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Isolanità
La formazione dell’arcipelago di La Maddalena risalirebbe al Quaternario, dopo l’ultima glaciazione, circa 150.000 anni fa. Ma è difficile accertarne la nascita geologica su basi scientifiche. Meglio, quindi, affidarsi alla leggenda, anche perché negli elementi poetici che in essa sono racchiusi è più facile caratterizzare la formazione fisica dell’arcipelago.
Sull’Olimpo, nella stanza del bene, Giove custodiva gelosamente i doni da distribuire ai poveri mortali. Ma prima del bene, nacque il male che riuscì subito a conquistare il fragile cuore dell’uomo.
Un giorno che il Padre degli Dei, vinto dalle fatiche, dormiva un sonno profondo, lo scrigno con le perle destinate agli uomini venne rubato da un ladro, proveniente dall’estremo oriente sul suo tappeto volante.
Col carico di perle, il ladrone volò verso occidente, alla ricerca di nuove terre per godersi le ricchezze sottratte a Giove e agli uomini. Sorvolò mari e monti. Ma prima di raggiungere le Colonne d’Ercole, Giove, risvegliatosi e accortosi del furto, scese irato sulla terra trasformandosi in furioso vento di ponente che costrinse il tappeto ad atterrare su una grossa penisola. Il ladro cercò scampo in una intricata e fitta vegetazione, e nelle grotte tra enormi macigni.
Ma Giove si mutò allora in mare furibondo. Paurosamente gonfiò le acque e rialzò il livello marino fino a sommergere la penisola per affogarvi l’uomo.
A ricordo di quel suo intervento volle lasciare scoperte solo le due parti di terra che avevano l’impronta del suo piede destro e parte di quella del piede sinistro. I posteri, poi, chiamarono l’orma grande, "Ichnusa" o "Sandaliòtis" o "Sardò", e poi "Sardegna", poi "Corsica".
L’acqua tra le due orme turbinò furiosamente, e i mulinelli, come avide bocche di mostri, risucchiarono il ladro con tutte le sue cose. Giove però non volle che le perle andassero perse per sempre, e così le fece riemergere in isole, isolette e scogli proprio tra la Sardegna e la Corsica.
Il Padre degli Dei non potè più distribuire ad ogni mortale una perla, e Maria Maddalena non si rassegnava a rimanerne senza. Allora offrì in sacrificio propiziatorio agli Dei una pecora e. rivolgendo gli occhi al cielo, pregò gli stessi Dei di impietosire il cuore di Giove perché le indicasse la strada da intraprendere per ritrovare la perla a lei predestinata, trasformata in isola.
Uno stormo di uccelli volò sul luogo del sacrificio in segno di buon auspicio per il viaggio.
A volo chiuso presero dritto verso occidente. Maria Maddalena vi si diresse, attraverso valli e monti; preso il mare su una barchetta, Giove stesso scese in vento per trasportarla sulle onde.
Dopo giorni e giorni, le correnti sospinsero la piccola imbarcazione nella maggiore delle isole che formano l’arcipelago.
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