all’agricoltura e alla pastorizia. Una opportunità aggiuntiva di lavoro insomma, che si integra e si mescola con le altre non solo per la valenza economica, ma anche in termini di costume, fino a farne oggetto di tradizione storica.
Maestri a quattro ruote a cura di Pietro Aresu
Nella seconda metà degli anni Cinquanta fu avviato, nella Provincia di Sassari, un “Piano di miglioramento della Scuola”, noto come “Piano P”, che prevedeva alcune iniziative, fra le quali quella relativa alle Scuole Mobili o Paidobus, come volle chiamarli il Provveditore agli Studi di Sassari dottor Salvatore Cappai, il quale li realizzò, ideandone il disegno e l’attrezzatura interna, d’accordo con la Casa costruttrice.
Essere comunisti a cura di Tore Abate e Francesco Nardini
Lo stato di guerra fra l’Italia e le potenze alleate cessò ufficialmente il 15 aprile del 1946, dieci giorni prima che i maddalenini fossero chiamati alle urne, nemmeno due mesi prima che la maggioranza degli italiani ebbe scelto di darsi una nuova forma istituzionale, quasi a suggello dell’era nuova che stava avanzando....
A proposito di identità... Intervista ad Antonio Conti a cura di G. Sotgiu
Esiste alla Maddalena una cultura che possa essere identificata come elemento distintivo della comunità? C’è, ma la stiamo perdendo in modo irrevocabile. Oggi non capiamo più chi eravamo e chi siamo; ci siamo camuffati. Considero una tragedia la perdita del dialetto e delle tradizioni locali. Quando Roma conquistava una nuova regione le imponeva la propria lingua; questo logorava spiritualmente il popolo conquistato che perdeva la propria identità: quando si perde la lingua si perde tutto. Se il dialetto è morto sono morti anche gli isolani: chi non ha memoria del passato non mette pietre per il futuro.
Storia isolana
Maddalena nasce ufficialmente, come comunità civile, il 14 ottobre 1767, a seguito dell'occupazione militare effettuata dalle truppe del Re di Sardegna Carlo Emanuele III, guidata a terra dal maggiore La Rocchetta ...
Il ritrovamento di tombe romane con ossa e oggetti di corredo in bronzo e terracotta segnalato nell'abitato più antico dell'isola di La Maddalena, lascia pochissimi dubbi in riferimento alle frequentazioni di queste isole anche in tempi remoti....
L'isola di La Maddalena è tradizionalmente identificata con l'llva insula di Tolomeo, mentre la vicina isola di Caprera, nel senso di isola delle Capre' andrebbe identificata con l a Phintonis insula (Phintonos nesos) di Plinio, Tolomeo e Marziano Capella....
La possibilità concreta di individuare la via, il collegamento, il passaggio a piedi tra la Sardegna e la Corsica, prima che il mare arrivasse al livello attuale e sommergesse tutto, si è pian piano affacciata tra le pieghe dell'ampio quadro di obbiettivi....
L'Arcipelago di La Maddalena ha avuto nel medioevo una notevole importanza, sia come punto strategico (lungo le rotte di esportazione e di importazione tra le isole della Sardegna e della Corsica).....
Possiamo far risalire l'inizio della grande marineria nel Mediterraneo agli anni intorno al 1200 a.C., quando un nuovo fermento, coincidente con eventi politici di vasta portata, percorse il Vicino Oriente. Non a caso dopo la caduta di Troia ...
Curiosità isolane
La Maddalena è popolata da poco più di 250 anni. Il suo passato, come quello di tutto l'Arcipelago, è un passato di deserto e di silenzio. E di abitazioni così precarie che anche se gli uomini (pochi sempre) vi dimoravano, i geografi faticavano ad averne notizie; o almeno a mettersi d'accordo sulle informazioni.
Conferivano solidità agli equipaggi gli uomini dell’Isola della Maddalena che entravano mozzi, salivano a sottufficiali e poscia ad ufficiali d’arsenale. Erano dinastie. Gli Zonza, gli Zicavo, gli Zampiano, i Porcile, i Millelire, gli Alibertini ed altri stipiti di quella mobilissima popolazione isolana mandavano tutti i loro maschi alla marina di S.M., ove costituivano un’aristocrazia del castello di prora, degna del più alto encomio, e che vide più di un suo eletto salire agli onori del casseretto.
La sveglia è sempre di buon mattino, come un tempo. Anche l'aspetto non è cambiato, è sempre quello di un vecchio lupo di mare, forse con qualche ruga in più. Sempre sorridente e gioviale, a dispetto dei suoi 87 anni, Carlo Salvatore Aversano è più noto in paese come 'U Centoscudi
Prostituzione nella "Piccola Parigi"
Anni or sono la legge n.75 del 20 febbraio 1958, più nota come legge Merlin (dal nome della senatrice prima firmataria del provvedimento di legge), abolì in Italia la regolamentazione della prostituzione e vietò l'esercizio della stessa nelle case di tolleranza...
Mentre la vita scorreva tranquilla e serena a La Maddalena, la fine della pirateria e le vicende politiche avevano fatto sì che qualche anima scegliesse anche le Isole minori per camparvi.
I rischiosi viaggi notturni degli uomini di casa le coinvolgevano nella preoccupazione e nell'attesa, nella soddisfazione della riuscita o nella pena del del fallimento e, in tal caso, dalla fuga e dal processo; a volte però, la responsabilità era diretta, anche se, nel nutrito elenco dei protagonisti delle cause criminali per commercio illegale..
Il libro pubblicato da Giovanni Francesco Ricci, dal significativo titolo "banditi", ripercorre le vicende legate ai fuorilegge galluresi nel periodo sabaudo del Regno di Sardegna, fino al 1848.
Uno dei momenti in cui l'arcipelago di La Maddalena fu al centro dell'attenzione in tutto il Mediterraneo fu indubbiamente il periodo in cui l'Ammiraglio Horatio Nelson, durante le guerre napoleoniche, prescelse queste piccole isole per farne la base operativa dalla quale tenere bloccata nel porto di Tolone lasquadra francese dell'Ammiraglio Villeneuve.
La tragedia della 'Sardinia' a cura di A. Ciotta
Dopo la sconfitta del Re di Sardegna, costretto ad accettare l'armistizio di Cherasco e a trasferire a Cagliari la sua corte, l'ufficiale piemontese De Revest di Roccabruna che aveva combattuto con onore nei Cacciatori di Nizza, volle seguire il suo Re nell'esilio sardo lasciando in Piemonte moglie e figli.
La leggenda isolana di Santa Maria Maddalena a cura di Tony Frau
Nell'inedito testo manoscritto "IL CONTRASTO CORSO SARDO" compilato a Bonifacio nel 1779, col sottotitolo esplicativo "Dialoghi famigliari fra Don Miones Sardo e Monsieur de Stian Corso intorno alla Bocche di Bonifacio ultimamente (1776) occupate dal governo sardo, dalli quali risulta ad evidenza di fatto di esser elleno pleno jure di spettanza della Francia"...
In molti si sono posti la domanda del come Licio Gelli sia potuto divenire un potentissimo personaggio della vita italiana. Eppure il materassaio di Arezzo non ha mai ricoperto una carica formale, di quelle che danno potere politico, ne' ha avuto un attività economica e finanziaria di rilievo in grado di consentirgli grande accumulazione di denaro.
La massoneria e gli altri culti a La Maddalena negli anni 30
"L'isola - ricorda mons. Capula - all'epoca (ma neppure oggi certi aspetti vanno trascurati, si badi bene) è controllata in ogni sua manifestazione pubblica dalla Massoneria. Basti pensare che un gran numero di neonati vengono ancora battezzati con lo champagne sulla tomba di Garibaldi a Caprera".
Marconi a La Maddalena a cura di Antonio Ciotta
Nel settembre del 1895 un colpo di fucile sparato dal fratello Alfonso annunciò al giovane Guglielmo Marconi che il suo segnale aveva raggiunto una stazione ricevente posta alla distanza di un chilometro e mezzo: era il definitivo atto di nascita della telegrafia senza fili; la grande invenzione antenata di tutti i moderni mezzi di comunicazione, dalla radio alla televisione, dal radiofaro alla navigazione satellitare, dal cellulare a internet.
La storia del soprannome, come del nome in generale, è dedalea, labirintica. L'intreccio semantico e etimologico, che essa sottende, preclude o rende difficoltosa anche l'esplorazione più puntigliosa se non supportata da adeguati mezzi linguistici.
Vecchio cimitero a cura di Claudio Ronchi
Prima dell'occupazione militare piemontese (1767), gli abitanti di La Maddalena seppellivano i loro morti a San Michele del Liscia presso Palau; alcine sepolture venivano fatte anche a Cala Chiesa, o nell'isola di Santo Stefano. Dal 1770 si cominciò a seppellire presso la chiesa di Santa Maria Maddalena (dal 1793 dedicata alla SS. Trinità).
Acqua e acquedotti a cura di Gian Carlo Tusceri
L'amministrazione Militare ha, a suo tempo, da canto suo, provveduto a reperire, per le proprie esigenze, dove possibile, acqua piovana e sorgiva. Fu costruita negli anni 1855-'88 la diga "Ferrante" nell'isola di Caprera. il piccolo bacino montano ha una capacità di 16.000 mq. d'acqua. Costruita la diga "Stefano", sempre a Caprera altro bacino montano della capacità di invaso di oltre 40.000 mq. E' stato costruito nell'anno 1914-16.
Politica isolana a cura di Claudio Ronchi
Il primo Sindaco di cui si ha conoscenza a La Maddalena è nel 1799, Antonio Ornano fu Giuseppe; Cogliolo Pietro e Variano Antonio Giovanni sono i consiglieri. Promettono al Bailo di erigere la nuova chiesa a condizione che i materiali vengano portati sul posto.
Relazione della Commissione di Vigilanza "Rione ad ovest della Via Italia Piazza della Chiesa, Via Ilva, Via Cairoli" sulle condizioni igieniche del paese...
Il calcio, lo sport più seguito dagli isolani, oggi sta attraversando un periodo poco brillante: crisi di talenti, di grana, di spettatori; altri sport attirano i giovani (pallavolo, pallacanestro, judo, karatè) ed il calcio non è più lo sport incontrastato che e stato negli ultimi 50 anni.
L'insorgere delle epidemie che nel secolo scorso imperversavano nei paesi del Mediterraneo e le salvaguardie sanitarie che dovettero essere adottate per scongiurare i pericoli di contagio, specialmente negli scali marittimi, resero particolarmente difficile la vita delle popolazioni costiere ed in particolare di quelle isolane la cui sopravvivenza è legata al mare.
Nei primi anni del 1900, la Superiora dell'ospedale Militare, Suor Sodano di venerata memoria, constatando grande miseria morale in cui versava il paese per la presenza di due logge massoniche e di una chiesa protestante con a capo un ministro zelantissimo e abilissimo nello spargere false dottrine...
Come ci informa Elettrio Corda nel suo volume "Altalena sul Tirreno", all'inizio del secolo il porto di La Maddalena era scalo dei vapori di quel colosso armatoriale che fu la "Navigazione Generale Italiana" e centro di intensi traffici mercantili.
"....La vita a Caprera non correva sempre monotona perché Menotti e Teresita si recavano spesso a La Maddalena, ove si facevano nell'intimità cordiale frequenti feste da ballo nelle famiglie.
Nel maggio 1966 con queste due righe Mario Boccone esprimeva la gelosia con la quale i maddalenini dovrebbero difendere la piazza tanto cara da ogni 'invasione' abusiva.
James Phillipps Webber, inglese, visse a La Maddalena per circa 25 anni, nella seconda metà del XIX secolo; era una persona molto ricca e un segno tangibile di quella è dato dalla splendida villa che egli costruì poco dopo la sua venuta sull'isola e tuttora esistente nella località Padule.
Storia della Chiesa a cura di Claudio Ronchi
"L'anno del Signore 1799, allì 28 del mese di Novembre in l'Isola di Maddalena e nella curia giudiziale avanti a me Bailo (Fravega) e testimoni sottoscritti, si sono fatti comparire personalmente...[segue un lunghissimo elenco di abitanti di La Maddalena], tutti capi di famiglia dei più benestanti della detta Isola ....
Umili eroismi a cura di Giovanna Sotgiu
Una guerra mai dichiarata apertamente, ma non per questo meno lunga e sanguinosa, fu quella combattuta dalle potenze mediterranee contro i "barbareschi" o "turchi": cosi venivano chiamati i i suggiti delle reggenze nordafricane di Tunisi ....
La grazia per Nicolò Susini a cura di Giocanna Sotgiu
Le diverse epidemie che nel secolo scorso interessarono i paesi del bacino Mediterraneo resero necessaria l'adozione di cautele sanitarie dettate da rigide disposizioni che regolamentavano le quarantene, il movimento delle persone e delle merci, e l'istituzione dei lazzaretti e delle ronde sanitarie lungo i litorali.
Sémillante a cura di Giancarlo Tusceri
“Apparve all’improvviso un grande bastimento somigliante a una nebulosa immersa nella schiuma del mare, che procedeva senza un rotta precisa e senza una guida, sulla cresta delle onde, da Sud-Ovest a Nord-Ovest, come se avesse avarie importanti alla timoneria”
Opera Pia dal "Giornale d'Italia" del 20 gennaio 1951
Monsignor Salvatore Capula, dopo aver pronunciato brevi parole, ha benedetto la posa della prima pietra dell'erigenda <Opera Pia Santa Maria Maddalena>, opera che egli ha così definito: <non è mia, non è vostra, è di tutti!>.
Regio sommergibile "D. Millelire"
La Maddalena – 20 settembre 1928
L'acqua è stata da sempre un liquido prezioso per gli isolani, anche in tempi nei quali il fabbisogno pro capite era assai inferiore, per esigenze e mentalità, a quello attuale. Prima del 1937, anno in cui fu realizzata la grande diga di Mongiardino, l'approvvigionamento avveniva attraverso sorgenti, pozzi e cisterne.
Nella notte tra il 10 e l'11 Gennaio del 1940, il motoveliero Giulio B., salpato dal porto di Viareggio e diretto in una non meglio precisata località della costa sarda ,fece naufragio al largo dell'isola delle Bisce, a sud-est di Caprera.
Prima di avventurarci negli avvenimenti che videro coinvolta la Regia Marina Sarda con le vicende del bey di Tripoli, bisogna soffermarsi e specificare un fatto e cioè: che già in precedenza, i Pascià della costa africana, in un certo qual modo, non sapevano darsi pace dall'aver sottoscritto con le potenze ....
Come abbiamo potuto osservare l'ardimento della pur se piccola marina sarda negli avvenimenti del 1793 fu molto determinante, e proprio in virtù di questo fatto è doveroso sottolineare che molti uomini in essa arruolati, erano originari della Maddalena ....
Horatio Nelson e Andrea Des Geneys
A questo punto della vicenda storica della quale ci siamo occupati, viene quasi d'obbligo il dover fare delle considerazioni e principalmente riferite a due personaggi storici che in qualche modo sono stati coinvolti, parallelamente, in molti episodi di una comune lotta, sia per la sopravvivenza stessa del loro rispettivo paese e sia per aver avuto dei comuni approdi legati alla loro professione in quanto ufficiali di Marina.
Com'era l'isola
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas – Giovanni Cesaraccio
Così ho conosciuto Giovanni Cesaraccio A quel tempo, i primi anni '70, l'avevo infilata con l'archeologia: mi incuriosiva troppo. Era successo che un mio vecchio compagno di liceo si era iscritto all'Università di Cagliari, al corso di Antichità sarde di Giovanni Lilliu, e, quando lo andavo a trovare, a Bassacutena, mi passava appunti e dispense, e piano piano m'era presa la fissazione di saperne di più.
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas – Le edicole dimenticate
Non sono molte le edicole sacre distribuite per il centro abitato dell'isola: una decina, che mi ricordi io. Alcune sono ormai perdute per sempre, come quella di via Azuni, accanto al bar Sanna, che è stata definitivamente murata.
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas - "La scuola dei fari"
Anche quel pomeriggio di quasi trent'anni fa, com'è mia abitudine, facevo due cose contemporaneamente: leggevo il giornale e ascoltavo, più che guardare, la televisione.
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas - Vicolo garitta
Sarebbe divertente vedere la faccia di un maddalenino nel sentirsi rivolgere questa domanda. Dalla sua risposta se ne capirebbe l'età, certo non troppo giovane.
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas - La “Crociata della bontà”
Come arriviamo in piazza Garibaldi, io e mio babbo, incontriamo signor Tusceri, la guardia, proprio davanti al Comune, appoggiato alla sua vecchia bicicletta.
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas - Ed al felice arrivò…
A volte magari pensiamo che della storia dell’isola ne sappiamo abbastanza, finché non capita di doverci ricredere.
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas - E il cormorano di nuovo parte a caccia
Franco Solinas, purtroppo, io non l’ho mai conosciuto. Avevo letto, sì, “Squarciò”, avevo visto ....
Com'era l'isola a cura di Andrea Mulas - "In un gomitolo di strade"
Poi il vento poco a poco si alza, tesa le vele, le gonfia, e schiocca il pavese. Leviamo le ancore, si salpa. Fuori alla cala il veliero, prua al vento, prende il largo, il mare è increspato, assai.
Meteo dall'isola
Amici isolani
Amici di La Maddalena - Cini Boeri
Agosto, primi anni Sessanta. "Mio marito Renato mi prendeva in giro: ma credi davvero troveremo traghetto e casa alla Maddalena? Si dovette ricredere. La casa la trovai e l'isola, oggi, è diventata il mio rifugio". Cini Boeri, tra le poche donne ad aver scritto la storia dell'architettura italiana, è una delle presenze più care ai maddalenini.
Amici di La Maddalena - Paolo Rossi
Sì, la prima volta sull’isola è stata per Paolo Rossi una folgorazione, quando, poche estati fa nel 2008, l’amica Giovanna Gravina lo coinvolse nel Festival La Valigia dell’attore.
L' isola è magnifica, quello che le sta di fronte ancor di più, altre isole ma più selvagge, il mare è una perla speciale caduta nel blu del Mediterraneo. Per un architetto avere una commessa alla Maddalena e svolgere il proprio lavoro in piena estate può essere il massimo. Lo è per Stefano Boeri, direttore della rivista Abitare, che appunto l' estate la passa così....
Annita, Constance, Beatrice Garibaldi è nata à Neuilly-sur-Seine (Francia) il 25 Maggio 1942. E' figlia unica di Sante e Beatrice Garibaldi. Sante era figlio di Ricciotti, quarto ed ultimo figlio di Giuseppe ed Ana Maria de Jesus Ribeiro, e di Harriet Constance Hopcraft.
Alina Piazza, nata a Vercelli nel 1949, ha conseguito nel 1974 presso l'Università di Torino la laurea il lettere ad indirizzo archeologico. Ha pubblicato nel 1998 lo studio Barmasc. Matrici precristiane dei riti di immersione, concernente le origini del rito valdostano di immersione della croce nelle sorgenti e i rapporti intercorrenti fra la figura di S. Maria Maddalena e le acque.
Scrittrice di viaggi (n. Milano, sec. XX). E' stata per molti anni consulente e dirigente d'azienda e ha coltivato molteplici interessi culturali. Stabilitasi in Sardegna, che considerava la sua seconda patria, dal 1975 si è dedicata alla ricerca e a scrivere libri di viaggio, molti dei quali espressamente dedicati alle isole della Sardegna
Daniel Roberts (18 febbraio 1789-18 febbraio 1869) è stato un ufficiale della Royal Navy che ha fatto una serie di cameo, come apparizioni nella vita di Lord Byron , Percy Bysshe Shelley , Edward Ellerker Williams e Edward John Trelawny . Roberts è meglio conosciuto per aver progettato e supervisionato la costruzione della goletta di Shelley, Don Juan , e yacht di Lord Byron, Bolivar .
James Phillipps Webber, inglese, visse a La Maddalena per circa 25 anni, nella seconda metà del XIX secolo; era una persona molto ricca e un segno tangibile di quella è dato dalla splendida villa che egli costruì poco dopo la sua venuta sull'isola e tuttora esistente nella località Padule.
Scrittore (Nulvi 1915-La Maddalena 1985). Sacerdote, esplico` il proprio ministero dedicandosi prevalentemente all’insegnamento e alla promozione di attivita` culturali.
Fotografo fiorentino (Firenze 1859-Livorno 1932). Appartenente alla famiglia degli Alinari, titolare della casa fotografica Fratelli Alinari, fece due viaggi fotografici in Sardegna tra il 1913 e il 1914. Il primo consistette in una circumnavigazione dell’isola
Don Salvatore Capula venne a La Maddalena, come vicario economo, il 1° ottbre 1933, vinse il concorso come "parroco a vita" (secondo il diritto canonico del 1917) il 5 giugno del 1934 e rimase parroco di S. Maria Maddalena sino al 24 gennaio 1998.
Studioso di problemi agrari (Ferrara, prima meta` sec. XIX-?, seconda meta` sec. XIX). Conte della Roverella, imprenditore agricolo conosciuto tanto per l’attenzione scientifica ai problemi del mondo agrario quanto per le bonifiche realizzate nel Ferrarese, collaboratore del bolognese ‘‘Giornale d’Agricoltura’’
Domenico Lovisato a cura di T. Gamboni
Geologo, paletnologo (Isola d'Istria 1846-Cagliari 1916). Dopo aver conseguito la laurea nel 1866 fu chiamato a insegnare presso il Ginnasio di Padova, incarico che tenne fino al 1869. Subito dopo divenne professore presso il Liceo di Sondrio; nel 1879 fu chiamato come professore di Geologia presso l'Università di Sassari
Commerciante, console d'Inghilterra a Cagliari (Hilton, Inghilterra, 1796-Cagliari 1867). Interessato a curare l'esportazione verso l'Inghilterra di materie prime prodotte nei paesi del Mediterraneo, fu dapprima in Sicilia, tra il 1820 e il 1840, e nel 1840 si trasferì in Sardegna, soggiornando prima ad Alghero e stabilendosi quindi a Cagliari.
Antonio Ornano nasce a La Spezia, da genitori maddalenini, il 9 settembre del 1972. L’infanzia e l’adolescenza scorrono in serenità, fatta eccezione per un piccolo complesso legato alla grassezza del suo viso e dei suoi seni, naturale conseguenza delle abbuffate di ravioli e lasagne preparati dalla nonna e dalla zia (da piccolo il suo soprannome era polpetta)
Il 27 marzo 1825 nasce a Stenico (Trento) Giovanni Battista Sicheri. La sua famiglia ha come "scotùm" il nome di Cangi: per questo è conosciuto come il poeta Cangio. Dopo un'adolescenza tranquilla nel paese natio, durante il periodo di noviziato francescano a Trento il giovane è preso dal turbine risorgimentale di quegli anni
Don Michele Mamia Addis, morto nel 1855 a 81 anni, fu seppellito nel vecchio cimitero di La Maddalena, in una tomba con lapide e senza foto. Del resto, all'epoca, ben pochi all'isola erano stati fotografati.
Giorgio Des Geneys, nato a Chiomonte il 29 aprile 1761 da Giovanni Agnes Des Geneys barone di Fenile e Mathie e da Cristina Boutal dei conti di Pinasca, a 12 anni fu arruolato come guardiamarina di 2ª Classe nella Marina Sarda.Una esigua forza navale che a quell'epoca schierava una piccola fregata ....
La storia dei coniugi Collins, approdati a La Maddalena intorno al 1832 sembra appartenere al più vieto filone romantico e è proprio nell'Arcipelago si consumò il suo lungo, fedele, umano iter, tanto che alla fine perde quella patina da Feuilleton con cui alcuni autori c'è l'hanno, per essere semplicemente la storia di un uomo e di una donna che molto si amarono.
Commediografo e incisore (Cagliari 1893- La Maddalena 1984). Singolare figura di intellettuale. Impiegato del telegrafo, da autodidatta, nelle ore libere che il lavoro gli lasciava, prese a scrivere e a dipingere con lo pseudonimo di BAC.
Quando Garibaldi ebbe creato condizioni di abitabilità nella sua isola vi trasferì, come si è detto, i figli. Accompagnati dalla servetta Battistina Ravello, nizzarda, analfabeta. Assai modesta anche quanto ad intelligenza.
Jessie Jane Meriton White, spesso chiamata Jessie White Mario o Jessie Mario dal cognome del coniuge (Portsmouth, 9 maggio 1832 – Firenze, 5 marzo 1906)
Nel 1746, l'avvocato piemontese Giovanni Battista Belgrano chiese al Re l'investitura a Conte di Farnolasco; Famolasco, a quei tempi, era un cascinale nei dintorni di Fossano, in provincia di Cuneo... Il Re esaudì la richiesta e, dietro versamento di 5000 Lire, il professionista acquisì il titolo nobiliare desiderato.
Suor Maria Elisa Gotteland è stata per alcuni decenni la superiore dell'Istituto San Vincenzo e una grande benefattrice per tutta la comunità maddalenina. Nacque a Torino il 1 novembre 1873, da Francesco e da Maria Luisa Martinello. Maria Elisa non era una nobile, come è stato ritenuto per molti anni, però sembra che "fosse di casa" alla corte dei Savoia.
Andrea Pavan "Mascalzone maddalenino"
Pavan non è certo il tipico cognome maddalenino e, in effetti, Andrea è nato 38 anni fa a Mira, in provincia di Venezia.
Coloro che la conobbero da giovane ricordavano che Lisa Deisenseer era bionda, con gli occhi azzurri e la pelle candida. Ma Lisa Deisenseer era anche fine, intelligente, colta, conosceva le lingue e la musica. Ed era evangelica di rito valdese, moglie del pastore Virginio Clerico . Abitò a La Maddalena.
Agitatore politico (Cagliari 1758-La Maddalena 1834). Compiuti i primi studi, dopo un tentativo fallito di farsi frate, nel 1790 fu nominato appaltatore della gabella del vino di Cagliari....
Andrea Sisti nasce a Roma nel 1967. Infanzia ed adolescenza vengono trascorse tra La Maddalena e Roma nel ristorante che porta il nome del nonno materno, "Otello alla Concordia", frequentato dalle più alte figure del cinema, della cultura e dell'arte come Mario Monicelli ....
Maddalenini
Gianfranco Onorato nasce a La Maddalena il 19/10/1952, in un'isola, dice lui che non cambierebbe con nessun altro posto al mondo. Sin da giovane età dimostra interesse per tutti gli sport, e un po' come tutti i ragazzi della sua eta' inizia a tirare i primi calci al pallone alle elementari.
Luigi Simone - il sosia di Garibaldi a cura di Antonello Tedde
Nell'atto di morte presente nell'Archivio dell'anagrafe comunale (Registro dei Morti anno 1928- n. 32), risulta che Giacomo SIMONE, nacque a La Maddalena il 3 maggio 1838, da Gian Pietro (agricoltore) e Serra Maria Giuseppina, benestante, si coniugò a La Maddalena con Demuro Maria, di Salvatore, spirò nell'isola all'età di 90 anni, il 26 aprile 1928, nell'abitazione sita in Regione Moneta (zona Vaticano - Case operaie).
Nasce il 29 luglio del 1925 a La Maddalena da Pietro, ufficiale dell'esercito d'origine sassarese, e da Maria Pais, dopo i soggiorni a Sassari, Tortona (AL) e Anzio (RM), si trasferisce a Roma al seguito della famiglia. Conseguita la promozione alla terza classe per geometri, abbandona la casa familiare e gli studi dopo un diverbio con il padre. La riconciliazione con il genitore avviene nel pieno della Resistenza, quando entrambi militano nelle truppe partigiane della Banda Trionfale.
Antonio Pierfederici, talvolta indicato come Tonino Pierfederici (La Maddalena, 18 marzo 1919 - Roma, 6 gennaio 1999), è stato un attore italiano
Antonio Serra - Pittore di scuola francese col cuore alla Maddalena a cura di Alessandra Deleuchi
Ha ottantuno anni, Antonio Serra, quando, nel pieno della commozione, racconta la sua immagine della Sardegna in una breve intervista concessa all'emittente televisiva Videolina, durante una delle sue ultime visite all'isola. "Quando sono giunto, dopo anni, in terra sarda, ho pianto.
Laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Roma, fu docente di Diritto Romano all'Università di Urbino dal 1934 al 1937, insegnò negli Atenei di Messina, Trieste,Bologna, Padova, Modena e Roma.
Non sono pochi i maddalenini che, lontani dall’Isola, si sono affermati, sia nel campo delle libere professioni che in quello delle carriere statali o presso imprese private. Egidio Ibba è uno di questi. Figlio di un maresciallo di Marina, quarantacinque anni, da sempre appassionato di mare, sposato con Maria Virginia (maddalenina), dopo la maturità classica conseguita al liceo G. Garibaldi si iscrive in ingegneria all’università di Torino.
Quali – dice – vale sempre la pena spendere, perché sono un investimento. Per tutto il resto, non ho mai pensato di accumulare, di risparmiare. Non penso mai al mio futuro, amo il gerundio, quello che sta avvenendo.” E per il viaggio, Tatiano, per il gusto di un confronto con altre realtà, ha investito molto. Un anno in Gran Bretagna, nei primi del ’70.....
Professore di lettere, scrittore di talento e viaggiatore incallito, Salvatore ha sempre esercitato un fascino singolare non solo nella nostra famiglia, ma anche su chi ha avuto l’occasione di conoscerlo. Una figura per certi versi un po’ aristocratica, dai modi affabili ma spesso elusivo e misterioso, forse per mascherare in qualche modo quel male di vivere e quell’insofferenza verso la società che ha accompagnato gli ultimi anni prima della scomparsa....
Il cav. Filippo Impagliazzo (1902 - 1977), maddalenino, Capo di 1° classe Nocchiere della Marina Militare, nominato sottotenente del CEMM nella Riserva, fu custode e cicerone del Museo Garibaldino di Caprera dal 1934 al 1972, prima da militare, poi da civile.Nacque da Silveria Vitiello e da Nicola, che fu sottufficiale di Marina, il quale traghettava l'Eroe in una barca a vapore dalla Cala, succesivamente denominata "Cala Garibaldi", a La Maddalena e viceversa.Nel 1922 Filippo Impagliazzo si arruola volontario in Marina.
Mario Baffico (La Maddalena, 5 febbraio 1907 - Roma, 17 gennaio 1972) è stato un regista e sceneggiatore italiano. All'attività di cineamatore e di organizzatore di cineclub (uno dei primi in Italia), affiancò quella giornalista e di scrittore.
Giuseppe Riva nacque a La Maddalena nel 1921 da Giovanni Riva (noto Antonio), di Santa Teresa, e Teresina Pellizzari, originaria di Bosa.
(Caprera, 23 aprile 1873 – Bordighera, 12 gennaio 1900)
(Caprera, 16 febbraio 1867 – Caprera, 2 febbraio 1959) è stata una scrittrice italiana. Primogenita di Giuseppe Garibaldi e Francesca Armosino, ha dedicato tutta la vita alla memoria del padre, curando la casa museo di Caprera, accogliendo ospiti e visitatori e scrivendo le sue memorie.
Francesca nasce il 18 maggio 1846 ai Saracchi, allora frazione di Antignano ora frazione di San Martino Alfieri, in provincia di Asti. Discende da una nobile famiglia armena, emigrata in Italia per sfuggire alle persecuzioni dei turchi contro i cristiani ....
Quartogenito di Giuseppe e di Anita Ribeiro da Silva, nacque a Montevideo il 24 febbr. 1847 e, come già il fratello Menotti, fu battezzato con il nome di un mazziniano, il frusinate Nicola Ricciotti, fucilato con i fratelli Bandiera il 25 luglio 1844.
Ottantasei anni dopo la nascita ufficiale della città (1767) i maddalenini, in minima parte ortolani, pastori e pescatori, e in grande maggioranza naviganti, contrabbandieri e militari, tendenzialmente più votati quindi a spedire le anime all'inferno piuttosto che guidarle in paradiso, poterono salutare il primo sacerdote della loro storia.
Figlio di un capitano marittimo originario di Chiavari, Giuseppe Garibaldi, non ancora quindicenne abbandonò gli studi per imbarcarsi sul brigantino "Costanza", che nel 1824 lo condusse sino a Odessa. Seguirono molti altri viaggi (nel Mediterraneo orientale, nel Mar Nero, alle Canarie), fra i quali anche uno nella Roma papalina che decenni dopo sarà al centro dei suoi pensieri.
È morto il 14 Dicembre 2011 a 86 anni, investito da un'auto in piazzale Principessa Clotilde, Luigi Carpaneda. Grande appassionato di vela e schermidore a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, è stato travolto da una vettura mentre attraversava la strada, appena sceso di casa. E' stato ricoverato d'urgenza in gravi condizioni al Fatebenfratelli, dove è spirato dopo poche ore. Tra i molti riconoscimenti della sua brillante carriera, aveva ricevuto anche l'Ambrogino d'Oro, la benemerenza civica del Comune di Milano. Lo scorso anno era stato invitato a Roma dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, assieme ai medagliati delle Olimpiadi di Roma del 1960.
Luigi Bottini - il castaldo di Garibaldi
Clinio Quaranta in "la vita intima e famigliare a Caprera" saggio pubblicato sulla nuova antologia del 1° dicembre 1929, delle belle "ottobrate" a La Maddalena. "In quelle belle giornate, io sedevo qualche ora innanzi alla trattoria del Belvedere ...
Ramon Del Monaco, storico animatore alla Maddalena, descrive l'epoca d'oro dei regni del divertimento: c'era voglia di divertirsi e stare insieme ...
Luciano Usai nasce il 31 luglio 1972 a La Maddalena, terra d'origine dei genitori. Cresce e si forma a Roma, appassionandosi precocemente alla fotografia. Frequenta il liceo artistico e, parallelamente, diviene assistente di importanti studi fotografici romani, tra cui lo Studio Granata e lo Studio Amendola; tramite agenzie di stampa collabora con diverse testate giornalistiche, interessandosi fin dagli esordi allo spettacolo e alla moda.
È una sottile striscia bianca. Il vuoto spazio temporale. Quello che segna il confine tra un fumetto e un altro. Che è il mondo di fantasia nel quale si tuffa il bambino, il lettore sospeso tra una vignetta e l'altra e che, magicamente, incomincia a sognare. A lasciarsi andare. Questa, è una delle emozioni che solo il fumetto sa trasmettere, secondo Gigi Piras
Pittore e incisore (nato a La Maddalena 1926).Ha completato i suoi studi a Cagliari e dopo alcuni anni si e` trasferito a Roma, dove ha fatto alcune esperienze come scenografo a Cinecittà.
Il suo predecessore don Michele Mamia Addis, amico di Garibaldi, era basso, grassoccio e portava lo schioppo. Don Antonio Vico era invece piuttosto alto, robusto e sapeva usare, all'occorrenza, le mani.
Nato a La Maddalena il 10 aprile 1990 è un cantante italiano. Ha debuttato nel 2008 partecipando all'ottava edizione di Amici di Maria De Filippi, arrivando secondo. E' stato il vincitore del 60º Festival di Sanremo con il brano Per tutte le volte che... nel 2010.
Diplomatico (nato a La Maddalena 1906). Dopo la laurea entro`nella carriera consolare; dopo aver fatto esperienza in alcune sedi, tra il 1951 e il 1955 fu capo di gabinetto dell’autorità responsabile dell’Amministrazione fiduciaria in Somalia, incarico che esercito` con grande equilibrio. Tornato in Italia, tra il 1958 e il 1961 diresse il segretariato generale del Consiglio dei ministri della CEE. Dopo aver ricoperto altri incarichi, nel 1966 fu nominato ambasciatore ad Abidjan.
Religioso (La Maddalena 1896- Tempio Pausania 1991). Incoraggiato al sacerdozio dallo zio Antonio Vico, parroco di La Maddalena, entra nel Seminario di Tempio nel 1906; compiuti gli studi a Sassari, sacerdote nel 1918, nel 1923 e` parroco della cattedrale di Tempio e direttore di quel Seminario.
Don Michele Mamia Addis, morto nel 1855 a 81 anni, fu seppellito nel vecchio cimitero di La Maddalena, in una tomba con lapide e senza foto. Del resto, all'epoca, ben pochi all'isola erano stati fotografati.
Gianfranco Onorato (noto Jeff) nasce a La Maddalena il 19/10/1952, in un'isola, dice lui che non cambierebbe con nessun altro posto al mondo. Sin da giovane età dimostra interesse per tutti gli sport, e un po' come tutti i ragazzi della sua età inizia a tirare i primi calci al pallone alle elementari.
Nato alla Maddalena il 16 settembre 1937, da Mariangela Branca casalinga ( 1913 -2005) e Ennio Maniga Magistrato ( 1904- 1977 ), Giancarlo Salvatore Martino Maniga, primogento di due figli, proviene da una famiglia di Giuristi
Giuseppe Millelire nacque a La Maddalena il 13 giugno 1876 da Battista e da Francesca Raffo. Discendeva da un'antica famiglia isolana: Domenico e Agostino furono i suoi antenati. Crebbe a Cala Gavetta, all'epoca un porticciolo di un paese di circa 1800 abitanti. Fu lì che gli venne affibbiato il nomignolo che poi si portò per tutta la vita: Mambrì.
Il suo predecessore don Michele Mamia Addis, amico di Garibaldi, era basso, grassoccio e portava lo schioppo. Don Antonio Vico era invece piuttosto alto, robusto e sapeva usare, all'occorrenza, le mani.
Ottantasei anni dopo la nascita ufficiale della città (1767) i maddalenini, in minima parte ortolani, pastori e pescatori, e in grande maggioranza naviganti, contrabbandieri e militari, tendenzialmente più votati quindi a spedire le anime all'inferno piuttosto che guidarle in paradiso, poterono salutare il primo sacerdote della loro storia.
Fu ordinato sacerdote, dal vescovo Albino Morera, il 13 luglio 1947. Insegnante al seminario minore e cappellano delle carceri di Tempio, conseguì poi a Roma la laurea in Diritto Canonico e frequentò la Pontificia Accademia Ecclesiastica....
"Grande navigatore di razza maddalenina, amico di Garibaldi" così è riportato nell'epigrafe, morì all'età di 87 anni, il 31 maggio del 1921. Pochi mesi prima, il 10 marzo 1921....
La Sardegna e l'Isola della Maddalena sono luoghi di assoluta bellezza dove è possibile contemplare la vivacità dei colori e la luminosità dei paesaggi ...
Originario dell'isola di La Maddalena, entrò nella Regia Marina nel 1919. Dopo la Marcia su Roma e l'avvento al potere del Fascismo ...
Personaggi
Chi è Squarciò? Franco Solinas lo presenta in questo modo: Quando sua madre era già morta, Squarciò cucinava una enorme fetta di filetto, e aspettava il medico per le iniezioni. Il medico venne e disse che sua madre era morta da almeno dieci ore. Squarciò dovette mangiarsi lui tutta quella carne, e riportò le iniezioni al farmacista. Cosi iniziò la sua storia di bombardiere. Non è un mestiere giusto, ma è comunque un mestiere: e, a differenza di tutti gli altri, mostra subito a chi lo sceglie di quale tipo saranno i suoi rapporti e come può andare a finire.
Antonareddu era un banditore pubblico maddalenino, venuto dopo Donatu. E' ricordato ancora oggi da molti isolani in modo affettuoso. Era un nanerottolo dall'aspetto fisico sgradevole, insignificante, caricaturale, pagliaccesco, con la sua pelle grinzosa, gialliccia e glabra, quasi senile. Antonareddu era buono, sensibile, mite e servizievole. Gli isolani gli volevano bene, anche se qualche volta ne facevano oggetto di affettuose burle.
Giuseppe Cianchetti "Pippotto il sovietico" a cura di T. Abate
“Signori, avete di fronte l’ultimo comunista vivente”: attacca Pippotto il “sovietico”. Lui se definisce in questo modo, è il compagno che discende da una schiatta autentica, vive la battaglia, si consuma nella difesa degli ultimi.
Il conte di Spargi a cura di Salvatore Abate
Sono colto da una sensazione forte d’irrealtà, quando sento parlare, con linguaggio forbito, quest’uomo di bassa statura, nervoso, scattante, con occhi spiritati, che mi racconta dell’isola di Spargi, dove vive da molti anni e della sua idea, sostenuta fino allo stremo delle forze, di diventarne il proprietario, per usucapione....
Com'era di Andrea Mulas – Simpliziu
Non so se sia vera la vicenda triste di Simplicio, ma io così la conosco. Quando tornavamo a Maddalena, lui era il primo facchino che cercavamo (pensa tu che onore, ma per lui era lavoro era! e anzi si proponeva lui) quando sbarcavamo da Palau. Simplicio aveva un carretto con l'asino, si sedeva di lato alla stanga di destra (fronte asino, diciamo così, và!)
Eroi isolani
Maddalena nasce ufficialmente, come comunità civile, il 14 ottobre 1767, a seguito dell'occupazione militare effettuata dalle truppe del Re di Sardegna Carlo Emanuele III, guidata a terra dal maggiore La Rocchetta ed appoggiata dal mare dagli ufficiali Allione di Brondel e de Nobili, corso di Nonza.
Medaglie d'Oro scomparsea cura di A. Ciotta
Nel 1820 in una lettera intercorsa tra il viceré di Sardegna Thaone Revel e l'allora Comandante del Porto di La Maddalena Domenico Millelire venivano richieste precise notizie sulla carriera degli ufficiali in servizio nei porti "
Eroi nel Cimitero di La Maddalena a cura di Antonello Tedde
Nell'isola di La Maddalena prima dell'edificazione dell'attuale civico cimitero , ne esisteva uno precedente eretto verso il 1796 , restaurato poi nel 1932 in occasione del Cinquantenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e demolito quindi nel 1948 per fare posto a un edificio a carattere assistenziale, su iniziativa dell'allora Parroco di La Maddalena mons. Salvatore Capula, opera mai venuta a compimento.
Giovan Battista Culiolo - Maggior leggero
Figlio di Silverio e Rosa Fienga, nacque a La Maddalena il 17. 9. 1813, (data che, seguendo i dati dell'atto di morte, andrebbe spostata al 1816). Imbarcato, come molti suoi concittadini sulle navi della Marina Sarda, fu affiliato della Giovane Italia e compagno fra i più fedeli di Garibaldi.
Figlio di Giovanni Battista e Maria Francesca Zicavo, era imbarcato, forse addirittura volontario, sul felucone "San Gavino" quando questo prese il mare per andar contro una galeotta tunisina che veleggiava nei pressi ....
Figlio di Pietro e Ornano Maria, nacque a La Maddalena nel 1758 e mori nel 1816. Entrato giovanissimo nella Regia Marina Sarda come semplice marinaio, divenne comandante militare delle Isole Intermedie: a lui il contrammiraglio Nelson si rivolgeva conferendogli il titolo di Governatore.
Conte, ammiraglio (La Maddalena 1812-Cassano Spinola 1876). Figlio dell’ammiraglio Giuseppe, seguì la carriera del padre. Entrato giovanissimo nella Marina militare del Regno di Sardegna, partecipo` gia` nel 1848 alle operazion inell’ Adriatico, e nel 1849 fu a Oporto per riportare in patria la salma di Carlo Alberto.
Nato a Maddalena il 7 - 6 - 1778, figlio di Giò Battista e di Maria Rosa Ornano, morto a Genova il 30 - 4 - 1844. Capitano di vascello di I classe, numero di matricola 12.
Nato a La Maddalena, deceduto nelle acque di Montevideo a Jesus y Maria il 15.6.1837.
Nato a Maddalena nel 1827, fratello di Antonio, combatté con Garibaldi come sottotenente della Legione Italiana, la prima formazione militare del Generale, nella difesa di Roma del 1849.
Figlio di Pietro, nato nel 1844, aveva appena sedici anni quando, durante la spedizione dei Mille, fu ferito nella battaglia di Milazzo. L'episodio fu riportato con notevole risonanza nella stampa sarda dell'epoca. Pompeo decise poi di seguire la carriera militare e divenne generale dell'esercito, stabilendosi definitivamente a Milano.
Nocchiere della regia marina col nome di guerra "Zampiano". Di questo maddalenino non abbiamo trovato alcun ricordo preciso; ci é rimasta la delibera del Consiglio Comunale del 1896 con la quale si decise di intestare una strada (perpendicolare a via Maggior Leggero, mette in comunicazione via Monterotondo e largo Quasimodo) a Zampiano che "soldato nei regi legni guardò più volte nei perigli della guerra".
Nome di guerra "Parnaso", rimane di lui il ricordo nella descrizione del vecchio cimitero fatta da Raffaele Rossi, "Tombe di eroi alla Maddalena". Dice il Rossi: "Parnaso, sul cui petto brillavano 3 medaglie d'argento al valore, caso poco frequente a riscontrarsi tra i combattenti delle prime guerre della nostra indipendenza".
Antonio Susini Millelire a cura di A. Tedde
Ricostruire la vita di Antonio Susini Millelire non è stato facile, ed è in parte ancora da studiare, sia perché la maggior parte della sua vita e delle sue gesta si svolsero nell'America del Sud (Uruguay e Argentina) e quindi le fonti di ricerca si trovano in quei paesi, sia perché le notizie riguardanti la sua giovinezza non sono facili a trovarsi.
La Maddalena è vissuta fin dalle sue origini dentro la Marina Militare, ne ha condiviso periodi di gloria e di oscuramento, ha visto molti suoi figli partire per imbarcarsi sulle navi indossando una divisa. Ma un popolo che conta tanti marinai è naturalmente destinato a piangerne molti caduti in azioni di guerra.
Nato a La Maddalena nel 1756. Primo pilota della Regia Marina Sarda. medaglia d'oro al valore militare con regio decreto del 31.8.1811. "per essersi distinto nel glorioso fatto d'armi tra flottiglia dove era imbarcato sulla mezza galera Falco contro due legni barbareschi, che con la loro preda furono il frutto della vittoria
Nato a La Maddalena, mori a La Spezia. Nome di guerra " Zebù ", timoniere della Regia Marina, medaglia al valor militare. A lui é intestata la piazzetta che collega via Baron Manno a via Cavour.
Figlio di Stefano e Giacomina Ortoli, nacque a Maddalena L'8.l2.1836 e mori a Rio De Janeiro il 20.8.1879, a bordo della Regia corazzata "Garibaldi". Nome di guerra " Cissia ".
Fratello maggiore di Giuseppe (Cissia), era nato a La Maddalena nel 1823 e qui mori il 13 settembre 1884. Era coniugato con Anna Maria Tartaul. Nome di guerra "Cloro", matricola della marina n° 8018.
Giovanni Battista Cuneo - Camauro
Giovanni Battista Cuneo (nome di guerra Camauro) fratello di Cloro e Cissia. Timoniere nella guerra di Crimea 1854 e battaglia di Lissa.
Figlio di Vincenzo e di Ersilia Culiolo nacque a La Maddalena il 19 - 10 - 1901. Fece una brillante carriera che lo portò, dopo qualche anno passato in Cina a bordo della Caboto prima e a terra poi come vice comandante del battaglione italiano ....
Antonio Origoni a cura di Giuseppe Gotti
Nello spumoso arcipelago della Maddalena le piante vegetali intristiscono sotto la sferza implacabile del ponente; ma la pianta umana vi cresce rigogliosa di anima e di corpo. Le virtù del clima acre che martella le fibre, o della vita sobria e laboriosa o dell'ossigeno che si aspira a larga gola; certo è che nascono uomini dai muscoli di bronzo e dalle grandi audacie, ai quali la forza fisica e centuplicata nei pericolo, dalla valida destrezza e dal coraggio leonino.
Nato a Villafranca (Nizza) nel 1780, mori a Spotorno nel 1859. Arrivo come giovane marinaio a La Maddalena dove sposò Maria Raffaella Omano da cui ebbe due figli: Giovanni Battista ed Augusto. Uomo di qualità eccezionali, arrivò, partendo dalla condizione di semplice marinaio, al grado di vice-ammiraglio e comandante la squadra navale che difese Venezia nel 1848.
Maddalenino volontario nel Risorgimento, presente in particolare negli avvenimenti connessi alla conquista del Regno delle Due Sicilie, risponde al nome di Antonio Varriani , di costui oltre alla citazione fatta nella relazione del Rossi si conservano nell'attuale camposanto i resti nella Cappella di famiglia Varriani-Susini.
Nato a La Maddalena il 20.01.1900 Maggiore G. N. - Incrociatore Raimondo Montecuccoli, volontario di guerra nel 1917-18, Tenente del Genio Navale, nel 1924 laureatosi Ingegnere Navale e Meccanico, Medaglia d’Argento al V.M. sul campo, tre Medaglie di Bronzo al V.M., Croce al Merito di Guerra.
Giuseppina Cogliolo nome di battaglia "Fiamma"
Cogliolo Giuseppina nasce a La Maddalena il 6 Novembre del 1927. Quando è scoppiata la guerra, tu avevi dodici anni e mezzo e che cosa ti ricordi? E l’ho anche scritto nella testimonianza. C’è scritto che ero molto contenta, che nei mesi precedenti uscivamo dalla scuola, tutti noi studenti non ci sembrava vero.
Carlo Cenni a cura di A. Tinteri
Carlo Cenni era un ragazzo maddalenino che, come tanti suoi coetanei, sin da giovane dimostrava un ardente fascino e desiderio per la vita marinara, ispiratagli soprattutto da una consolidata tradizione familiare che lo coinvolgeva da varie generazioni in un ambiente di marinai, come quello dell’ora piazza forte maddalenina.
Panzano Stefano Domenico della Maddalena, mozzo ad 11 anni e poi congedato, a 20 soldato volontario nel battaglione Real Navi e ancora congedato nel 1848 per fine ferma. Ma certamente il congedamento fu solo un’escamotage ....
Originario di Volterra ove nacque il 24 giugno 1846, di costui si è conservata, come riferito, la tomba inumata nel camposanto ed una decorosa lapide attestante le sue benemerenze.
Romualdo Balzano a cura di A. Tinteri
Nato a La Maddalena il 5 Febbraio 1919. Deceduto il 5 Luglio 1999. Insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per la vicenda del Perseo. E' nominato Padrino del corso Sottufficiali "Perseo" di Mariscuola La Maddalena. Arruolatosi in Marina nel 1938, ha frequentato l'Accademia Navale di Livorno per 4 anni Nel corpo dello Stato Maggiore.
Nato a Meina (Novara) il 6 giugno 1900, caduto a La Maddalena (Sardegna) il 13 settembre 1943, capitano di vascello, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Giovanni Battista Fabbio a cura di G.S. Fabio
La storia e le origini stesse della comunità Maddalenina sono strettamente collegate alle attività marinare ed alla Marina Militare Italiana. Al nucleo originario di pastori corso-bonifacini hanno fatto seguito altre componenti provenienti dalla Campania ( isole di Ponza e Procida, Torre del Greco, Napoli ) nonché dall'isola di Capraia richiamate dall'interesse per la pesca, per la Marina da Guerra e Mercantile.
Silvestro Carnovale a cura di Tore Abate
Nella storia si può entrare di prepotenza, protagonisti. O in sordina, quando una data sorte conferisce, senza volerlo, un ruolo di comprimari. L'alternativa è secca, ovvia. Si riflette, però, in un diverso giudizio sugli avvenimenti o, almeno, in un diverso modo di sentirli.
Ragioniere, militare (La Maddalena 1898-La Muela, Spagna, 1938). Centurione della MVSN, medaglia d’oro al V.M. alla memoria nella guerra civile spagnola. Compiuti gli studi tecnici di Ragionieria, partecipa alla prima guerra mondiale da ufficiale prima nel 21º Reggimento Fanteria, poi nei reparti d’assalto.
DOMENICO MILLELIRE (pseudonimo di DOMENICO LEONI, noto col nome di battaglia di "Debonnefoi"), Nocchiero della Real Marina Sarda, nacque a La Maddalena nel 1761, ove morì nel 1827.
Ufficiale di marina (La Maddalena 1803-ivi, dopo 1860). Nel 1825 prese parte alla spedizione della Marina sarda contro Tripoli; in seguito percorse una brillante carriera e durante la prima guerra di indipendenza al comando di una piccola squadra della Marina sarda riuscì a entrare in Adriatico e ad arrivare a Venezia prendendo parte alla difesa della città. Subito dopo prese parte al blocco di Trieste; in seguito fu nominato contrammiraglio.
1º pilota della Real Marina Sarda, medaglia d'oro al Valor Militre nella guerra contro i ......
Si hanno notizie documentate sulla presenza della famiglia Tarantini nell'arcipelago già dal 1811. All'epoca La Maddalena era una piccola comunità, indipendente dalla madrepatria corsa da più di quarant'anni e ormai inserita nel Regno di Sardegna; una delle sue attività economiche più importanti era, ovviamente la pesca. La storia era già entrata in rapporto con le acque dell'Arcipelago ....
Ragioniere, militare (La Maddalena 1914-Muriet Zuria` Muhui, Africa Orientale Italiana, 1938). Sottotenente di fanteria, medaglia d’oro al V.M. alla memoria in A.O.I. Diplomato in ragioneria a Pola nel 1934, nel febbraio 1937 si arruolo` volontario per l’Africa Orientale Italiana.
Luigi Gusmaroli. Sacerdote di Mantova, volontario nel 1848 nella Legione Bersaglieri Mantovani Carlo Alberto, poi nel 1849 alla difesa ...
Studiosi isolani
Francesco Muzzu è un fotografo naturalista, esperto di macro, coautore di fortunati libri scientifici sull'arcipelago maddalenino e di videocassette. Collaboratore di ricercatori e di docenti universitari, autore di apprezzate fotografie riportate su rotocalchi e quotidiani....
Antonio Ciotta, fu Eduardo e fu Ermelina Ciotta nasce a Porto Empedocle (AG) il 12.11.1937; sin da piccolo dimostrò grandi capacità intellettuali e già a tre anni imparò a leggere e a cinque anni pubblicò le sue prime poesie su un giornale locale.
Se, come dicono, c'è per ognuno di noi una stella che governa l'umana esistenza, quella che splendeva nel cielo azzurro oscurato dal sole l'11 ottobre del 1950, deve essere certamente stata un astro che emetteva poca luce. Appena nato, Giovanni dovette soffrire già da subito, il cordone ombelicale arrotolato al collo lo stava soffocando, l'ostetrica lo salvò per miracolo da quella stretta e tutto si risolse per il meglio.
Antonio Frau, noto Toni, nato a La Maddalena (SS) il 11 settembre 1950, ove risiede, insegnante di Disegno e Storia dell'Arte. Bibliotecario documentalista diplomato con corso di I° e II° livello presso la Regione Toscana. Saggista, studioso di Garibaldi e Storia locale; Membro del Direttivo " Istituto Storia del Risorgimento " Sez. di Sassari presso l'Università degli studi di Sassari; Presidente del CO.RI.S.MA. ( Comitato Ricerche Storiche Maddalenine);
Tomaso Di Fraia, docente del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell’Università di Pisa, è un maddalenino che si è affermato fuori dalla Sardegna.
Archeologo (n. La Maddalena 1955). Conseguita la laurea in Lettere, e` entrato nella carriera delle Soprintendenze archeologiche.Attualmente e` funzionario della Soprintendenza di Sassari e Nuoro
Nato a La Maddalena nel 1944. Pubblicista dal 1973, e` studioso della storia della sua città. Ha scritto in prosa e in versi nel dialetto maddalenino. Tra i suoi scritti: Dall’anno del Signore 1767, ‘‘La Nuova Sardegna’’, 1967; Orazio Nelson a La Maddalena, ‘‘La Nuova Sardegna’’, 1967; I fatti dell’ 8 settembre 1943 a La Maddalena, ‘‘La Nuova Sardegna’’, 1973;I rapporti tra la Sardegna e la Corsica dal 1790 al 1794, ‘‘La Nuova Sardegna’’,
Franco Solinas nacque nel 1927, da Pietro, colonnello dell'esercito di nobile famiglia sarda, e da Maria Maddalena Casazza.
Valeria Serra (1965), maddalelina di origine, vive e lavora a Milano. Ha esordito nel giornalismo a 22 anni come inviato nel circuito delle regate veliche internazionali. Dal 1990 collabora con le maggiori tetstate italiane di viaggio, attualità e costume.
Professore associato presso l'Università di Sassari (2000), formatasi alla scuola di Attilio Mastino, si è fatta apprezzare per i numerosi lavori sull'Africa e sulla Sardegna romana, in parte raccolti nel volume Africa ipsa parens illa Sardiniae.....
Etnoantropologo nato a La Maddalena nel 1950. Trasferitosi a Roma nel 1968 per frequentare gli studi universitari, si è laureato nel 1974 in Scienze politiche e nel 1978 in Lettere moderne ....
Insegnante, saggista (n. La Maddalena 1925). Dopo aver conseguito la laurea si e` dedicato all’insegnamento nelle scuole secondarie e allo studio del gallurese e in particolare al maddalenino, il dialetto della sua citta`
Politici isolani
Augusto Morelli ha casa sulle pendici di un colle alto sul mare, dove fanno i nidi i falchi pescatori. Ma lui non è mai stato un predatore. La vita l’ha spesa intera dalla parte dei predati.
Operaio, uomo politico (n. LaMaddalena 1930). Consigliere regionale, deputato al Parlamento. Si e`impegnato fin da giovanissimo nel PCI ricoprendo per anni importanti incarichi politici in seno alla Federazione sassarese.
Pasqualino Serra, il sindaco che negli anni ’90 vinse la battaglia per l’istituzione del parco della Maddalena.
Consigliere regionale, senatore della Repubblica. Dopo la laurea in Lettere, fu ufficiale dell'esercito nella seconda guerra mondiale; di stanza a Rodi, dove si era trasferito come insegnante perchè sospettato di antifascismo, sfuggì alla deportazione nel 1943 con un'avventurosa fuga in Turchia con la moglie Bianca Ripepi.
Donato Pedroni (1920-1992) fu, forse, l'uomo politico maddalenino più legato spiritualmente e idealmente al parroco, monsignor Salvatore Capula. Nella sua quarantennale carriera politica e sindacale, ricoprì incarichi prestigiosi. Dal 1952 al 1992, fu consigliere comunale, vicesindaco e sindaco (1956), per sette mesi, consigliere provinciale, dirigente provinciale, regionale e nazionale della CISL.
Ferrari Aggradi, Mario. - Uomo politico italiano (La Maddalena, Sassari, 1916 - Roma 1997). Partecipò alla Resistenza e fu dal dopoguerra tra i massimi responsabili della politica economica del suo partito, la Democrazia cristiana. Deputato dal 1953 al 1979, quindi senatore. Sottosegretario al Bilancio (1953-58), ha ricoperto più volte incarichi ministeriali: all'Agricoltura (1958-59, 1963-66, 1973-74), ai Trasporti (1960), alle Finanze (1968), alle Poste (1969), alla Pubblica Istruzione (1969-70), ai Rapporti con il Parlamento (1970), al Tesoro (1970-72), ai Lavori pubblici (1972).
Francesco Anfossi (detto Cicito)
Militante politico e giornalista (LaMaddalena 1896-Sassari 1971). Militante socialista fin dal 1911, allo scoppio della prima guerra mondiale manifesto` idee antimilitariste, per le quali nel 1915 fu arrestato.
Insegnante, consigliere regionale (Arzachena 1918-La Maddalena 1992).Cattolico, conseguita la laurea in Lettere si dedico` all’insegnamento ed entro` in politica. Fu eletto consigliere regionale per la Democrazia Cristiana nel collegio di Sassari ininterrottamente dalla III alla V legislatura (1957-1974). Durante la III legislatura fu eletto segretario del Consiglio regionale, ufficio nel quale fu riconfermato per la IV; per la V fu invece eletto questore.
Consigliere regionale, senatore della Repubblica. Dopo la laurea in Lettere, fu ufficiale dell'esercito nella seconda guerra mondiale; di stanza a Rodi, dove si era trasferito come insegnante perchè sospettato di antifascismo, sfuggì alla deportazione nel 1943 con un'avventurosa fuga in Turchia con la moglie Bianca Ripepi.
Nacque a Genova il 30 luglio 1830 dal conte Giuseppe. Seguendo la tradizione marinara della famiglia - il padre comanderà la squadra sarda durante la prima guerra d'indipendenza e il fratello, Giovanni Battista, sarà uno degli ammiragli più noti del Risorgimento - entrò il 9 sett. 1841 nel Collegio di Marina di Genova ...
Famiglie isolane
Era conosciuta fin dal secolo XVII con il nomignolo di '"Leoni delle isole"; derivò il cognome dalla località di Millelì in Corsica, dove si era stabilita alla fine del Seicento. Attorno al 1750 i suoi membri si trasferirono a La Maddalena e vi si stabilirono con un Pietro dal quale derivano le generazioni successive, che si sono rese particolarmente benemerite nel servizio della Marina militare.
Famiglia di La Maddalena (sec. XVIII - esistente). Fu legata a Garibaldi da solidi affetti e da identità di vedute politiche con molti suoi membri. Presso di essa in più di un'occasione il Generale trovò sostegno e rifugio nei momenti difficili della sua vita, a cominciare dal 1849, quando, in viaggio coatto verso la Tunisia, fu sbarcato a La Maddalena e trovò ospitalità nella casa di Francesco ...
Famiglia corsa originaria di Bastelica, una pieve di Aiaccio. Dei d'Ornano quale si hanno notizie dal '200. Gli Ornano erano insieme ai Bonaparte una delle famiglie più importanti dell'isola. Alfonso Gieronimo d'Ornano partecipò ad azioni di guerra a favore dei genovesi. il suo secondogenito Francesco fu sempre fedele alla Repubblica di Genova. La figlia di Francesco, Vannina sposò a soli quindici anni Sampiero ....
Visitatori
Viaggiatori e scrittori a La Maddalena
Tralasciando i grandi navigatori del passato e la leggenda di Ulisse che si dice passò da queste parti segnalando, tra l'altro, la roccia dell'Orso (Palau) e la presenza dei Lestrigoni sulla costa sarda, puntiamo la nostra attenzione su tutti i personaggi che hanno visitato le nostre isole a partire dal 1767, anno in cui una spedizione di Casa Savoia occupò militarmente La Maddalena.
Alexandre Dumas (noto anche come Dumas "padre"), nasce il 24 luglio del 1802 a Villers-Cotteréts. Figlio d'un generale Napoleonico morto nel 1806 vive in miseria covando un odio atavico contro i borboni (Orleans) specialmente quando anche il padrino viene ucciso. Dopo aver lavorato come scrivano e fattorino in uno studio notarile a Villers, poi a Crépy-en-VaIois, Dumas si trasferisce a Parigi, ottenendo un impiego presso la cancelleria del duca di Orleans, proprio il futuro re Luigi Filippo. E' del 1828 il suo esordio ufficiale con "Henri III et sa Cour" commedia.
"Nelle due visite che ho compiuto in Sardegna durante l'ultima guerra mi sono convinto che pochi luoghi, opponendosi alle suggestioni assimilatrici della civiltà, hanno conservato tanta parte del loro primitivo carattere. E avendo avuto l'onore di essere incaricato dai Lord Commissari dell'Ammiragliato, nel 1823 e 1824 ..
Alberto Ferrero della Marmora - 1849
Scrive probabilmente l'opera più famosa tra i resoconti di viaggio dell'Ottocento. Il suo ''Voyage en Sardaigne'', apparso in una prima edizione nel 1826 e poi successivamente nel 1840 con l'aggiunta di una seconda parte, sarà da subito non solo un modello ma anche uno stimolo per i viaggiatori successivi che raggiungeranno l'isola.
Nel marzo 1861 Carlo Comaschi partecipa ad un viaggio a Caprera per andare a trovare Giuseppe Garibaldi. Il viaggio è organizzato da Franco Mistrali ed ha lo scopo di portare da Garibaldi un gruppo di rappresentanti delle associazioni operaie e degli ex-volontari per invitare Garibaldi a riprendere la lotta per l'Unità d'Italia dato che ancora Roma e Venezia non ne facevano parte. Come vedremo il viaggio cadrà in un momento importante della storia di Garibaldi e dell'Italia.
Cari amici, cari compagni, questa visita annuale a Caprera ha sempre voluto essere e continua ad essere il nostro doveroso omaggio ad un grande italiano, il ricordo dell'epopea, che portò all'unità dell'Italia, la colleganza con un'antica tradizione nazionale ed internazionalista democratica e socialista.
Sul finire degli anni 20 di due secoli fa l'abate torinese Goffredo Casalis decise di pubblicare il Dizionario geografico storico statistico commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna.
Pubblicata a Londra nel 1849, l'opera "The Island of Sardinia" ebbe subito un grande successo sia in Inghilterra che in Irlanda. Il Tyndale è un londinese laureato ad Oxford in discipline umanistiche e giuridiche, che quasi per caso - per un viaggio di convalescenza - giunge in Sardegna nella primavera del 1843, dove scopre un mondo per lui nuovo e completamente sconosciuto al quale si sentirà da subito legato, alla terra così come alla sua storia ....
Valery è lo pseudonimo di Antoine-Claude Pasquin, conservatore delle biblioteche del re nel palazzo di Versailles e di Trianon, sia sotto il regno di Carlo X di Borbone (1824-30) sia sotto quello successivo di Luigi Filippo di Borbone Orléans (1843-48).
Ricordi isolani
E' noto come la Sardegna abbia giocato un ruolo marginale nelle vicende determinate dall'armistizio dell'8 settembre 1943: essa venne immediatamente sgomberata dai reparti tedeschi, che ottennero dal comandante militare dell'isola generale Antonio Basso ...
Libri e ricerche
Pietro di San Saturnino 1874
Nello spirito di servizio in ambito culturale l'associazione Co.Ri.S.Ma. è lieta di proporre all'attenzione dei cultori di cose locali un altro tassello che risulterà grandemente utile nella ricerca e acquisizione di materiale raro o inedito riguardante la storia della comunità maddalenina.
Dopo il 1849 - anno nel quale io feci ritorno dalla Svizzera, ove esercitava le funzioni di segretario di legazione, periodicamente mi recai alle bagnature d'Alghero....
Partenza da Porto Torres - Arrivo alla Maddalena - l'Albergo di Remigio - né carne né pesce - Questione alimentaria - Deficienza di persone di servizio - Modi di far le bagnature - luoghi più propizi per le medesime - Alloggi - Alberghi - Osterie - Acque di cui servirsi - desiderio di riforma nei centimoli...
Origine di Maddalena - Costumi dei suoi abitanti - Clima - Ospitalità · Proprietà fondiaria - Pubblica amministrazione -Bisogno di un asilo infantile - Festa di S. Maria Maddalena - Licitazione - Doni di Nelson - Bombe di Napoleone.
Escursioni da praticarsi nel soggiorno di Maddalena- La Guardia vecchia - la Trinita - la Cava · la tenuta Webber - la Moneta - l'isola di S. Stefano
L'isola di Caprera é poco presso grande come quella della Maddalena, ma mentre questa, giusta l'affermazione autorevolissima del Commendatore Giovanni Spano, non fu mai abitata nel tempo romano, quella lo fu, rendendone testimonianza anfore vinarie romane ed alcune monete del primo impero quivi ritrovate.
Baldacci - Lilliu 1961
Fino a qualche anno fa , le nostre conoscenze sull'archeologia delle isole minori della Sardegna nelle Bocche di Bonifacio, le "Cunicularie" di Plinio il Vecchio, erano basate su poche notizie fornite da G.Spano, relative alle isole de La Maddalena e di Caprera.
Nel luogo di Abatòggia ("l'Abbeveratoio"), lungo il sentiero che scende tra eriche, cisti e lentischi alla spiggetta sabbiosa e dunasa di Stagno Torto, fra le rocce granitiche notai l'apertura d'un anfratto naturale, volta a est, a ridosso dal vento di ponente. Nel territorio superficiale potei osservare resti di molluschi marini, carboni e altri segni di dimora umana ....
Non conosciamo l'eventuale denominazione dell'arcipelago durante l'età classica, ne sappiamo se ne abbia avuta una. Il Fara scrive che Plinio il Vecchio le abbia tutte comprese nella denominazione di "Cunicularie"; ma la lettura del passo pliniano non consente questa supposizione, come sarà detto fra poco.
Alla generale confusione toponomastica fa riscontro una rappresentazione cartografica, che è talvolta incerta, spesso lacunosa e quasi sempre caotica. Si è già accennato alla carta tolemaica, che offre indicazioni per quanto pregievoli per i tempi in cui vennero date, tuttavia sempre scarsamente rispondenti alla realtà nei valori assoluti ed in quelli relativi, che falsano la reciproca posizione delle singole isole.
Un quasi totale silenzio avvolge la vita dell'arcipelago durante il Medio Evo. Le isole rimangono tagliate fuori dalla scia della storia generale e locale e da luogo di deportazione diventano luogo di eremitaggio....
La prima notizia sul numero degli abitanti dell'arcipelago, Si ricava dalla relazione del Commendatore dell Chiusa, inviata al Vicerè marchese di Rivarolo in data 5 luglio 1736 : "trovandosi ancorati nel passaggio di Caroggi, si inviarono ufficiali e scrtivani a riconoscere l'Isole della Caprara, Maddalena e Sparti e fu dà medesimi riferito essere le due prime abitate da Corsi Bonifacini in numero di sessanta maschi e femine, compresi li figliuoli che da molto tempo si trovano nelle medesime alla custodia dei bestiami ...
La composizione della popolazione isolana
Il popolamento dell'arcipelago ha condotto ad importanti variazioni della fisionomia etnica originaria, sia perchè si ostacolavano le relazioni tra le isole e la Corsica e si favorivano invece quelle con la Sardegna, sia perchè essendo accentrata la quasi totalità della popolazione nel porto de La Maddalena, essa risultava più facilmente aperta ad ogni contatto con l'esterno.
Un primo preciso contributo di conoscenza sul più antico insediamento umano nell'arcipelago è offerto dalla stazione preistorica di Santo Stefano. Il rinvenimento ha dato modo di poter indicare con tutta sicurezza la testata sarda del ponte antropico, che, almeno durante la più recente preistoria, ha collegato tra loro le due grandi isole.
La casa rurale dell'arcipelago, nel suo schema più semplice, è formata da un solo ambiente con tetto a due falde, una volta coperto con vegetali. Il forno era esterno, ed oggi lo si può vedere semiesterno, cioè con l'imboccatura nella cucina e con la volta esterna rispetto al muro perimetrale della casa. Materiale impiegato è il granito in pezzame o, più spesso, in blocchi parallelepipedi delle dimensioni di cm 30 x 15 x 60.
La costa meridionale de La Maddalena presenta tre piccole insenature consecutive. Da est verso ovest esse sono: Cala di Chiesa, Cala Mangiavolpe, Cala Gavetta. Di queste tre, la più vicina a Guardia Vecchia è la Cala Gavetta, che è anche la più vicina alla costa sarda: situazione di vantaggio e di maggior comodo per i militari e per i civili, la quale ha determinato la scelta di questa cala, come prima località di insediamento lungo la marina.
Pane del governo - Libro di T. Abate e F. Nardini
L'avvio della rinascita - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
Nel censimento dell'anno 1936 La Maddalena contava 16.277 abitanti (compresi i civili e il personale militare di stanza nella Base), nel censimento del 1951 la popolazione era scesa a 10.789 unità.
La democrazia si presenta - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
In Italia, la consultazione elettorale confermò che la Democrazia Cristiana rappresentava il più forte raggruppamento politico con una percentuale media di poco superiore al 35%, seguito dal Partito Socialista (20,7%) e dal Partito Comunista (18,9%).
L’Italia nella NATO e il Piano Marshall - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
L'Italia si presenta alla politica americana sotto una molteplicità di aspetti tutti in qualche modo significativi: come paese di confine nell'Europa meridionale dell'ipotizzato schieramento difensivo 'atlantico-mediterraneo' così come la Norvegia lo sarebbe stato dell'Europa settentrionale; come componente insostituibile .....
Le dimissioni di R. Larco - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
L'insolita grande coalizione, all'apparenza solida e caratterizzata dalla funzione anticlericale premiata dall'elettorato il 26 maggio 1952, non resistette a lungo. Gli obiettivi della svolta politica inaugurata con la vittoria elettorale, non furono raggiunti.
Le reazioni in città e la difesa dell’Arsenale - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
I 'rossi' stavano da una parte, i 'bianchi', prossimi al parroco e sfamati con il pane del governo, dall'altra parte della barricata, quella che usciva vittoriosa.
La vita amministrativa - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
Il 28 luglio il sindaco Salvatore Vincentelli distribuì le deleghe agli assessori. Il vicesindaco Luigi Papandrea, che, ormai 'faceva parte per se stesso', si sarebbe dovuto occupare dell'istruzione.
La fine della primavera isolana - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
La giunta di sinistra, guidata dal geometra socialista Salvatore Vincentelli, fu costretta alle dimissioni da una rivolta di palazzo. "Dopo nove mesi riuscimmo a catalizzare alcuni della lista civica, presentammo contemporaneamente le dimissioni alle 3 del mattino.
La diaspora del 1953 - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
I licenziamenti del 24 giugno 1952 colpirono al cuore la componente di sinistra della Commissione Interna dell'Arsenale Militare. In breve, per ammissione unanime di coloro che vissero quelle vicende, la commissione divenne terreno di conquista di quelle sigle sindacali più moderate, come poteva essere la CISL ....
1956. L’anno del consenso - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
"Il 1956 fu un anno di cambiamenti radicali per la sinistra italiana. Il punto di partenza di tutto fu il XX Congresso del PCUS in febbraio e la relazione in due parti che vi presentò Kruscev. Nella parte letta pubblicamente vi era un nuovo e significativo richiamo alla possibilità che diversi paesi arrivassero al socialismo con mezzi diversi.
L’ultima offensiva - Pane del governo a cura di T. Abate e F. Nardini
Ed arrivò anche il 22 dicembre 1956. In questo giorno si venera Santa Francesca Cabrini, la tutrice di tutti quegli italiani poveri e derelitti che all'inizio del Novecento lasciarono il 'fondo' della Penisola per sfuggire alla miseria e per cercare un tozzo di pane negli Stati Uniti d'America, paese all'apparenza ospitale, che chiedeva manodopera a basso costo per le sue fabbriche in piena espansione e che macinava 'carne da lavoro'.
Futuro isolano
La Batteria Militare di Arbuticci deve il suo nome al pianoro su cui venne costruita, ricco di alberi di corbezzolo il cui nome dialettale, Arbutu -derivato da quello scientifico, Arbutus unedo- ha dato vita al toponimo.
Progetto "Garibaldi Agricoltore (Orti di Garibaldi)"
Col progetto "Garibaldi Agricoltore (Orti di Garibaldi)", attualmente in fase di attuazione, l'Ente Parco intende valorizzare un insieme di risorse legate ad all’isola di Caprera e al suo insediamento storico legato alla vita di uno dei più significativi personaggi della nostra storia: Giuseppe Garibaldi.
Inediti isolani
La visita dei reali nel 1899 di G.C. Tusceri
Il 5 aprile 1899 si apprende a La Maddalena che Umberto e Margherita di Savoia, giungeranno il giorno 12 successivo in visita in Sardegna. La notizia era nell'aria da tempo, ma la conferma mise non poco in fermento la comunità dell'epoca.
Fonti, cisterne, pozzi e sorgenti di G.C. Tusceri
A cavallo tra l'800 e il '900, a causa della ricorrente siccità nei mesi estivi, si tenta di rimettere ordine nell'intera materia delle scorte idriche locali, raccogliendo in appositi elenchi le fonti pubbliche dotate di buona acqua da bere.
La toponomastica dell'Arcipelago de La Maddalena: difficolta' e fascino della ricerca. (elaborazione dei dati esposti in una conferenza dell'estate 1999 nel Salone Comunale dell'Isola)
Venerdi alle 17.45 vediamo La Maddalena. La Maddalena è, dopo Torino e alcuni luoghi del Piemonte, il posto d'Italia che amo di più. Tutto mi piace alla Maddalena: tutto mi è sempre piaciuto, dalla prima volta che vi sbarcai, qualche anno fa, in un pomeriggio freddo e ventoso di marzo. E quando vi tornai coi miei figli, in piena estate, sfortunatamente per pochi giorni.
Una giornata di Garibaldi a Caprera
"Giuseppe Garibaldi, agricoltore". Sono firmate così decine di documenti, certificati, domande conservate ancora oggi nell'Archivio del Comune di La Maddalena.
La medaglia d’oro a don Capula a cura di S. Abate
Una medaglia d’oro al “parroco storico” della città. Una medaglia che gli è consegnata da un sindaco che fu suo avversario. Altri tempi. Sì, i tempi sono davvero cambiati, come ha sottolineato lo stesso primo cittadino Mario Biardi, ex senatore del PCI. Birardi ha rilevato che le anacronistiche divisioni tra i gruppi sociali e tra le fazioni politiche, che avevano attraversato la comunità isolana, che vedevano le persone schierate su campi opposti, oggi sono soltanto un ricordo.
Effetto Maddalena, Una vicenda di Architettura di S. Boeri
elle sue manifestazioni più note e diffuse, l’architettura militare è una rappresentazione funzionalista della geopolitica. Riduce all’essenziale i requisiti logistici, relazionali, simbolici che sempre caratterizzano una forma di presidio geopolitico su una porzione di territorio. È un’architettura scarna, essenziale, perfino sobria e spesso – letteralmente – atopica, come dimostrano le centinaia di caserme ottocentesche e novecentesche che, simili nell’introversione e nelle proporzioni, giacciono incastonate nei tessuti delle nostre città.
Mancata cremazione di Garibaldi tratto da www.gallurainformazione.it
Caprera. Sarebbe falso il luogo della mancata cremazione di Garibaldi. Potrebbe essere un altro, per quasi 130 anni rimasto segreto
Querelle della Maddalena, il set mancato di Fassbinder a cura di T. Abate
Chissà cosa avrebbero pensato nei settori conservatori della Maddalena, una città per certi versi codina. Chissà con quali argomentazioni prudenti e complicate gli isolani avrebbero giustificato il lasciapassare al trasgressore Rainer Fassbinder, che aveva scelto questi posti per cantare il suo elogio all’omosessualità.
Attorno al 1840 si viveva a La Maddalena un periodo di crisi. Il trasferimento a Genova della Base della Marina Sarda, avvenuto nel 1814, aveva prodotto una forte emigrazione, tanto che la popolazione, in pochi decenni, era scesa da circa 2000 a poco più di 1200 abitanti.
Granito e cave
Le cave di granito di Villamarina iniziarono ad essere coltivate nell'anno 1924 e vennero definitivamente abbandonate nel 1964. In questi quarant'anni, l'Impresa che si occupò dell'estrazione, fu quella di Stefano Schiappacasse (divenuta in seguito Società Industriale S. Stefano).
Venivano dalla Maddalena, dovendo percorrere a piedi la strada che li separa dal posto di lavoro, par Ricostruire la vita degli operai di cava significa non solo descrivere il lavoro di ogni categoria, ma anche di ricreare l'immagine degli uomini, con alcuni tratti significanti, ricordandone, ad esempio, il modo di vestire, le abitudini, le concezioni religiose e politiche.
Granito, oro delle nostre isole
Il paesaggio dell'isola è costellato di vestigia monumentali e il granito, che un tempo era faticosamente trasformato dagli scalpellini in conci, lastre e monoliti, venne utilizzato per la costruzione dei nuraghi e le Tombe dei Giganti. Già i Romani utilizzavano il granito per costruire monumenti e ville patrizie e i resti di antiche cave sono ancora individuabili in alcune località soprattutto della costa.
La Maddalena ha acquisito rinomanza per merito del suo granito, questa pietra compatta, perlacea al taglio, durissima, di colorazione che varia dal grigio al rosa al biondo, che praticamente ricopre per intero la sua superficie.
Ex Arsenale
La storia dell'arsenale di La Maddalena
L'Arsenale della Marina Militare a La Maddalena venne istituito nel 1895 per eseguire i lavori necessari al mantenimento delle strutture militari che andavano sorgendo in tutto l'Arcipelago come conseguenza della creazione della Base Navale (1887).
Cosa era l'arsenale a cura di Stefano Boeri
Nelle sue manifestazioni più note e diffuse, l'architettura militare è una rappresentazione funzionalista della geopolitica. Riduce all'essenziale i requisiti logistici, relazionali, simbolici che sempre caratterizzano una forma di presidio geopolitico su una porzione di territorio.
La beffa G8 a cura di Stefano Boeri
Nelle ultime settimane mi è capitato di ripensare di continuo ai famosi 20 mesi. Ho ordinato e riordinato ricordi, luoghi, fatti, relazioni. Una scavo ossessivo che mi ha aiutato a capire meglio quello che è successo attorno a me, attorno a noi, attorno alla vicenda del nostro progetto per La Maddalena.
Il destino di una struttura unica
Intervista con Stefano Zaghis responsabile del Porto Arsenale de La Maddalena. I fatti contano più delle opinioni. E i numeri, più dei fatti. Le cifre le mette sul tavolo Stefano Zaghis, amministratore delegato della Mita di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che sta trasformando la storica enclave militare dell'Arsenale della Maddalena, in un resort di lusso...
Il credo politico degli arsenalotti a cura di T. Abate
Lo spirito d’appartenenza, la solidarietà fra simili e, se vogliamo, la coscienza di classe sono state le qualità nobili appartenute alle maestranze dell’Arsenale Militare di Moneta, almeno fino ad un certo periodo.....
Guerra
E` il secondo conflitto mondiale, in Sardegna come in ogni altra parte d’Italia, a far precipitare la latente, a volte inconsapevole avversione al regime in una opposizione sempre più aperta, man mano che la guerra di Mussolini procede verso il suo esito fatale:
Sfollamenti
Nel 1793, la giovane comunità maddalenina si era trovata a contrastare il tentativo di invasione dei francesi e dei corsi e aveva dovuto sottoporsi al primo sfollamento della sua storia: donne, bambini e anziani erano stati trasferiti a Tempio e a Luogosanto mentre gli uomini validi erano rimasti preparandosi a combattere a fianco dei militari.
I maddalenini, contenti di essere rientrati alla loro isola nell'estate del 1940, avevano cercato di riprendere la vita normale, normale quanto poteva esserlo la convivenza con lo stato di guerra, il richiamo alle armi dei giovani, le progressive restrizioni nelle attività civili: pesca, spostamenti, traffici marittimi erano severamente controllati e ridotti dall'esigenza di sicurezza della base.
Nei giorni successivi al 10 aprile e, quindi, al primo esodo, le amministrazioni comunali dei paesi della Gallura ebbero espressioni di umana pietà verso gli sfollati che raggiungevano con ogni mezzo i luoghi di nuova residenza.
Stando ai dati anagrafici sarebbero solo 6 i bambini nati nel 1943 nei comuni che ospitavano gli sfollati maddalenini; verificando, pero, tutti gli atti di nascita del periodo, ci si accorge che, nella maggioranza dei casi, questi non sono stati trasmessi al comune di residenza dei genitori: in realtà nel solo periodo marzo-ottobre 1943 sono circa 60 i figli degli sfollati.
Settembre 1943
La Maddalena si è trovata spesso coinvolta in avvenimenti storici rilevanti: nel febbraio 1793, in piena Rivoluzione Francese, subì il tentativo di occupazione delle truppe franco-corse e "conobbe" Napoleone; nel 1804 ospitò la flotta dl Nelson che attendeva l'uscita delle navi francesi per la battaglia decisiva; dal 1857 Garibaldi a Caprera con il suo impegno nel Risorgimento;
Alla luce di queste considerazioni, la preoccupazione di Brivonesi del 10 mattina per far rispettare assolutamente l'impegno preso, le visite fatte accompagnato dal comandante tedesco, le umiliazioni ricevute, risultano grottesche.
Il giorno 11 Brivonesi incominciò finalmente a rendersi conto del progressivo deterioramento della situazione che egli non riusciva più a controllare: nella sua relazione attribuiva indirettamente a Basso tale responsabilità por avere ordinato il ritiro dei battaglioni costieri dalle loro posizioni.
Fu la giornata più triste per la dignità dei comandi italiani, ancora caratterizzata da concessioni e compromessi, quindi dalla decisione tedesca di togliere la libertà all'ammiraglio, ma anche, fortunatamente, dalla preparazione testarda, senza tentennamenti, della rappresaglia. Brivonesi aveva pensato di aver risolto il problema delle esorbitanti richieste del giorno precedente....
Il 13 mattina l'incidente della motozattera mise in moto il meccanismo preparato. Ormai per i tedeschi ogni ora era preziosa e, forti della loro posizione di presunta sicurezza, dato il controllo esercitato sui due capi militari, per affrettare ancora l'esodo commisero l'ennesimo atto di forza allontanando da una motozattera italiana, attraccata in piazza Comando....
Il disordine più completo regnava ormai in tutto l'Estuario. A Palau da parte di tedeschi e paracadutisti italiani, iniziò il saccheggio dei magazzini di Montiggia, con il successivo intervento di civili che vedevano, finalmente, la possibilità di approvvigionarsi di viveri ormai introvabili come lo zucchero e la farina.
Tragica fine del Trieste
Pur predisposta da oltre 50 anni alla guerra ed organizzata per essa, La Maddalena - nel corso della seconda guerra mondiale - non aveva ancora direttamente nelle proprie carni i devastanti effetti della guerra guerreggiata, se non nel sacrificio dei propri figli che morivano su tutti i fronti.
Pare opportuno proporre a sessant'anni dai fatti una particolare rievocazione di quel tragico avvenimento bellico, che tenga in evidenza il complesso dei materiali documentari rinvenuti. Ancor più opportuno pare, inoltre, di dover valorizzare al massimo i documenti stessi.
A meno di 24 ore dall'attacco Supermarina pensò al futuro degli equipaggi della III Divisione. Senza neppure avere il quadro sufficiente della situazione del personale, diramò un fono indirizzato al Gorizia Per la Divisione ed alla corazzata Littorio per la Squadra Navale: < Stato Maggiore ed equipaggio Trieste armeranno "Yean de la Vienne" recuperato Tolone ottime condizioni.
Tragico epilogo del Roma
Tragico epilogo della Regia Nave Roma
La "Roma" era la nave piu' moderna, orgoglio della nostra Marina. Salpo' l' 8 settembre ' 43 e fu affondata dai missili tedeschi. La corazzata navigo' una sola estate Ordini contraddittori: l' ammiraglio Bergamini sperava di affrontare gli inglesi.
Speciali isolani
Pesca
Quella della pesca è un attività che a La Maddalena non ha profonde origini autoctone, essendo ereditata (come in molte altre parti della Sardegna) da pescatori campani emigrati verso le coste sarde alla fine dell'800.
Nel 1841, Vittorio Anguis, nel dizionario del Casalis, riferiva che a La Maddalena "Le barche peschereccie sono circa 25. Abbondano in queste acque pesci di moltissime specie, e sono un gran ramo di lucro per i pescatori, già che provvedono tutta la Gallura" Alla voce Tempio, poi lo stesso Angius notava che "abbonda il mercato del pesce se ne manda da fiumi della provincia, da' mari di terranova, della Maddalena e di Castelsardo".
Malgrado la storia della nostra comunità sia recente, è difficile determinare con esattezza il periodo iniziale e lo sviluppo delle attività di pesca nell'Arcipelago maddalenino per la penuria di documenti sull'argomento. Nel Settecento, prima dell'occupazione piemontese del 1767, i viceré di Sardegna ...
La comunità dei pescatori all'inizio del secolo era divisa in due gruppi principali, puteolani e ponzesi, e in altri meno numerosi, come i cetaresi e i siciliani, che mantenevano insieme alle abitudini derivate dai diversi luoghi di provenienza, una netta differenziazione degli attrezzi da lavoro.
I pastori corsi non furono i soli frequentatori dell'Arcipelago nei secoli XVI e XVII: sempre più le sue acque venivano visitate dalle indomite "coralline", barche non grandi, attrezzate con rudimentali strumenti, gli ingenia, con i quali i fondali marini venivano come rastrella ti alla ricerca del prezioso corallo.
L'Assunta patrona dei pescatori
La fede dei pescatori del passato era evidente in tante manifestazioni della loro vita, dalla pratica assidua alle cerimonie religiose, alla intestazione delle loro barche normalmente dedicate a Gesù o ai santi, alla devozione alle immagini sacre che sempre addobbavano le loro case.
Società di Mutuo Soccorso a La Maddalena
Malgrado le condizioni di vita che i pescatori trovavano a La Maddalena fossero generalmente migliori di quelle lasciate al paese d'origine, il lavoro svolto era ben più di altri dipendente da fattori aleatori e imprevedibili, come le condizioni atmosferiche, piuttosto che dalla volontà dell'individuo.
La pesca a La Maddalena - Curiosità
Riportiamo qui di seguito una breve panoramica su quelli che possiamo definire gli " strumenti per la pesca ". Cominciamo subito col descrivere le caratteristiche delle imbarcazioni preposte allo scopo, le cosiddette barche da pesca.
Marina Militare
Le origini della Marina a Maddalena
Il 14 Ottobre 1767 i sardo-piemontesi sbarcavano a La Maddalena per assicurare definitivamente al Re di Sardegna il possesso delle "Isole Intermedie", contese da Bonifacio e quindi da Genova, e stabilirvi una guarnigione in previsione di un possibile contraccolpo da parte dei Genovesi.
Il primo germe della Marina sarda in epoca sabauda va individuato quando, nel 1713, Vittorio Amedeo II ottenne, col regno di Sicilia, anche quattro galere e tre velieri abbandonati dagli spagnoli nei porti di quell'isola. Tali navi vennero affidate ad ufficiali siciliani e piemontesi, coadiuvati da inglesi.
Enti della sede con i suoi servizi, con le opere di fortificazione da ultimare e da ristrutturare, si rimise mano alle norme che regolavano la vita militare nell'Isola. In quel periodo i militari, militarizzati e salariati dipendenti della Difesa, componevano la metà della popolazione, la cittadella militare dell'isola aveva finalmente un'altra fisionomia alla pari di tante altre piazzeforti sparse in tutto il territorio Nazionale.
Il Genio militare a La Maddalena
La Direzione Straordinaria del Genio Militare per i lavori della Regia Marina alla Maddalena fu costituita nell'anno 1888 ed il primo atto stipulato e registrato nel Repertorio degli Atti stipulati pei servizi dell'Amministrazione della Marina, in data 31 OTTOBRE 1888, fu una convenzione a trattativa privata con la Ditta Candelo Simone ..
La prima nave a vaporetto delle Marine Italiane dell'epoca fu l'Avviso Gulnara appartenente alla Marina del Regno Sardo.
Racconti isolani
Racconti di viaggio a cura di Alessandro Bellotto
La prima volta che approdai a Cala Gavetta presso l'isola della Maddalena era un giorno di Settembre del 1965. La giornata, sin dal primo mattino, appariva limpida e dolce, senza vento, strano a dirsi, poiché il tutto l'arcipelago di norma soffia sempre il vento, in prevalenza di maestrale, ma quel giorno regnava una calma assoluta che rese la breve traversata un vero incanto di colori. In quel lontano giorno trovai fortunatamente un passaggio sul ponte di un vecchio peschereccio comandato da un pescatore di poche parole .....
I luoghi dell'anima: la Crucitta a cura di S. Minunno
In questo racconto personalissimo, Saverio Minunno ci descrive il luogo a lui più caro: Punta Crucitta. Un posto “arido, inospitale, in un’isola che è fatta tutta di bellezza”, ma che fa vivere sensazioni ed emozioni tali da aprire il cuore e che può ora essere scoperto da tutti grazie all’apertura ufficiale dei sentieri di Caprera nello scorso mese di agosto.
L'ultimo corteo sta per concludersi davanti al molo di La Maddalena, prima della manifestazione di chiusura della marcia, in Piazza Umberto Primo.
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Centenario Garibaldino
Maddalena Antica
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Moneta tratto da Parchinforma
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Via Garibaldi tratto da Parchinforma
Proponiamo in questo numero il percorso tutto cittadino composto da negozi e bar che animano via Garibaldi, piccola arteria del passeggio isolano, luogo di ritrovo di anziani e bambini, ma anche centro di fugaci o intensi incontri che sanno di politica, di economia e di sana quanto efficace convivialità.
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Piazza Comando tratto da Parchinforma
Un grande esempio è costituito da Piazza Comando che nel corso degli anni, ha assunto molteplici e significative facce. Nell’immaginario collettivo, infatti, questa piazza così ampia e bella, rappresenta il punto d’incontro tra le due grandi culture che convivono nell’isola: quella militare e quella civile....
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Bassa Marina tratto da Parchinforma
Proseguiamo il viaggio attraverso queste splendide cartoline che illustrano Cala Mangiavolpe dai primi anni del secolo XX fino agli anni ’60. Innanzitutto va detto che in epoca attuale alcuni nomi sono stati del tutto stravolti; pertanto Cala Mangiavolpe risulta essere erroneamente l’area che segue l’ufficio postale denominata, invece, al tempo, la Renella. Come abbiamo già accennato in precedenza, l’asse economico-sociale che ruota attorno al mondo della pesca, va spostandosi dalla zona di via Amendola a quella di Cala Gavetta con l’arrivo nel 1959 dei traghetti per Palau. E’ in quest’epoca che i bar, le bettole ed i magazzini di via Amendola verranno sostituiti da insediamenti di tipo moderno che poco hanno a che fare con la pesca.
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Zona Militare tratto da Parchinforma
Sappiamo ormai con certezza che il Governo Sabaudo si accorse dell’importanza strategica di quest’isola solo nel tardo Ottocento, dando inizio a una serie di imponenti quanto gloriose opere di fortificazione, tese a rendere invulnerabile il territorio.
La Maddalena Antica - Cartoline e storie -Scalpellini tratto da Parchinforma
Dal momento che fino alla seconda metà del XIX secolo l'unico mezzo per trasmettere messaggi scritti era rappresentato dalla lettera, per semplificare il lavoro degli impiegati si concepisce un nuovo tipo di corrispondenza che potesse “viaggiare all’aperto”: la cartolina. Superati gli iniziali malcontenti per la sconveniente accessibilità dei messaggi, la cartolina si erige, già dai primi del Novecento, a vero e proprio capolavoro di grafica....
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Villa Webber tratto da Parchinforma
Questa cartolina di formato grande [a destra] (5 x 10.5) fu spedita nel 1956 da La Maddalena a Cagliari e, a differenza delle moderne cartoline postali che ritraggono mare e coste dell’Arcipelago, questa fotografa la bella Villa Webber, costruita a metà del 1800 dal ricco imprenditore James Webber....
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Cala Gavetta tratto da Parchinforma
Continuiamo a mostrarvi in questo numero le trasformazioni subite da Cala Gavetta nel corso degli anni. La prima cartolina nella foto n. 1 mostra la cala ripresa da levante verso ponente attorno ai primi anni del ‘900.
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Lungomare tratto da Parchinforma
Attraverso queste interessanti cartoline che riprendono il lungomare Amendola nel primo ‘900, vi mostriamo come l’asse economico isolano si sposti dal porto di Cala Gavetta, dove restano i comandi della Finanza, della Capitaneria di Porto e dei Carabinieri, alla banchina commerciale.
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Caprera tratto da Parchinforma
Con il numero di oggi terminiamo il percorso concepito dagli ideatori della Rubrica “Saluti da La Maddalena” che curiosando tra le cartoline storiche dell’isola, ve ne hanno riproposto scorci interessanti e suggestivi da Ponente a Levante.
La Maddalena Antica - Cartoline e storie - Centenario Garibaldino
Garibaldi
Garibaldi, Maddalena e Caprera
Già nel 1811, quando Garibaldi aveva 4 anni e Mazzini 6, a La Maddalena sbarcava un certo Alessandro Turri proveniente da Genova ....
La costruzione della casa bianca
Il primo ricovero di Garibaldi a Caprera fu una tenda sotto la quale bivaccò per due mesi con Menotti; ma egli aveva premura di riunire la famiglia, facendo trasferire nell'isola anche gli altri figli, Teresita e Ricciotti.
L'agricoltura, dicevamo, attrasse il suo animo e con tutta semplicità Garibaldi passò dall'essere marinaio all'essere coltivatore: non aveva mai lavorato la terra, ora ne divenne discepolo appassionato.
E' ampiamente noto che l'Eroe sedeva a tavola con il suo stato maggiore per consumare una colazione composta da un pezzo di vitello arrosto e un piatto di cavoli salati.
Giuseppe Garibaldi era un uomo semplice; nella quotidianità viveva con grande sobrietà e sapeva apprezzare le piccole cose dalle quali traeva piacevolezze non comuni come zappare la terra e seminare l'orto; vestiva con gusto personale ed era aperto alla scienza, al mondo e al diverso.
Il Capitano d'Albertis, grande marinaio, effettuò tre giri del mondo. comandando barche della Marina Militare e Mercantile, nacque da famiglia benestante a Voltri, frazione di Genova, il 23 marzo 1846, dal cavaliere Filippo e da Donna Violante Giusti.
Sono note le idee di Garibaldi sul Papa e sul clero, da lui definito "Setta degli impostori" nell'epigrafe dettata per il suo amico ed ex prete Luigi Gusmaroli
E finalmente scoccò l'ora della redenzione: era pronto un popolo, un re e un redentore. Garibaldi lasciò Caprera, chiamato da Cavour, nel dicembre del 1858 ..
I Carabinieri Reali hanno ricevuto l'ordine di seguire da vicino le mosse di Garibaldi: è agosto ed una colonna di volontari al comando del garibaldino Frigyesy è appena entrata nel paesino di Santo Stefano di Bivona.
Il bracciante amico di Garibaldi che partecipò al piano organizzato dal Generale per poter sortire da Caprera eludendo il blocco navale dell'isola predisposto nel 1867 dal Regio Governo.
Diario del Riboli in visita a Caprera
Spesso nulla spiega meglio l'ambiente di un uomo, delle testimonianze "a caldo" di coloro che lo visitarono. Così ho scelto, tra le innumerevoli, la testimonianza del grande pensatore rivoluzionario russo Bakunin ...
Il 1861, compiuta l’impresa dei Mille, fu un anno di soggiorno di Garibaldi a Caprera; un anno apparentemente tranquillo durante il quale si consolidò l’oleografica immagine del Cincinnato di Caprera e di un Garibaldi totalmente dedito alle attività agricole.
La vita familiare di Garibaldi a Caprera non è comprensibile se non inserita nel suo concetto quasi religioso del rapporto con la donna.
Nel 1880 (ottenuto l’annullamento dopo 20 anni da Giuseppina Raimondi) ufficializza la sua unione con la piemontese Francesca Armosino, sua compagna da 14 anni e dalla quale ebbe tre figli; di cui la prima Clelia Garibaldi ...
Jessie Jane Meriton White, spesso chiamata Jessie White Mario o Jessie Mario dal cognome del coniuge (Portsmouth, 9 maggio 1832 – Firenze, 5 marzo 1906)
L’ultima "amante" di Garibaldi e la sua fuga da Caprera Dal romanzo "Casa Collins", le memorie della segretaria inglese di Garibaldi, ricostruendo quella avventura amorosa nata sull’isola di Caprera.
Aveva adempiuto ai suoi uffici d'uomo, era sereno e la disposizione del suo cuore non doveva essere diversa da quanto aveva scritto nel suo romanzo Clelia: "Dio qui si adora come si deve, col culto dell'animo - senza sforzo - nel grandioso tempio della natura che ha il cielo per volta e gli astri per luminari.
"Mio padre - dice Anita - raccontava che il corpo era in ottime condizioni e che solo un braccio era danneggiato".
Diderot intervista Garibaldi Una missiva da Londra! Una Missiva da Londra. Ci volle molto tempo quella mattina per rendermi conto che mi stavano recapitando un plico.
Nel suo testamento Garibaldi aveva lasciato ai figli Manlio e Clelia la casa e il terreno annesso a Nord del "muro Collins" con l'usufrutto alla moglie Francesca; la zona a Sud del muro, cioè la parte meridionale di Caprera ...
(Caprera, 16 febbraio 1867 – Caprera, 2 febbraio 1959) è stata una scrittrice italiana. Primogenita di Giuseppe Garibaldi e Francesca Armosino, ha dedicato tutta la vita alla memoria del padre, curando la casa museo di Caprera, accogliendo ospiti e visitatori e scrivendo le sue memorie.
Quando mi dissero, che bisognava scrivere un pezzo su Garibaldi, subito me lo vidi davanti sul Gianicolo, eroe dell'unità nazionale, a cavallo, oggetto dei miei sogni di fanciullo, colato solennemente nel bronzo, torvo, accigliato.
(Caprera, 23 aprile 1873 – Bordighera, 12 gennaio 1900)
Adelaide Carpeneto, la figlia segreta di Garibaldi
Nel 1853 Garibaldi ebbe una figlia segreta di nome di Adelaide. Una figlia così segreta, ma anche così simile a lui nei tratti del viso.
"E' una vera repubblica democratica e sociale. Non conoscono la proprietà: tutto appartiene a tutti. Non conoscono neppure gli abiti da toilette, tutti portano delle giacche di grossa tela con i colletti aperti, le camicie rosse ...
"E' inutile! Queste ragazze non vogliono stare indietro!" sbotta il garibaldino e il Generale sobbalza per lo stupore scoprendo che "quei due giovanetti che nel gruppo dei più arditi tra gli Argonauti ...
“I lancieri di Garibaldi passarono al galoppo. Fosse stato di nuovo al mondo Sir Walter Scott per vederli! Erano tutte figure snelle, atletiche, risolute, molti con le forme della bellezza meridionale ...
• A lui furono dedicate le Brigate d'assalto Garibaldi, le formazioni partigiane di influenza comunista, che combatterono durante la Resistenza....
Quando Garibaldi ebbe creato condizioni di abitabilità nella sua isola vi trasferì, come si è detto, i figli. Accompagnati dalla servetta Battistina Ravello, nizzarda, analfabeta. Assai modesta anche quanto ad intelligenza.
Nel settembre del 1857, Speranza von Schwartz, venuta a Caprera per trovare Garibaldi e convincerlo a pubblicare la seconda versione delle sue memorie, affascinata dalle bellezze dell'Arcipelago, della sua storia e dei suoi singolari abitanti che vivevano su quelle isole ...
A Caprera Garibaldi muore il 2 giugno 1882, venerdì alle 6.22 del pomeriggio. Era tornato malato dal suo ultimo viaggio nel Sud e a Palermo, a metà aprile. Viaggio faticosissimo: a Palermo era stato portato in lettiga dal vapore all'albergo e si era dovuto chiedere alla folla di non applaudire perché l'emozione avrebbe potuto fargli male.
Il Nizzardo a cura di Alessandro Bellotto
Sono oramai trascorsi più di duecento anni dalla sua nascita. Ma cosa sono duecento anni. In fondo non sono che due secoli, quasi l’abbraccio di tre generazioni: la prima che ne ha vissuto le gesta, le seconda che ne ha tratto i vantaggi e una terza che quasi non si ricorda più chi egli fosse o meglio, chi sia stato Garibaldi lo si sa, ma che uomo era Beppino
Ritorno a Caprera a cura di D. Selis e G. Continiello
Quanti dei protagonisti della nostra storia hanno tenuto a battesimo un'isola? Garibaldi, transitando nel mare delle Egadi, sulla Clorinda, diretto in Oriente, vide nascere dal mare e in un certo senso fece da padrino ad un'isola, l'isola Ferdinandea.
Giuseppe Cesare Abba (Cairo Montenotte, 6 ottobre 1838 - Brescia, 6 novembre 1910), scrittore. Giuseppe Abbagnale (Casola di Napoli, 25 novembre 1816 - Aversa, 13 febbraio 1869). Domenico Abbondanza (Genova, 18 luglio 1824), negoziante. Giovanni Acerbi (Castel Goffredo, 14 novembre 1825 - Firenze, 4 settembre 1869), deputato al parlamento.
L'anelito alla libertà dei popoli ebbe per molti il banco di prova, anzi, la scuola di vita, nell'America Latina, dove Garibaldi, Culiolo e altri che rappresentavano il fiore della gioventù italiana andarono a battersi contro quelle tirannidi. A Montevideo si formò nel 1843 la gloriosa Legione Italiana, e l'eco dei suoi atti di eroismo varcò l'oceano e infiammò altri giovani.
Nella vita di Garibaldi pace e guerra si intersecano continuamente. Tutta la sua attività fu fedele all'ideale cosmopolitico e umanitario. Anche il suo internazionalismo si inserisce in un percorso coerente che ha le sue radici nel pensiero rivoluzionario europeo dell'età della restaurazione, in particolare nel sansimonismo.
Maggior Leggero
"La sua libera educazione infantile - scrive il Beseghi - avvenuta senza freni e senza restrizioni fra scogli e dirupi, scalzo e succintamente vestito, alla caccia di gabbiani, di falchi e di aquile, gli avevano creato lo spirito indomito del guerriero amante della libertà, temprato a tutti gli ardimenti".
La ritirata e la trafuga con Garibaldi
Garibaldi uscì da Roma il 2 luglio 1849, il giorno successivo alla capitolazione della Repubblica Romana, con circa 4000 uomini. Risalì la valle del Tevere per il Lazio e l’Umbria, quindi entrò in Toscana a Palazzone e, attaverso Arezzo, ne uscì a Monterchi, per rientrare ancora in Umbria.
Lia Origoni
Cantante classica dalle poliedriche esperienze musicali: opera, rivista, musica antica e folklorica,melodica italiana, francese, spagnola e tedesca. Primo contratto registrato dalla Ente fonovisivo italiano (Tv sperimentale)nel 1939, prima interprete italiana dell'Opera da Tre soldi di B. Brecth per la stagione estiva del S. Carlo di Napoli con la regia di Antongiulio Bragaglia .
Biografia di Lia Origoni a cura di M. Tucci
Questa pagina è un piccolo, doveroso omaggio, l'omaggio ad una donna, un'attrice, una cantante di talento, con in più un dono impagabile, l'essere riuscita a calcare i palchi del varietà più leggero, con la classe e l'eleganza della grande artista, e i teatri d'opera più alteri e raffinati con la leggerezza nobile dell'umiltà. Abbiamo avuto la fortuna e l'onore di conoscere di persona questa donna straordinaria, e siamo rimasti affascinati e un po imbambolati davanti a questo pezzo di storia. Lia, questo omaggio non è solo per lei, questo omaggio è anche per noi, noi non abbiamo idea di dove stiamo andando, ma conoscere da dove proveniamo, ci fa sentire meno persi
Lia Origoni - Intervista a cura di C. Origoni
Incontro Lia Origoni nella sua casa de la Maddalena in un pomeriggio assolato di Luglio, durante quella che per molti è considerata "controra", ma che per Lei rappresenta l'equivalente delle prime ore della mattina .
Lia Origoni - Magnifico soprano
Montmartre è alla Maddalena, in una traversa della centralissima via Garibaldi.
Lia Origoni - L'attrice che mandò al diavolo Goebbels di B. Calanca
Nata in una casa del centro storico di La Maddalena, già a quattro anni comincia a delinearsi il suo destino: Lia canta con una voce limpida e potente. Un dono naturale che la porta appena ventenne a presentarsi alla ditta Totò-Magnani, dopo aver vinto nel 1938 la borsa di studio del Teatro dell'Opera di Roma.
Gianmaria Volonté
Gianmaria Volonté, ricordo isolano
Quel angusto fazzoletto di terra fazzoletto di terra era conteso tra Gian Maria Volonté e un suo amico maddalenino,un eccentrico marinaio conosciuto negli ambienti del porto ....
Gianmaria Volontè, Franco Solinas e La Maddalena - di Giovanna Gravina
Verso la fine degli anni '60 ad una ventina di chilometri da Roma sul litorale, al Villaggio dei Pescatori di Fregene, iniziarono a trasferirsi diversi autori e personaggi del mondo del cinema. Gruppi famigliari (più o meno integri) vivevano a pochi passi uno dall'altro. In quella comunità anche mio padre, Gianmaria Volontè, e Franco Solinas consolidarono la loro amicizia.
L'isola controcorrente a cura di Alessandra Deleuchi
La Maddalena e Gian Maria Volonté. Si assomigliavano, si specchiavano e si riconoscevano. Un'isola fatta di sostanza, difficile, contestatrice come i film dell'attore. I soggiorni nelle diverse stagioni. Un paradiso isolato che aveva affascinato Napoleone, Nelson, Giulio Verne. I versi del poeta locale Antonio Conti.
Quando nel Transatlantico c’era la Gravina e in Barca Volontè
Carla Gravina incontrò nel 1960,mentre era Giulietta a Verona nell’ambito del Festival Shakespeariano, Gian Maria Volonté: sarebbe stato il suo compagno di vita per molti anni e da lui ebbe una figlia, Giovanna.
“Noi credevamo” tra Giuseppe Garibaldi e Gian Maria Volontè
Non è un caso che l’unico film in grado di rappresentare il Bel Paese nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia sia stato proiettato nell’Arcipelago in cui giace Giuseppe Garibaldi.
Le traversate in barca la notte. Lui che andava a fare il suo turno di riposo, lei che restava sola al timone, a tenere la rotta sotto le stelle.
Volonte' voleva lasciare l' Italia La confessione in un nastro. Mostre e film per ricordare l' attore scomparso Dopo la Grolla alla memoria, gli omaggi di Roma, Torino e Bologna
Franco Solinas
Fu lo sceneggiatore di celebri film: La battaglia d' Algeri di Gillo Pontecorvo, Mr Klein di Joseph Losey, L' Amerikano di Costa-Gavras, Salvatore Giuliano di Francesco Rosi (insieme a Cecchi d' Amico, a Provenzale e allo stesso regista), Queimada di Pontecorvo (insieme a Giorgio Arlorio) e tanti altri ancora. Film in cui si porge uno spaccato politico della realtà del potere, opere in cui si tenta di conciliare quel che è spesso inconciliabile: lo spettacolo e la tensione intellettuale.
Franco Solinas nato da Pietro Solinas colonnello dell'Esercito di nobile famiglia sarda e da Maria Maddalena Casazza figlia di Ermenegildo, commerciante genovese installatosi sull'Isola di La Maddalena nel 1880 ...
Franco Solinas - "Andare oltre il mare sognante"
"Andare oltre il mare sognante". Scritto nel 1944, questo verso appartiene a Franco Solinas. ll mare è quello dell'arcipelago maddalenino, il sogno riguarda l'attraversamerito del Tirreno, luogo letterario per eccellenza di tanti scrittori sardi del Novecento, da Grazia Deledda a Sergio Atzeni.
Franco Solinas - Squarciò, io e Franco di Ugo Pirro
Non posso parlare di Squarciò, il romanzo di Franco Solinas, senza dire del soclalizio che mi ha unito a lui, delle nostre avventure, dei nostri inizi nel cinema. Sono anni lontani e i testimoni che restano sono pochi. A farci conoscere nei primi anni Cinquanta fu un suo amico e concittadino, il maddalenino Gino Mordini, un'altra vita straordinaria.
Domenico Millelire
Fratello minore di Agostino, nato a La Maddalena nel 1761, sposato con Quidaccioli Maria Ventura. Primo Nocchiere della Regia Marina Sarda, aveva come nome di guerra "Debonnefoi". Ebbe occasione di mettere in evidenza le sue qualità di combattente nei fatti d'arme che contrapposero la Francia repubblicana al modesto Regno di Sardegna, contro il quale furono inviati due Corpi di spedizione distinti, uno contro Cagliari, l'altro contro l'arcipelago di Maddalena.
Domenico Millelire - Battaglia del 1793
La Francia giacobina e rivoluzionaria aveva preso in seria considerazione l'opportunità di intraprendere una operazione di guerra all'indomani dello scacco subito da Vittorio Amedeo III, nella Savoia e nel circondario di Nizza.
La storiografia strumentalistica posta in essere a proposito dell'attacco gallo-corso in Sardegna e del tentativo dei bonifacini di riprendere le Isole Intermedie, ha quasi sempre trascurato la fase che precedette la fallita impresa dei francesi, le precise avvisaglie che si erano avute sulle loro intenzioni, i preparativi di difesa da tempo predisposti per respingere l'attacco, la partecipazione dei galluresi ed in particolare i timori sull'affidabilità dei maddalenini nella lotta contro i loro parenti corsi.
Domenico Millelire e Napoleone Bonaparte
Le Isole di La Maddalena sono tre, Maddalena propriamente detta, Santo Stefano e Caprera. La prima ha sei leghe di perimetro, la seconda due, la terza tre. Queste isole sono separate l'una dall'altra e dal continente per via di tratti di mare ampi da 300 a 600 tese, con cale sicure e buone sorgenti d'acqua. Chi si impadronisce di queste Isole, si garantisce la parte settentrionale della Sardegna
Domenico Millelire - Bonaparte en Corse: ses premières armes a l'expèdition de Sardaigne
La tentata invasione delle isole intermedie da parte dei Gallo-Corsi nel 1793 venne a lungo ignorata o minimizzata dalla storiografia francese e, più stranamente, anche da quella italiana, ma trovò proprio in Francia un famoso illustratore in Denis Auguste Marie Raffet, che in una stampa del 1830 intese celebrare le prime armi di Napoleone appunto in quella impresa, peraltro sfortunata.
Domenico Millelire - Mortai archipendoli e bombe
Dei fatti d'arme del 22/25 febbraio 1793 o meglio, della "Battaglia della Maddalena " (così si trova nei testi), non ci restano che pochissimi reperti storici di accertata provenienza locale. A parte lo stendardo ed i documenti cartacei: (relazioni, pro memoria, lettere, dispacci e quant'altro) non ci rimangono nient'altro che una palla di cannone e un puntatore da tiro.
Domenico Millelire - Danni di guerra
Al termine di ogni conflitto, quando cessa il tuonare dei cannoni, i combattenti, sia quelli che hanno vinto che quelli che hanno perso, ritornando alle loro case trovano quasi sempre rovine e distruzioni: inevitabili ferite della guerra che occorre rimarginare rimboccandosi le maniche nell'opera di ricostruzione.
Domenico Millelire - La Chiesa nel 1793
Che la diocesi di Ampurias e Civita avesse riposto una particolare attenzione sull'arcipelago di La Maddalena lo attesta la sollecitudine con la quale provvide ad istituire, nel gennaio del 1768, la parrocchia di Santa Maria Maddalena, a nominare parroco il canonico Virgilio Mannu e ad autorizzare la costruzione della Chiesa.
Domenico Millelire - Le Vengeur
Un vascello dimenticato della Spedizione in Sardegna: " Le Vengeur" (Il Vendicatore). Nell'iniziare questo scavo non immaginavo di trascinare la squadra di archeologia sottomarina in un'avventura della durata di circa dieci anni nella quasi oscurità delle acque torbide del porto di Ajaccio e quindi svelare le vestigia di un bastimento da guerra lungo più di 60 metri. Non ho potuto riconoscere distintamente il relitto che due o tre volte per anno nell'acqua scura e assai torbida.
Una lettera conservata nell'Archivio parrocchiale, datata 23 febbraio 1929, proveniente da Genova (via Cessarotti 42) firmata da un certo "Ing. Susini-Millelire", e indirizzata al canonico don Antonio Vico, con la quale il primo chiede al parroco l'invio di alcuni atti di nascita e di morte di alcuni suoi avi isolani ..
Domenico Millelire - Curiosità
Nel 1820 in una lettera intercorsa tra il viceré di Sardegna Thaone Revel e l'allora Comandante del Porto di La Maddalena Domenico Millelire venivano richieste precise notizie sulla carriera degli ufficiali in servizio nei porti ...
Tomaso Zonza
Tommaso Zonza, un eroe del suo tempo
Forse era scritto che la comunità maddalenina doveva ricordare uno dei suoi figli più prestigiosi, una delle medaglie d'oro al valor militare dell'allora piccola Regia Marina Sardo-piemontese, a cavallo fra il Settecento e l'Ottocento, il piloto Tomaso Zonza, in un significativo momento nel quale la nostra isola è oggi avviata ad un processo di riconversione del proprio passato militare e delle infrastrutture connesse alla creazione della Piazzaforte della Marina Militare, dalla fine dell'Ottocento sino alle vicende economiche e belliche del secolo appena scorso.
La presenza della famiglia Zonza a Caprera, prima dell'occupazione militare da parte del Regno di Sardegna, riceve oggi conferma, grazie alla ricerca effettuata da Francesco Sanna e Antonello Tedde nel Registro dei Battesimi della Chiesa di Santa Maria Maggiore di Bonifacio: fra gli altri atti, emerge quello della nascita di Tomaso Zonza, avvenuta nel 1757, da Giulio abitante a Caprera.
Sino ad ora la data di nascita di Tomaso Zonza era desunta, come per tutti i suoi coetanei nati nelle isole Intermedie prima dell'occupazione militare sardo-piemontese del 1767, da altri e successivi documenti anagrafici e di servizio. Di Tomaso si sapeva dal suo atto di morte, registrato nella Parrocchia di Santa Maria Maddalena, che al suo decesso nel 1842 erano stati dichiarati 86 anni, per cui la sua nascita veniva fatta risalire al 1756.
Dal punto di vista istituzionale, la comunità maddalenina è nata circa 240 anni orsono a seguito dell'occupazione militare dell'arcipelago da parte delle armi di Carlo Emanuele III di Savoia, re di Sardegna. La povera preesistente colonia di pastori della Corsica sottana si trasformò in pochi anni in una florida colonia militare, arrivando a quasi decuplicare la popolazione, che trovò soprattutto nel servizio nella marina del re una nuova e molto più remunerativa risorsa economica.
Angelo Tarantini
Angelo Tarantini - Presentazione a cura di G.L Moro e A. Tedde
Se, nel linguaggio giuridico, la parola "inventore" significa "scopritore di un bene ignoto o smarrito", allora Gian Luca Moro e Antonello Tedde sono gli inventori d'Angelo Tarantini, ignoto bene di La Maddalena, l'arcipelago di Garibaldi che ha dato alla storia uno solo dei Mille.
Angelo Tarantini - Origini della famiglia a cura di G.L Moro e A. Tedde
I partecipanti alla Spedizione dei Mille, o meglio i 1089 che partirono da Quarto il 5 maggio 1860, diretti a Marsala dove giunsero l'11 maggio, rappresentavano un piccolo spaccato di quella Italia che all'epoca si andava componendo: la maggior parte proveniva dall'Italia centro-settentrionale, molti erano operai ed artigiani, quasi altrettanti intellettuali, possidenti, cioè negozianti, commercianti ed industriali, ed un certo numero militari, fra i quali anche i marinai delle navi della Spedizione, il Piemonte ed il Lombardo.
Angelo Tarantini - Le prime esperienze a cura di G.L Moro e A. Tedde
Le prime esperienze militari, se non patriottiche, del nostro garibaldino, in base all'orazione funebre, pronunciata durante i funerali di Tarantini, da tale Gavino Oggiano, operaio nel Regio Cantiere militare maddalenino, si riferiscono all'età di diciotto anni; ciò indurrebbe a pensare ad una sua partecipazione ai fatti d'armi di quel periodo, in particolare alla spedizione sabauda in Crimea nel maggio del 1855, forse arruolato nella Regia Marina Sarda.
Angelo Tarantini - Con i Mille a cura di G.L Moro e A. Tedde
La presenza di Angelo Tarantini, nelle settimane dei preparativi che precedettero la partenza della Spedizione dei Mille, avvenuta presso Quarto nella notte fra il 5 ed il 6 maggio 1860, potrebbe essere inserita nel quadro più ampio di una partecipazione alle guerre risorgimentali, verso le quali, già dall'anno precedente, Tarantini avrebbe dato prova di adesione.
Angelo Tarantini - esercito meridionale a cura di G.L Moro e A. Tedde
Terminata l'impresa dei Mille, lo studioso Germano Bevilacqua inserisce il nome di Angelo Tarantini nell'elenco degli ufficiali garibaldini che, nell'arco del 1861, vennero ammessi nei quadri del Regio Esercito sotto il Corpo dei Volontari italiani; istituito ufficialmente con decreto in data 11 aprile 1861, era destinato a mantenere insieme quello che rimaneva dell'esercito meridionale; dopo una lunga serie di vessazioni, al termine, ad entrare nel Regio Esercito furono circa duecentotrenta, dei quali ancora un'altra cinquantina si dimise a causa del clima di ostilità creatosi nei loro confronti.
Angelo Tarantini - Associazione Emancipatrice a cura di G.L Moro e A. Tedde
L'esperienza patriottica di Tarantini non si concluse con la Spedizione dei Mille. Egli continuò con certezza sino al 1862 a prendere parte attivamente ai movimenti insurrezionali.
Angelo Tarantini - Vita a Thiesi a cura di G.L Moro e A. Tedde
Il distacco di Tarantini dalle vicende nazionali rappresenta uno spartiacque per le sue scelte future; egli sarebbe potuto rimanere nel Regio Esercito, accettando le scelte del governo piemontese che non aveva riconosciuto alla stragrande maggioranza dei graduati garibaldini i gradi da loro ricoperti nell'esercito meridionale; al riguardo, fra i volontari maddalenini, migliore sorte ebbero i Susini, ovvero Nicolò, fratello del nominato Pietro ed il citato figlio di quest'ultimo Pompeo, che come ufficiali continuarono la carriera militare nella regia armata ..
Angelo Tarantini - Rientro a Maddalena a cura di G.L Moro e A. Tedde
Ad un certo punto della sua vita, ormai sessantenne, Angelo Tarantini, verso la metà dell'ultimo decennio dell'Ottocento, decise di tornare con la moglie e con la famiglia nell'isola dove era nato.
Angelo Tarantini - La casa di Moneta a cura di G.L Moro e A. Tedde
Dai documenti in possesso, ovvero la domanda che la vedova Tarantini inoltrò nel 1905, subito dopo la morte del marito, al Comune di La Maddalena per ottenere la concessione di una rivendita di generi di monopolio e, contestualmente, il certificato di morte del garibaldino, emerge sia che Angelo Tarantini lavorava nel Regio Cantiere di Moneta sia che, proprio in quell'abitato di La Maddalena, risiedesse la sua famiglia.
Angelo Tarantini - Morte e funerali a cura di G.L Moro e A. Tedde
Dopo alcuni anni di vita appartata e tranquilla, anni trascorsi lavorando presso il Regio Cantiere, questo garibaldino schivo, il solo maddalenino che fu col Generale da Quarto a Marsala, seppure in un ruolo discreto, morì a Moneta, frazione di La Maddalena, il 1° agosto 1905.
Angelo Tarantini - Il distacco dall'isola a cura di G.L Moro e A. Tedde
La famiglia Tarantini rimase a La Maddalena solo alcuni anni dopo la morte del capofamiglia; il 17 dicembre del 1905, la vedova Antonina Fadda inoltrò alla giunta comunale di La Maddalena una lettera, con la quale chiedeva di poter ottenere la concessione di una nuova rivendita di generi di Privativa o Monopolio come sali e tabacchi, da collocare nella località Molo, l'attuale Cala Gavetta.
Angelo Tarantini - Onorificenze a cura di G.L Moro e A. Tedde
La partecipazione alla Spedizione dei Mille comportò per Angelo Tarantini il conferimento di ben quattro decorazioni. Di tali decorazioni, oltre al riferimento archivistico del quale ringraziamo la cortese collaborazione fornitaci dal Ministero della Difesa, se ne conserva, grazie alla gentile concessione degli eredi, anche il ricordo fotografico per almeno due di loro, un ricordo che le mostra sia singolarmente sia appuntate al petto di Angelo Tarantini.
Angelo Tarantini - Considerazioni finali a cura di G.L Moro e A. Tedde
Nel concludere questa biografia di Angelo Tarantini, una biografia che si è cercato di inserire il più possibile nel quadro storico e nel tessuto socio-economico, sia maddalenino che thiesino, si impongono alcune considerazioni.
Horatio Nelson
Prese parte a numerosi assedi (Bastia e Calvì nel 1794, Genova nel 1795) e a scontri navali, in uno dei quali perdette l'occhio destro e un braccio. Nel 1798 non riuscì ad impedire lo sbarco di Napoleone in Egitto ma ne distrusse la flotta ad Abukir. Portatosi a Napoli (ove intrattenne una relazione amorosa con Lady Hamilton), indusse quel re ad entrare in guerra; e l'anno appresso, rinnegata la capitolazione conclusa dal Ruffo coi difensori della repubblica, si macchiò di complicità nella spietata reazione che seguì la restaurazione borbonica.
Durante l'estate del 2003, in occasione del restauro dei tre pezzi d'altare donati donati da Nelson, comparve per la prima volta la lettera con la quale il Vicario Parrocchiale, Don Antonio Biancareddu, ringraziava il grande ammiraglio inglese.
Nelosn e la sua flotta nell'isola a cura di Antonio Ciotta
Dall'inverno del 1802 al gennaio del 1805, la presenza nelle acque di la Maddalena della squadra navale di Horatio Nelson ed i frequenti sbarchi di marinai e ufficiali britannici - spesso impegnati in esercitazioni militari, o in fruttuose partite di caccia - non poteva non dar luogo ad incidenti, talora gravi, nei quali furono coinvolti abitanti di La Maddalena e pastori galluresi sulla sponda opposta di Palau.
Le promesse di Nelson a cura di Antonio Ciotta
Nel settembre del 1857, Speranza von Schwartz, venuta a Caprera per trovare Garibaldi e convincerlo a pubblicare la seconda versione delle sue memorie, affascinata dalle bellezze dell'Arcipelago, della sua storia e dei suoi singolari abitanti che vivevano su quelle isole, ne approfittò per raccogliere tutte quelle notizie che poi, con lo pseudonimo di Elpis Melena, riportò nel suo libro Escursione all'Isola di Caprera, pubblicato a Ginevra nel 1862.
I fatti d'arme del 22-25 febbraio 1793, resi memorabili dall'indomito valore dei maddalenini in difesa delle loro isole, passarono altresì alla storia per la presenza di Napoleone tra gli aggressori. Nel 1792 Napoleone era capitano dell'artiglieria dell'esercito della Repubblica.
Benito Mussolini
Mussolini - Le visite e la prigionia
Mussolini visitò, nella sua qualità di capo del governo, ben tre volte La Maddalena. La prima volta giunse nella mattina del 10 giugno 1923 (in bombetta e in abito scuro) a bordo dell'esploratore "Brindisi"; sbarcò nel pontile di Piazza Comando e di quì in auto proseguì per Caprera.
Le operazioni a bordo si svolsero rapidamente, tanto che dopo pochi minuti il motoscafo si poteva ormeggiare alla banchina della batteria Padule. Erano con Mussolini, oltre all'Amm. Brivonesi ed il Cap. Marras, gli ufficiali dei Carabinieri che lo avevano scortato da Ponza, il ten. Col. Meoli ed il cap. Di Lorenzo ed il Maresciallo della stessa arma Antichi.
Le visite del parroco Monsignor Salvsatore Capula a Mussolini furono cinque. La prima avvenne in data 17 agosto e si protrasse per quasi due ore. Ecco quanto scrisse Mussolini a riguardo nel citato "diario": "Oggi 17 agosto alle ore 17 è venuto da me, a mia richiesta. il parroco di La Maddalena Don Capula.
Tentativi di liberazione del Duce
Ecco quanto scrive a proposito il Maresciallo dei Carabinieri, Osvaldo Antichi, sui tentativi di liberazione del prigioniero da parte del Capitano tedesco Skornzenj: "Si sa con certezza oggi che il piano esisteva ed era stato preparato da due signori della Milizia Artiglieria Marittima: Ferrari e Belloni, il cui reparto era dislocato a Sasso Rosso.
I bigliettini nella biancheria
Da Ponza a precipizio, Mussolini fu fatto partire il 7 di agosto del 1943, all'una di notte, dopo essere stato svegliato clamorosamente dal maresciallo dei carabinieri Antichi che s'era precipitato nella stanza gridando: "Pericolo immediato! Bisogna partire!". Obbedì. Raccolse - come lui stesso racconta nella Storia di un anno ...
Mussolini e il documento falso
Prima di lasciare l'Isola per il Gran Sasso (destinazione a lui ancora sconosciuta), Mussolini volle rivolgere il suo pensiero al dottor Chirico, col cui nome chiuse il suo diario, alla donna che gli aveva lavato i panni ed era stata complice dei suoi contatti clandestini, e alla custode di Villa Webber...
Cinema
Il cinema non si e` occupato molto della Sardegna. Solo in questo secondo dopoguerra l’emergere di problemi sociali (il banditismo) e di nuove realtà economiche (il turismo, specialmente quello di elite) ha richiamato l’attenzione della produzione e dei registi. Negli ultimi anni del Novecento e nei primi del Duemila, invece, e` nato un cinema sulla Sardegna, fatto da sardi.
Teatro
Trasposizione in maddalenino della favola di Cenerentola. Un'occasione per un tuffo nel nostro dialetto, come non si vedeva da molti anni. Tre atti di divertimento, riflessione su abitudini, vizi e virtù di noi isolani!
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La Maddalena News - Le 10 isole da sogno nel mondo
Questa volta la citazione va dal sito Hotel Club, che ha stilato la classifica delle 10 isole che bisogna vedere nella vita, ovvero la classifica delle 10 isole da vedere prima di morire (e qui sono ammessi tutti gli scongiuri del caso).
La Maddalena News - La base Usa non tornerà a La Maddalena
La base americana non tornerà a La Maddalena. Lo ha garantito l’assessore agli Enti Locali Nicola Rassu, intervenendo ieri in assemblea durante la discussione della mozione 125 illustrata dal primo firmatario Chicco Porcu, consigliere del Pd, sui ritardi nella riconversione economica nell’Isola dell’arcipelago.
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Corrente TV Storia, immagini dall'archivio di Stefano Altea.
Documentari
Maestri d'ascia a La Maddalena
Queste sono alcune immagini tratte dal documentario "Nascita di un'imbarcazione a vela latina - Maestri d'ascia a La Maddalena"..
1986 - Per la festa della Repubblica il presidente del Consiglio Bettino Craxi visita la Casa- museo di Garibaldi a Caprera e partecipa ad una cerimonia militare alla Maddalena.
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