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Arcipelago
Storicamente si può dire che la vita della comunità residente inizia nel 1767, anno dell’occupazione militare da parte del Regno dei Savoia. Ma facciamo un passo indietro… fino a quel momento le Isole Cunicularie, come erano chiamate in epoca romana, furono solo un luogo di passaggio e rifugio per mercanti, navigatori e contrabbandieri.
Con la caduta dell’Impero romano d’occidente (476 d.c.), le coste furono definitivamente abbandonate e lasciate in balia dei Saraceni. Arriviamo dunque alla fine del XII secolo quando alcuni gruppi di eremiti religiosi si insediarono nell’Isola di Santa Maria dove i resti del vecchio convento sono ancora riconoscibili e dove ci rechiamo per riprenderli.
Quando nel 1720 il Regno Sabaudo si impossessò della Sardegna, nel trattato non si fece alcuna menzione dell’Arcipelago della Maddalena che rimase a lungo “terra di nessuno”. Ma come dicevano prima… è solo dopo il 1767, quando un contingente della Marina Militare occupò le isole per prenderne possesso ufficialmente a nome della Casa Savoia, che iniziò una vasta opera di difesa del territorio: furono infatti costruite fortificazioni per consolidare il possesso delle isole e presidiare la giovane base militare costituita in appoggio alle navi della Regia Marina e controllare gli specchi d’acqua circostanti dall’eventuale pericolo francese. Infatti proprio nel 1793 Napoleone Bonaparte, luogotenente del contingente nemico, prese possesso per tre giorni dell’Isola di Santo Stefano nel tentativo di bombardare il neonato borgo della Maddalena, ma fu respinto dalla marina sardo-piemontese che diverrà in seguito la Marina Italiana.
Con l’Unità di Italia La Maddalena fu destinata a base strategica della Marina Militare Italiana: iniziò il periodo delle grandi fortificazioni (i resti sono ancora evidenti e li visitiamo) per la difesa nazionale, poi abbandonate definitivamente durante la seconda guerra mondiale. L’ultimo insediamento militare risale al 1972: una base per sommergibili a propulsione nucleare nell’Isola di Santo Stefano.
Altri personaggi storici che sostarono alla Maddalena
Nel 1803 Horatio Nelson, comandante dell’alleata flotta inglese, stazionò a più riprese alla Maddalena prima della sua morte nella battaglia di Trafalgar. Nel 1849 Giuseppe Garibaldi fu esiliato e tenuto prigioniero per alcuni giorni alla Maddalena dal Governo Sardo-Piemontese.
Nel 1856 “l’Eroe dei due Mondi” fece ritorno nell’Arcipelago e si stabilì a Caprera, dove ci rechiamo a visitare la sua casa e la sua tomba.