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Eventi isolani
Con lo slogan "la Sardegna spiega le vele" prende il via alla Maddalena il Louis Vuitton Trophy, una tra le rassegne veliche internazionali più importanti al mondo.
La gara si svolgerà al Porto Arsenale, recentemente trasformato da una straordinaria riqualificazione territoriale nella sede ideale di manifestazioni sportive al massimo livello.
Dal 22 maggio al 6 giugno 2010 le acque dell'arcipelago maddalenino si trasformeranno in un'arena dove 10 team d'élite della vela mondiale si contenderanno l'ambito trofeo.
La Maddalena vanta una tradizione ultradecennale nel campo velico grazie alla presenza della scuola di vela di Caprera, tra le più rinomate al mondo.
Il team ospite è Mascalzone latino di Vincenzo Onorato, animatore dell'intera rassegna. Saranno presenti BMW Oracle racing, che ha vinto la coppa America a febbraio, e Luna Rossa, che ha disputato tre edizioni per la conquista della coppa America e ha vinto la Louis Vuitton Cup nel 2000.
Con Luna Rossa sono, quindi, tre i team italiani in gara alla Maddalena: il terzo è infatti Azzurra, vincitore a Nizza. Fa parte della lista anche il campione di Auckland, Emirates team New Zealand.
Il Louis Vuitton Trophy
Il Louis Vuitton Trophy ha debuttato a Nizza nel novembre 2009. Dopo Nizza, l'evento è approdato ad Auckland, Nuova Zelanda, nel mese di marzo. In maggio, invece, il Louis Vuitton Trophy si disputerà a La Maddalena, Italia.
Dieci team hanno gareggiato per 15 giorni nel Waitemata Harbour di Auckland nelle Louis Vuitton Pacific Series in duelli match race vinti da Emirates Team New Zealand. Sulla base dell'enorme popolarità conquistata da quell'evento, che è stato osannato per il suo formato e per la sua originalità, Louis Vuitton ha ora creato il Louis Vuitton Trophy.
A Nizza si è imposto Azzurra, il team dello Yacht Club Costa Smeralda, portato alla vittoria dal timoniere Francesco Bruni e dal tattico Tommaso Chieffi. A Auckland i kiwi si sono presi la rivincita su Azzurra (giunta 3°) e hanno conquistato il trofeo con Dean Barker al timone e Ray Davies alla tattica.
Louis Vuitton è stato per lungo tempo associato con la vela professionistica di massimo livello. Il produttore francese di valigie e di borse di lusso ha fatto il suo debutto nella vela nell'America's Cup, supportando nel 1983 la Challenger Selection a Newport, R.I.
Australia II, guidata da Alan Bond e dallo skipper John Bertrand, è diventato il primo yacht ad incidere il suo nome sul trofeo; a seguire, riportò uno storico trionfo su Liberty di Dennis Conner, rappresentando così il primo challenger di sempre a sconfiggere il defender, portacolori del New York Yacht Club.
Quattro anni dopo fu Conner a vincere la Louis Vuitton Cup a Fremantle, Australia occidentale, questa volta per il San Diego Yacht Club, prima di sconfiggere il defender australiano e riportare l'America's Cup negli USA.
Il successo dei due challenger nelle prime due Louis Vuitton Cup ha suggerito la frase: "Per vincere l'America's Cup, prima vinci la Louis Vuitton Cup".
La Louis Vuitton Cup si è disputata sette volte, e per quattro il challenger è poi andato a vincere l'America's Cup. Ma dopo la Louis Vuitton Cup del 2007, vinta da Emirates Team New Zealand, è seguito un periodo di calma senza che venissero programmati altri eventi. Questo ha portato Louis Vuitton a creare le Louis Vuitton Pacific Series lo scorso mese di febbraio.
La World Sailing Teams Association
La World Sailing Teams Association è stata fondata nel settembre del 2009 da un gruppo di team velici professionisti per sviluppare una regolare serie di eventi velici di alto livello.
La WSTA appartiene congiuntamente ai suoi azionisti e rappresenta gli interessi dei team, per gareggiare in regate eque ed altamente competitive. La WSTA, in collaborazione con il title partner Louis Vuitton, co-organizza la serie di eventi del Louis Vuitton Trophy.
La WSTA si è sviluppata a seguito dell'enorme successo delle Louis Vuitton Pacific Series che si sono disputate ad Auckland, Nuova Zelanda, lo scorso febbraio. Dieci team hanno gareggiato per 15 giorni nel Waitemata Harbour in un evento osannato per il suo formato e la sua originalità.
Occorre notare che il Louis Vuitton Trophy si differenzia dalla Louis Vuitton Cup, il trofeo assegnato dal 1983 al vincitore delle Serie di Selezione del Challenger dell'America's Cup.
Le regate
Lo stile delle regate del Louis Vuitton Trophy è il match racing: una disciplina stimolante di regata che è stata usata nell'America's Cup nel secolo passato. Si oppongono due equipaggi uno contro l'altro in una battaglia one-on-one.
Il momento più entusiasmante di un match race è nei tre minuti prima della partenza. Il pre-start implica un duello affascinante, in cui un equipaggio cerca di prendere il controllo sul suo avversario.
Le due barche fanno ingresso nell'area definita dalle due estremità della linea di partenza (la start box), una dal lato destro con mure a dritta, l'altra dalla parte opposta con mure a sinistra. La barca mure a dritta ha sempre il diritto di rotta sulla barca mure a sinistra, così la barca mure a sinistra deve sempre tenersi discosta. La barca sopravento deve sempre tenersi discosta da quella sottovento.
Nelle regate di match racing le boe devono essere lasciate a destra (dalla parte destra della barca). Questo ha un sottile ma profondo effetto sull'azione per via del modo in cui le regole vengono applicate. Detto semplicemente, la barca che conduce ha qualche difficoltà in più nel controllare il suo avversario.
Ci sono molte regole accanto a queste due in gioco e l'azione viene giudicata dagli umpires (arbitri) in acqua che possono imporre come una penalità un giro di 270 gradi contro un equipaggio qualora ritengano che abbia infranto una regola. L'equipaggio penalizzato può eseguire la penalità imposta in qualunque momento prima della conclusione della regata, salvo che non intervenga una speciale circostanza. In quel caso, gli umpires possono decidere che l'equipaggio debba compiere la sua penalità immediatamente.
Tutto questo lascia un grande spazio all'azione sull'acqua!
Le barche
La competizione si svolgerà a bordo di barche di tipo America's Cup Class. Create per la prima volta nel 1990, le barche sono state utilizzate nell'America's Cup Match dal 1992. Hanno una lunghezza compresa tra 80 e 90 piedi e pesano tra 23 e 24 tonnellate.
Le barche sono costruite con struttura a sandwich, con pelli in carbonio e anima interna in Nomex (nido d'ape).