La Maddalena


Vai ai contenuti

Menu principale:


Terra per tutti e viva il Re

Inediti isolani

Attorno al 1840 si viveva a La Maddalena un periodo di crisi. Il trasferimento a Genova della Base della Marina Sarda, avvenuto nel 1814, aveva prodotto una forte emigrazione, tanto che la popolazione, in pochi decenni, era scesa da circa 2000 a poco più di 1200 abitanti. Nella primavera del 1843 due importanti avvenimenti, di quelli che, per la portata, ingenerano grandi speranze, si svolsero a La Maddalena e, precisamente, proprio nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Il 9 aprile 1843, nell'ambito della politica sabauda di divisione delle terre demaniali e di assegnazione delle stesse per la coltivazione (1), vi si svolse l'importante estrazione a sorte di un centinaio di lotti di terreno. Alla presenza del parroco Antonio Addis, dell'assessore presso la Reale Delegazione di Sassari Pasquale Tola, del sindaco Martinetti, del comandante del porto Bixio, del console di marina Pietro Azara Buccheri e di numeroso popolo, un bambino, opportunamente bendato, procedette all'estrazione dei lotti, trasformando molti capi famiglia nullatenenti in proprietari di terre. I lotti assegnati si trovavano nell'isola di Maddalena, a Caprera, Santo Stefano, Budelli, Barrettini, Razzoli, Cameri, Mortorio, Libani, Bisce e Cappuccini. L'altro avvenimento, verificatosi quasi un mese dopo, e precisamente il 4 maggio 1843, fu la visita ufficiale di Re Carlo Alberto di Savoia. "Tutta la città era parata a festa in un tripudio di stendardi, di drappi e di fiori. Sbarcato dalla nave 'Tripoli', il corteo reale fu ricevuto sotto l'arco trionfale dal Comandante della piazzaforte Giacomo Bixio e dal Sindaco Filippo Martinetti, quindi si recò subito in Chiesa per assistere alla solenne cerimonia religiosa tra due fitte ali di folla acclamante"(2). Come spesso accade, ai grandi momenti di speranza seguono poi le delusioni. Carlo Alberto lasciò l'Isola come l'aveva trovata anzi, con un grosso indebitamento del Comune per le spese sostenute per i festeggiamenti. Per quanto riguarda le assegnazioni, pochi decenni dopo l'80% dei proprietari avevano venduto i loro terreni, non essendo in grado, nella maggior parte dei casi, di 'tirarci' le tasse.

(1) Le notizie sono tratte da: Giovanna Sotgiu, GLI ANNI DELLA DIVISIONE DELLE TERRE A LA MADDALENA, 1843-48 .., La Maddalena 1999.
(2) Renzo de Martino, LA MADDALENA, UN'ISOLA E IL SUO ARCIPELAGO.., Edes1988.

Home Page | Città | Arcipelago | Maddalena | Caprera | Spargi | Budelli | Santa Maria | Razzoli | Santo Stefano | Parco Nazionale | Natura isolana | Cultura isulana | Lingua isulana | Musica isulana | Poesia isulana | Turismo | Ospitalità | Mangiare e bere | Nautica | Noleggio | Immobiliare | Lifestyle | Itinerari | Escursioni | Diving isolani | Beni culturali | Sagre isolane | Eventi isolani | Musei isolani | Fortezze | Chiese isolane | Settecento | Ottocento | Novecento | Duemila | Isolanità | Storia isolana | Curiosità isolane | Com'era l'isola | Meteo dall'isola | Amici isolani | Maddalenini | Personaggi | Eroi isolani | Studiosi isolani | Politici isolani | Famiglie isolane | Visitatori | Ricordi isolani | Libri e ricerche | Futuro isolano | Inediti isolani | Granito e cave | Ex Arsenale | Guerra | Speciali isolani | Racconti isolani | Maddalena Antica | Garibaldi | Maggior Leggero | Lia Origoni | Gianmaria Volonté | Franco Solinas | Domenico Millelire | Tomaso Zonza | Angelo Tarantini | Horatio Nelson | Benito Mussolini | Cinema | Teatro | Cerca nel sito | News | Video | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu