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Speciali isolani > Pesca
Quella della pesca è un attività che a La Maddalena non ha profonde origini autoctone, essendo ereditata (come in molte altre parti della Sardegna) da pescatori campani emigrati verso le coste sarde alla fine dell'800.
Tuttavia, proprio per la straordinaria predisposizione dell'isola verso un'economia derivante dal mare, essa ha preso facilmente piede, favorita inoltre dalla grande pescosità dei mari locali e dalle strordinarie ricchezze offerte dai fondali marini.
Da più di un secolo, quindi, il mondo della pesca professionale è entrato in simbiosi con l'ambiente dell'arcipelago, integrandosi con i ritmi riproduttivi e biologici della natura.
Ciò è stato favorito dalla non eccesiva crescita della comunità locale e quindi dalla contenuta attività che ha permesso di preservare l'ambiente e la fauna marina da depredazioni senza limite.
Oggi i pescatori di La Maddalena non superano la cinquantina di unità, in possesso di una flotta assai modesta se confrontata con quella della vicina Olbia o di altri centri marinari della Sardegna e del continente.
La loro attività e normalmente rivolta alla pesca sotto-costa, con particolare attenzione alla cattura delle aragoste, che caratterizza la specificità della pesca locale.
Nel contesto del parco dell'arcipelago, i pescatori di La Maddalena sono stati tutelati nella loro attività, possedendo addiritura una propria rappresentanza all'interno dell'Ente di gestione.
La risorsa della pesca è un elemento che si è voluto valorizzare e salvaguardare, non solo per il mantenimento di un'economia ormai consolidata tra la popolazione, ma anche per la sua straordinaria integrazione con il ciclo biologico sommerso, di cui - si può affermare - ormai fa pienamente parte.
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